Zelensky elogia Giorgia Meloni, "è intelligente, l'Italia ci aiuta come può perché so che non avete molto"

Zelensky ha parlato dell'Iran ma anche di Giorgia Meloni che, dice, "è dalla parte giusta della storia anche se l'Italia non ha abbastanza armi"

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Volodymyr Zelensky ha parlato, in esclusiva al Corriere della Sera, dello scenario in Medioriente dopo l’attacco Usa-Israele all’Iran, di come cambieranno le necessità difensive dell’Ucraina e di un possibile indebolimento di Vladimir Putin visto il colpo che ha ricevuto il regime di Teheran. E poi il presidente ucraino ha parlato anche dell’Italia e di Giorgia Meloni: “Lei è intelligente. L’Italia ci aiuta militarmente come può, so che non avete molto”.

Zelensky elogia Giorgia Meloni

Volodymyr Zelensky è stato intervistato in esclusiva da Lorenzo Cremonesi per il Corriere della Sera: il presidente ucraino ha commentato l’attacco all’Iran e di come il nuovo fronte di guerra in Medioriente potrebbe avere conseguenze anche sull’Ucraina.

Ma non solo: Zelensky ha parlato anche dell’Italia e del ruolo del premier Giorgia Meloni, che, dice, “è dalla parte giusta della storia”.

Zelensky Giorgia MeloniANSA

“Lei è intelligente“, ha detto parlando della Meloni. “L’Italia ci aiuta militarmente come può, so che non avete molto. È un problema comune a tanti Paesi europei: non avete abbastanza armi per difendere i vostri cieli”, ha aggiunto.

Guerra in Iran, cosa cambia per l’Ucraina

Zelensky ha ovviamente commentato il nuovo scenario mediorientale, con i diversi fronti di guerra che si sono aperti dopo l’attacco Usa-Israele all’Iran.

Kiev, infatti, potrebbe aver difficoltà nel reperire missili e armi per la difesa in quanto ora sono “gli americani e i loro alleati in Medioriente che potrebbero averne bisogno per difendersi”, ha detto il presidente ucraino.

Dal suo punto di vista, comunque, “attaccare gli obiettivi militari iraniani penso sia stata una buona decisione” visto che “gli iraniani producono un mucchio di armi per la Russia“.

Il ruolo di Putin e l’attacco all’Iran

Secondo Zelensky Putin ha nel frattempo dimostrato di essere “un alleato debole degli iraniani”.

Cosa che era anche già successa “per la Siria di Bashar Assad: alla fine gli ha dato soltanto asilo in Russia. Forse agli iraniani ha ridato alcune delle armi che aveva ricevuto, magari gli stessi droni Shahed che adesso Mosca produce in due fabbriche su licenza di Teheran”, ha detto Zelensky.

Il presidente ucraino ha poi rivendicato come siano “due scenari diversi” l’invasione russa dell’Ucraina rispetto all’attacco israelo-americano contro il regime iraniano.

“Ora viene attaccato un regime che vuole costruire l’atomica. L’Ucraina invece è stata invasa con truppe di terra: da 12 anni la Russia cerca di occuparci con la forza”, ha spiegato.

Giorgia Meloni sulla guerra all’Iran

Nel frattempo Giorgia Meloni ha commentato la situazione geopolitica internazionale dicendosi “preoccupata dal contesto generale” e da un conflitto che si allarga sempre di più.

Secondo la premier quanto accaduto a Teheran è collegato anche a Kiev poiché la “crisi del diritto internazionale è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina”.

E questo perché “quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”, cioè la Russia, ha deciso quattro anni fa di attaccare “deliberatamente un suo vicino era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos“.

Meloni e il ruolo dell’Italia

La Meloni ha detto che “sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga”.

L’Italia, ha detto la Meloni in un’intervista al Tg5, si era “molto spesa perché si arrivasse a una accordo serio sul nucleare iraniano, particolarmente in un momento nel quale vacilla il diritto internazionale, e noi non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche”.

Fallito l’accordo, “Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei“. La premier Meloni ha poi aggiunto che il governo è impegnato “a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo”.

Meloni sul terrorismo

Secondo la premier poi “il fenomeno del terrorismo legato al fondamentalismo islamico è molto complesso perché agisce anche attraverso azioni dei singoli e quindi non si può mai abbassare la guardia”.

La Meloni poi ha tirato in ballo eventuali minacce dei cosiddetti lupi solitari: “Ma tutte le realtà che sono dedicate a questo tema sono mobilitate, a partire dalla nostra intelligence”.

Sul tema della sicurezza, nell’intervista al Corriere della Sera, Zelensky ha detto che l’Europa non si può sostituire agli Usa nell’aiuto militare: “Ne parliamo con gli europei. Dobbiamo unire le nostre forze, nel caso gli Stati Uniti ritirassero le loro truppe dobbiamo essere pronti a difenderci. L’Europa ha ricchezza e industrie, ma non è ancora sviluppata in campo militare”, ha detto.

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