Wimbledon non è solo fragole con panna, outfit total white e tradizione secolare: tra le curiosità più intriganti del torneo c’è anche il celebre trofeo maschile – alzato quest’anno da Jannik Sinner – che sulla sua sommità sfoggia un simbolo decisamente inaspettato: un ananas. Sì, proprio il frutto tropicale che meno si assocerebbe alla sobrietà britannica o ai verdi campi londinesi. Ma perché proprio un ananas?
L’ananas: un simbolo di prestigio e lusso
Il trofeo maschile di Wimbledon è alto 47 centimetri, pesa quasi 3,5 kg ed è composto interamente d’argento dorato. Fu realizzato nel 1887, sostituendo la Field Cup, e da allora è rimasto praticamente immutato. La scelta dell’ananas, posizionato sulla cima della coppa, non è affatto casuale o scherzosa, bensì fortemente simbolica. Nel diciassettesimo secolo, infatti, l’ananas era un frutto raro ed esotico in Europa, riservato esclusivamente alla nobiltà e alle classi sociali più abbienti. Era quindi considerato un simbolo di ricchezza, prestigio e ospitalità. Non a caso, nelle dimore aristocratiche britanniche veniva esposto come status symbol, al punto che in molte abitazioni comparivano sculture decorative a forma di ananas sui cancelli o sulle colonne d’ingresso.
In quest’ottica, l’ananas sul trofeo di Wimbledon rappresenta idealmente la preziosità e l’esclusività della vittoria, ricordando a tutti che sollevare quella coppa significa entrare in un club ristretto, riservato solo ai campioni più grandi del tennis mondiale.
Curiosità e tradizioni insolite del trofeo e del torneo più famoso del mondo
Ma Wimbledon non si limita all’ananas dorato. Il trofeo stesso, infatti, nasconde altre curiosità poco note:
- Incisioni storiche: sulla base del trofeo sono incisi i nomi di tutti i vincitori maschili del torneo, una tradizione che rafforza l’importanza storica della coppa.
- Copia al vincitore: il trofeo originale resta custodito presso il museo del torneo. I campioni ricevono invece una replica fedele, grande circa tre quarti dell’originale.
- Ornamenti simbolici: oltre all’ananas, il trofeo presenta eleganti incisioni floreali e simboli decorativi, che richiamano lo stile vittoriano tipico dell’epoca della sua creazione.
Inoltre, il torneo di Wimbledon vanta diverse altre curiosità che lo rendono unico nel panorama dello sport mondiale:
- Dress Code rigoroso: tutti i giocatori devono vestirsi rigorosamente di bianco. La tradizione nasce dall’idea vittoriana che il bianco nascondesse meglio le macchie di sudore, ritenute poco decorose.
- Palline conservate con cura: ogni anno vengono utilizzate circa 54.000 palline da tennis, che vengono conservate a una temperatura costante per garantire condizioni di gioco ideali.
- Il falco Rufus: wimbledon ha un falco “assunto” ufficialmente per tenere lontani i piccioni dai campi. Rufus è diventato una vera star sui social media, con migliaia di fan.
- Fragole e panna: ogni anno, durante il torneo, vengono consumate circa 28 tonnellate di fragole fresche accompagnate da oltre 10.000 litri di panna, in quella che è ormai diventata una tradizione irrinunciabile per gli spettatori.
- Nessun match di domenica (quasi): fino a pochi anni fa, Wimbledon non prevedeva alcun match nella “Middle Sunday”, la domenica centrale del torneo. Questo per consentire ai campi una giornata di recupero e riposo. Solo recentemente, dal 2022, questa tradizione è stata interrotta per ragioni organizzative.
Wimbledon, insomma, non è soltanto uno spettacolo di sport, ma una vetrina di rituali e dettagli eccentrici che contribuiscono al suo fascino inconfondibile. E quell’ananas dorato, così strano ma anche così perfetto sulla coppa, ci ricorda che dietro ogni tradizione c’è sempre una storia affascinante da scoprire.






















