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NOTIZIE 08 APRILE 2024

L’aurora boreale si fonde con l’eruzione vulcanica: i colori del cielo lasciano a bocca aperta

Spettacolo nel cielo dell’Islanda dove l’evento naturale dell’aurora boreale si è fuso con un altro, un’eruzione vulcanica. Due fenomeni che hanno colorato l’ambiente con colori mozzafiato, che hanno lasciato tutti a bocca aperta con immagini che difficilmente possono essere viste nello stesso momento.

L’aurora boreale si fonde con l’eruzione vulcanica

Le immagini spettacolari dell’aurora boreale insieme all’eruzione vulcanica arrivano dalla città di Grindavik, nel sud dell’Islanda, dove l’attività eruttiva nelle zone di Reykjanes continua ormai da giorni. Qui, in una cittadina di appena 3.800 persone, si è verificata la perfetta fusione dei due fenomeni, dando vita a un’esplosione di colori unica.

In un video in time lapse, infatti, si può godere delle incredibili scene vissute nella penisola islandese, dove il vulcano Fagradalsfjall ha proseguito indisturbato la propria eruzione nel corso del passaggio dell’aurora boreale.

Già di per sé l’aurora regala dei colori mozzafiato, ma è col legame del rosso-arancio dell’attività vulcanica che ha sprigionato tonalità che hanno lasciato tutti a bocca aperta. Immagini che però non sono state vissute dal vivo dai cittadini di Grindavik, ormai da settimane lontani dalle proprie case per il costante pericolo che arriva dal vulcano.

Come il resto del mondo, quindi, anche gli islandesi hanno visto e rivisto la a fusione perfetta dei due eventi. E anche loro, che sia all’uno sia all’altro sono abituati, si sono stupiti.

Cos’è l’aurora boreale

Ma che cos’è e perché si forma l’aurora boreale? Partiamo dal nome, in quanto si chiama boreale l’aurora che si verifica nell’emisfero nord (appunto boreale), mentre in quello sud è australe. In linea generale, l’aurora è definita polare ed è un fenomeno caratterizzato visivamente da bande luminose che assumono un’ampia gamma di forme e colori, che cambiano rapidamente nel tempo e nello spazio.

Di solito i colori predominanti sono il rosso, il verde e l’azzurro, causati dall’interazione di particelle cariche di origine solare con la ionosfera terrestre. Questi movimenti, chiamati archi aurorali, si creano in quanto le particelle eccitano gli atomi dell’atmosfera che diseccitandosi in seguito emettono luce di varie lunghezze d’onda.

La forma è molto varia, in quanto archi e brillanti raggi di luce iniziano a 100 km sopra la superficie terrestre e si estendono verso l’alto lungo il campo magnetico, per centinaia di chilometri. Gli archi possono essere quindi sottili e anche immobili per poi cominciarsi a muovere da un momento all’altro.

Quando si può vedere l’aurora boreale: non solo Islanda

L’aurora ha però una cadenza precisa nel tempo, un fenomeno naturale con un appuntamento fisso che può avvenire per diversi mesi nell’arco dell’anno. Visibile solo in determinate condizioni, in determinati periodi dell’anno e solo con una sufficiente attività solare, sono “cacciate” in diverse parti del mondo.

Vederne una, infatti, a volte è un evento raro per chi si organizza per trovarla nel corso di una vacanza. Motivo per il quale è consigliato il periodo da settembre ad aprile per poter godere di questo evento spettacolare.

In Islanda, nello specifico, è più facile scorgerne una tra novembre e aprile, in quanto la notte è più buia. Ma a giocare un ruolo fondamentale è anche l’attività solare e la limpidezza del cielo.

Altri posti dove vedere l’aurora? In Finlandia, Norvegia, Svezia e Scozia. Ma anche nella freddissima Groenlandia e in Russia, nella penisola di Kola.

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