Un raffinato tappeto di mosaico bianco con una doppia cornice nera a delimitare il salone affacciato a picco sul mare di Napoli. Sparito duemila anni fa, quando la favolosa dimora passò nelle mani di Augusto, rispunta nella Villa imperiale di Pausilypon un pavimento che potrebbe finalmente raccontare qualcosa del suo primo proprietario, il ricco e feroce cavaliere campano Publio Vedio Pollione, commerciante di vini e uomo politico di successo, vicino all’imperatore, che l’onorava spesso della sua compagnia, fino a quando non lo mise in imbarazzo al punto da meritare, una volta morto, qualcosa di molto vicino alla damnatio memoriae. Tanto che Augusto, erede dei suoi beni, ne occupò le abitazioni, la bella casa di Roma e la villa di Napoli. Ma volle cancellare ogni traccia del suo primo padrone, la cui amicizia, scrive Tacito, gli veniva rimproverata anche molti anni dopo. (Immagini di Marco Giglio – Università Orientale Napoli)


















