Walter Veltroni si scaglia contro Matteo Salvini per il comizio contro gli immigrati, "barbaro, inaccettabile"
Walter Veltroni, ospite a diMartedì, ha commentato con parole molto dure il comizio di Matteo Salvini a Bari per sostenere il candidato Lobuono
Walter Veltroni ha criticato duramente il comizio tenuto a Bari dal leader della Lega Matteo Salvini, arrivato in Puglia per sostenere la candidatura di Luigi Lobuono alle elezioni Regionali. Il vicepremier, nel suo discorso, ha lanciato un’invettiva contro i migranti. Ospite a diMartedì, il giornalista ed ex politico ha definito le parole di Salvini “inaccettabili”.
- Cosa ha detto Matteo Salvini
- La critica di Walter Veltroni a Matteo Salvini
- Il comizio di Matteo Salvini a Bari
Cosa ha detto Matteo Salvini
Nel corso della puntata dell’11 novembre 2025 di diMartedì, è stato mandato in onda uno spezzone del comizio elettorale di Matteo Salvini per le regionali in Puglia a sostegno del candidato di centrodestra Luigi Lobuono.
Nelle immagini, il vicepremier dice: “Il problema è pretendere che chi arriva, rispetti la nostra storia, la nostra cultura, i nostri simboli, la nostra religione, la nostra costituzione. Quelli che non sono disposti a farlo, cristianamente e generosamente, fuori dalle p…e”.
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Matteo Salvini al comizio elettorale in Puglia
Poi il vicepremier aggiunge che “se in classe qualcuno di azzarda a dire via il presepe, via il crocifisso, via il Natale, guai a voi“.
La critica di Walter Veltroni a Matteo Salvini
Ospite della trasmissione è stato l’ex vicepresidente del Consiglio e giornalista Walter Veltroni.
“La cosa più barbara – ha commentato – tra le tante di questo discorso, è il cristianamente. È veramente inaccettabile”.
Per Veltroni la parola usata da Salvini “è un linguaggio che, sinceramente, nella politica dovrebbe essere considerato fuorigioco“.
Il comizio di Matteo Salvini a Bari
Durante il comizio a Bari, Matteo Salvini ha riservato gran parte del suo intervento al tema dei migranti. Oltre all’invettiva trasmessa da diMartedì, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture ha affermato che “l’Europa sta permettendo a troppi immigrati, soprattutto islamici, di entrare nel nostro Paese e di distruggere il nostro tessuto sociale, valoriale, economico”.
Per il vicepremier “il problema non è il Dio” ma pretendere che le persone che arrivano in Italia rispettino la nostra cultura, la religione e le nostre leggi.
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