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CONSIGLI 29 APRILE 2025

Blackout in casa come proteggere cibo ed elettrodomestici

Matteo Polimeni

Matteo Polimeni

Editor e videomaker

Editor e videomaker con l’anima da storyteller. Mi muovo tra design, arte e architettura, giocando con la comunicazione.

Il 28 aprile 2025, un vasto blackout ha colpito la Penisola Iberica, lasciando milioni di persone al buio tra Spagna e Portogallo. Ospedali, trasporti pubblici, reti telefoniche e persino la distribuzione dell’acqua in alcune zone urbane sono stati coinvolti. Le autorità hanno escluso cause legate ad attacchi informatici o eventi meteo estremi: si è trattato di un’anomalia tecnica su larga scala nella rete elettrica europea. L’episodio, uno dei più gravi degli ultimi anni, ha messo in evidenza quanto la nostra quotidianità sia fragile quando viene a mancare una risorsa che diamo per scontata: l’elettricità.

Cosa fare appena inizia il blackout

La corrente se ne va e in casa cala il silenzio, interrotto solo dai bip degli elettrodomestici che si spengono. Prima regola: niente panico. La sicurezza viene prima di tutto, quindi evitate le candele (anche se fanno atmosfera) e preferite torce elettriche, lampade ricaricabili o LED portatili. Se avete bambini o animali in casa, è una scelta ancora più saggia.

Staccate le spine di elettrodomestici e dispositivi elettronici per proteggerli da eventuali sbalzi di tensione al ritorno della corrente. Tenete i power bank sempre carichi, e magari valutate l’acquisto di un caricatore a manovella o solare. Una radio a batterie potrebbe sembrare vintage, ma vi aggiornerà anche senza internet.

Tenete carichi i power bank e, se possibile, dotatevi di un piccolo caricatore solare o a manovella per garantire almeno l’autonomia minima a telefono e radio. Quest’ultima, in particolare se a batterie, può essere utile per ricevere aggiornamenti anche in assenza di connessione internet.

Come conservare il cibo senza corrente

Il blackout si prolunga e il pensiero corre subito al frigo. Ma niente panico anche qui: se non aprite la porta, il frigorifero mantiene la temperatura per circa 4 ore. Il congelatore? Anche meglio: fino a 48 ore se è pieno, 24 se è solo a metà.

Evitate di aprirli troppo spesso e, se ne avete uno, controllate il termometro interno per capire se si è superata la soglia critica dei 4 °C. Carne, pesce e latticini sono i primi a dover essere controllati. E se avete dubbi… meglio buttare che rischiare. Un’idea furba? Tenere sempre in dispensa qualche scorta di alimenti non deperibili: scatolette, barrette energetiche, frutta secca e affini.

Prepararsi a futuri blackout

Anche se eventi come quello che ha colpito la Spagna e il Portogallo sono rari, non sono impossibili. E prepararsi in anticipo aiuta a gestire meglio l’emergenza.
Un kit di sopravvivenza dovrebbe includere torce e batterie di riserva, power bank, acqua potabile per almeno due giorni, alimenti a lunga conservazione, radio a pile, farmaci essenziali e copie delle prescrizioni mediche. Chi abita in zone isolate o soggette a interruzioni frequenti potrebbe valutare l’acquisto di un generatore portatile, oppure l’installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo. Infine, stabilite un piano familiare: chi contattare in caso d’emergenza, dove incontrarsi se si deve lasciare casa, e una lista di numeri utili stampata. Quando la tecnologia non funziona, l’organizzazione conta più di tutto.

Rischi e precedenti in Italia: quando il blackout diventa reale

Anche in Italia il rischio blackout non è remoto. La rete elettrica nazionale è robusta ma non infallibile, ed eventi estremi – come ondate di calore, maltempo, sovraccarichi o guasti nei nodi internazionali – possono mettere in crisi l’intero sistema. Il blackout più grave nella storia recente risale al 28 settembre 2003, quando un guasto alla linea ad alta tensione tra Svizzera e Italia provocò un effetto domino che lasciò tutto il Paese al buio per oltre 12 ore, coinvolgendo più di 56 milioni di persone. Anche Roma rimase senza luce, con i semafori spenti e le metropolitane bloccate.

Secondo Terna, il gestore della rete elettrica italiana, il sistema è tecnicamente preparato per affrontare criticità, ma eventi improvvisi o combinati (come un’ondata di caldo + blackout esterno) possono ancora mettere sotto pressione la rete.

Blackout in casa come proteggere cibo ed elettrodomestici
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