Youtuber Cicalone aggredito in metro a Roma, il video del pestaggio: "Ho un edema nell'occhio, non vedo bene"
Lo youtuber Cicalone racconta quanto accaduto quando è stato aggredito in metro a Roma: "Ho un edema nell'occhio, non vedo bene". Il video
Lo youtuber romano Cicalone, noto per i suoi video contro la microcriminalità nella metro, è stato aggredito da diverse persone alla fermata Ottaviano. Nel pestaggio è rimasta ferita anche una guardia giurata. Cicalone ha riportato un edema all’occhio e diverse escoriazioni. Il video dell’aggressione è diventato in poco tempo virale sui social.
- Aggredito lo youtuber Cicalone in metro a Roma
- Il video e la testimonianza: "Volevano infierire"
- La denuncia di Cicalone e i problemi etici
Aggredito lo youtuber Cicalone in metro a Roma
Simone Ruzzi, conosciuto come “Cicalone”, youtuber romano da quasi un milione di follower, è stato aggredito nella stazione della metro A Ottaviano, a Roma, mentre documentava la microcriminalità che affligge la Capitale.
“Infami veri, da dietro in 10”, ha scritto subito dopo l’attacco, pubblicando le immagini delle ferite riportate: un occhio gonfio e tumefatto, escoriazioni sul viso, il tutto ripreso anche in un video diffuso via social.
ANSA
Un gruppo di almeno cinque persone ha colpito Cicalone alle spalle, mentre era accompagnato da alcune guardie giurate. “Quello che mi era accanto ha preso e ha caricato un pugno fortissimo, inaspettato, proprio sul mento – ha dichiarato lo youtuber a TgCom24 – Quando ero a terra mi hanno colpito con tutti i calci“. Durante il pestaggio, anche una guardia giurata è stata colpita alla testa ed è svenuta.
Il video e la testimonianza: “Volevano infierire”
L’aggressione a Cicalone è stata ripresa e il video è circolato rapidamente sul web, mentre sul suo canale YouTube la scena è stata censurata per rispetto delle policy di piattaforma. “Mi hanno tirato un colpo da KO, diretto al mento, il punto più delicato”, ha raccontato Simone Cicalone ai suoi follower, sottolineando come la sua esperienza da ex pugile l’abbia aiutato a non reagire con violenza.
“La parte razionale ha prevalso, non sono più un pischello, non voglio fare a cazzotti e scappare, non avrei dato un buon esempio“. L’ex pugile ha spiegato di avere ancora difficoltà a vedere da un occhio: “L’occhio è da attenzionare, perché ho un grosso versamento, un edema all’interno. Io ancora non vedo molto bene”.
Gli aggressori, stando al suo racconto, sarebbero stati almeno cinque, forse di più, e avrebbero agito “con organizzazione: colpiscono e se ne vanno, senza lasciare tracce“. Dopo il pestaggio, il gruppo si è dileguato in direzione viale Giulio Cesare, mentre la polizia del commissariato Borgo e i carabinieri hanno avviato le indagini.
La denuncia di Cicalone e i problemi etici
Nei video e nei messaggi pubblicati nelle ore successive, Cicalone non ha esitato a lanciare un’accusa netta contro la microcriminalità che affligge le metropolitane della Capitale: “Questa è la gente che m’ha aggredito: feccia, rifiuti. Rubano i codici bancomat alla gente alle biglietterie, seguono le persone anziane e deboli e poi le derubano”.
Il racconto prosegue con un attacco diretto anche contro chi avrebbe dovuto fermare questa situazione: “Chi vi ha permesso di stare là è più feccia di voi“.
Nonostante la violenza subita e i numerosi precedenti episodi di aggressione, Cicalone ha promesso di continuare a documentare quanto accade nella metro di Roma: “Io sto qua e ritorno tranquillamente in metro. Bisogna continuare a segnalare. Anche molte persone che avevano preso coraggio devono continuare”.
La vicenda ha fatto però sorgere non pochi dibattiti sul giustizialismo privato e su come i cittadini che, per esasperazione o per visibilità, si sostituiscono alle Forze dell’Ordine, non stiano effettivamente portando un beneficio alla comunità, ma solo deresponsabilizzando le istituzioni che dovrebbero garantire la sicurezza.
Tgcom24