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CURIOSITÀ 19 LUGLIO 2025

Avvistato squalo bianco: è l'esemplare più grande mai documentato

Matteo Polimeni

Matteo Polimeni

Editor e videomaker

Editor e videomaker con l’anima da storyteller. Mi muovo tra design, arte e architettura, giocando con la comunicazione.

Sta facendo molto parlare la recente comparsa di uno squalo bianco gigante lungo le coste orientali degli Stati Uniti. Sebbene non abbia mostrato segnali di aggressività, la sua presenza ha spinto gli esperti a suggerire massima prudenza, soprattutto in vista dell’afflusso turistico estivo. Ma dietro l’apparenza minacciosa c’è molto di più: una storia di ricerca scientifica, conservazione e migrazione oceanica che ci invita a riflettere.

L’incredibile avvistamento

il protagonista di questo avvistamento è Contender, un imponente esemplare di squalo bianco di oltre 4 metri e 750 chili, già noto alla comunità scientifica e ora al centro di un caso che mescola meraviglia, timore e curiosità.

Avvistato nei pressi della laguna di Pamlico Sound, in North Carolina, lo squalo ha sorpreso tutti per la sua insolita vicinanza alla costa. Contender è il più grande maschio mai tracciato nell’Atlantico nord-occidentale e dal momento in cui è stato marcato, lo scorso gennaio nei pressi di Jacksonville (Florida), ha già percorso oltre 3.000 chilometri in mare aperto. Il suo spostamento è monitorato dai ricercatori dell’organizzazione OCEARCH, grazie a un sistema di tracciamento satellitare che invia segnali ogni volta che l’animale riemerge in superficie.

Dopo circa un mese di silenzio, Contender è ricomparso in un’area ben più vicina alla costa del previsto. Gli scienziati ritengono che possa seguire i movimenti delle sue prede, come foche e banchi di pesci, il che spiegherebbe la rotta inusuale e il conseguente avvicinamento alle zone turistiche. Secondo John Tyminski, analista di dati per OCEARCH, il rischio di un incontro con i bagnanti resta basso, ma non può essere escluso del tutto. Nel frattempo, la sua posizione sta offrendo nuove informazioni sui percorsi migratori estivi degli squali bianchi, permettendo di identificare aree chiave di alimentazione, come Cape Cod e la Nuova Scozia.

Lo squalo bianco, una specie da salvare

Nonostante la sua fama da temibile predatore, lo squalo bianco è una specie molto vulnerabile, sempre più minacciata dalle attività umane. Considerato il più grande pesce predatore del mondo, può raggiungere i 7 metri di lunghezza e vivere fino a 70 anni.

Tra le minacce principali ci sono la pesca commerciale, in particolare per le sue pinne, usate soparattutto nella cucina orientale. A peggiorare le cose c’è anche il fenomeno del bycatch, ovvero la cattura accidentale nelle reti da pesca, che causa la morte di molti esemplari ogni anno.

La minaccia arriva anche per il calo delle prede naturali, come tonni e foche, l’inquinamento marino, il cambiamento climatico e persino la predazione da parte delle orche, che stanno rendendo la vita sempre più difficile a questi grandi abitanti degli oceani.

Eppure, lo squalo bianco è fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi marini. Essendo un predatore apicale, contribuisce a mantenere la salute e gli equilibri delle popolazioni di pesci e mammiferi marini. La sua presenza è indice di un mare sano. Proteggere lo squalo bianco significa proteggere l’intero ambiente marino.
Questi animali, affascinanti e antichissimi, esistono da oltre 11 milioni di anni, ma oggi rischiano di sparire nel silenzio delle nostre reti da pesca e dell’indifferenza. Non solo, a volte mangi carne di squalo e non lo sai.

Avvistato squalo bianco: è l'esemplare più grande mai documentato
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