Nella zona portuale di Ancona è stata rinvenuta una bomba americana parzialmente inesplosa risalente alla seconda guerra mondiale, dal peso di circa 240 kg e 128kg di tritolo: l’Esercito ha costruito una struttura di contenimento per ridurre l’area di evacuazione.
La costruzione della ‘gabbia’
Nello specifico, il Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito italiano ha costruito una struttura temporanea di protezione per la mitigazione degli effetti dovuti a un’eventuale esplosione accidentale e successivamente hanno provveduto alla neutralizzazione dell’ordigno attraverso la rimozione dei sistemi di innesco.
L’esplosione in mare
L’ordigno è stato consegnato agli operatori della Marina Militare ed è stato fatto brillare a circa 7 miglia dalla costa alla profondità di circa 15 metri nella massime condizioni di sicurezza.
Per ridurre l’impatto ambientale, prima di far esplodere l’ordigno, è stata fatta esplodere anche una carica molto più piccola per permettere alla fauna ittica di scappare.
Video tratto da: Ufficio Stampa Esercito Italiano






















