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BUONO A SAPERSI 02 FEBBRAIO 2026

Autovelox non omologati: come scoprire se la multa è nulla

Marta Ruggiero

Marta Ruggiero

Giornalista pubblicista e videomaker

Giornalista, videomaker, copywriter e content creator. Mi occupo di attualità, economia, politica, intrattenimento, costume e società. In passato ho lavorato in ambito televisivo. Osservo e racconto storie: penna e videocamera sono le mie fedeli compagne di viaggio.

Negli ultimi mesi il sistema degli autovelox in Italia è stato travolto da un vero e proprio terremoto giuridico e amministrativo: diversi sono stati i casi in cui è stata accertata la presenza di dispositivi non omologati. Al centro della polemica non ci sono più soltanto i limiti di velocità, ma la legittimità degli stessi strumenti che rilevano le infrazioni. Migliaia di apparecchi disseminati sul territorio potrebbero non essere conformi alla legge, con conseguenze dirette sulle multe elevate.

Pochi gli autovelox in regola: il censimento del Mit

Secondo i dati più recenti diffusi dal Mit, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in Italia ci sarebbero circa 11.000 autovelox installati, ma solo circa 3.800 risultano effettivamente registrati sulla piattaforma telematica ministeriale. Di questi, poco più di 1.000 soddisfano i requisiti di omologazione previsti dalla normativa vigente. In sostanza, meno di un autovelox su dieci è pienamente conforme alle regole. Questo fa sì che gli altri siano illegali.

Il censimento, avviato su impulso politico e giuridico, doveva servire a fare chiarezza e a garantire trasparenza nei confronti degli automobilisti. In realtà, ha messo in luce un problema ancora più profondo. Oltre alla registrazione, molti autovelox non sarebbero effettivamente omologati secondo gli standard tecnici previsti dalla legge.

Omologazione Vs approvazione: la distinzione che fa discutere

La questione cruciale sugli autovelox illegali in Italia riguarda la differenza tra approvazione e omologazione degli strumenti di rilevazione. Finora molti Comuni hanno installato i dispositivi basandosi sul semplice via libera da parte del Ministero, un atto amministrativo che di fatto non certifica la piena conformità tecnica dello strumento.

Infatti, la Corte di Cassazione – il più alto grado di giudizio – ha ribadito più volte che senza omologazione la multa è illegittima. Non è un caso che, in diverse sentenze recenti, i giudici abbiano annullato sanzioni basate su rilevamenti effettuati con autovelox approvati ma non omologati, affermando che l’omologazione è un requisito imprescindibile affinché una multa sia valida.

Questa posizione non è stata accolta senza controversie. Il Ministero dell’Interno ha emanato circolari in cui sostiene che le due procedure siano sostanzialmente equivalenti per effetto di determinate normative tecniche. Tuttavia, il contrasto tra interpretazioni giuridiche e amministrative ha creato un clima di incertezza per automobilisti, enti locali e forze dell’ordine.

Autovelox illegali: quando una multa può essere annullata

Alla luce delle sentenze e dei nuovi dati, le multe da autovelox illegali possono essere contestate con successo quando:

  • il dispositivo non è registrato sulla piattaforma del Mit e, quindi, non è riconosciuto come valido;
  • l’autovelox non è omologato, anche se approvato;
  • ci sono problemi tecnici o formali nella taratura o nella segnalazione dell’apparecchio.

In pratica, chi riceve una multa può verificare sul verbale se viene citato il decreto di omologazione, oppure può controllare online se l’autovelox che ha rilevato l’infrazione è effettivamente registrato e omologato, in caso contrario può presentare ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto per far annullare il verbale.

La questione degli autovelox non omologati non è mera teoria: rappresenta un nodo concreto che coinvolge diritti dei cittadini, sicurezza stradale e entrate comunali. Mentre alcune amministrazioni stanno adeguando gli strumenti e i regolamenti, molti automobilisti e associazioni dei consumatori attendono di capire se e come le regole verranno definitivamente chiarite. Di conseguenza, non tutto quello che lampeggia al bordo della strada vale come prova legittima di una violazione: spesso la legge è molto più complessa di quanto si possa immaginare.

Autovelox non omologati: come scoprire se la multa è nulla
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