VIDEO
Cerca video

Buono a sapersi pagina 6 di 190

4.162 risultati
Filtra categoria
Qualsiasi Questo mese Quest'anno
Più rilevanti Data Più visti
BUONO A SAPERSI 31 MARZO 2026

Radiatore auto a secco: come controllare e rabboccare il liquido

Il radiatore dell’auto è considerato il fulcro del suo sistema di raffreddamento, aiutando a disperdere il calore del motore. Per questo merita tutte le cure del caso, in quanto evita che il cuore della nostra macchina possa fondersi quando è in funzione o danneggiarsi.

È probabile che i nostri lettori già siano informati sui fatti, ma per chi non lo sapesse, facciamo un breve identikit del radiatore e di come funziona. Quando guidiamo, un liquido refrigerante scorre nel circuito motore per assorbire il calore in eccesso.

Da qui, il fluido bollente esce e viene condotto verso il radiatore, composto da una fitta rete di tubi e lamelle metalliche. L’aria che entra dal frontale dell’auto (o tramite ventola) passa attraverso le alette e rinfresca il liquido che, una volta raffreddato, torna di nuovo in circolo.

Ma ogni tanto, vuoi per le normali perdite fisiologiche o per qualche guasto, qualche rabbocco è necessario. Noi la chiamiamo “acqua”, per memorie del passato, ma in effetti quello che aggiungiamo al radiatore è una soluzione antigelo, anti ebollizione e anti corrosione.

Come capire se il radiatore è a secco

Per capire se il radiatore ha bisogno di supporto, ci sono una serie di indicatori e di “sintomi” da non sottovalutare. I più semplici e immediati sono due segnalatori sul cruscotto: la lancetta della temperatura e la spia rossa con l’icona del termometro tra le onde.

Nel primo caso, si tratta di un indicatore che mostra la temperatura in tempo reale e se non supera i 90 °C significa che è tutto nella norma. Al contrario, se vira sui 110 o 120 °C, vuol dire che il sistema di raffreddamento è in panne e che è necessario fare un controllo.

Se il limite di sicurezza viene superato, la spia della temperatura si accende, cosa che avviene anche quando il livello di liquido è basso. In questo caso, l’auto ci sta dando un allarme che non va ignorato, o corriamo il rischio di causare danni al motore.

In più, altri segnali della carenza di liquido sono: riscaldamento nell’abitacolo assente anche con aria accesa, fumo bianco o vapori che escono dal cofano. Se poi sentiamo un odore dolciastro, significa che il fluido refrigerante sta fuoriuscendo a causa di una perdita.

Come rabboccare liquido del radiatore

Se l’auto ci ha evidenziato che possono esserci problemi di carenza di liquido nel radiatore, dobbiamo ascoltarla. Come primo step, aspettiamo sempre che il motore sia freddo prima di agire. Se siamo per strada, fermiamoci in un luogo sicuro e attendiamo qualche minuto.

Il secondo passaggio è aprire il cofano e individuare la vaschetta di espansione, che di solito è in plastica trasparente. Il tappo riporta un simbolo di pericolo calore o una mano che scotta, ci servirà per non confonderla con la vaschetta del liquido lavavetri.

Sul lato del contenitore di espansione noteremo due tacche, min e max: il livello corretto di liquido sta fra queste due. Se è sceso troppo, rabbocchiamo in modo adeguato, ma evitiamo sempre di riempire fino all’orlo, perché quando si scalda tende ad aumentare di volume.

Per farlo, svitiamo il tappo e versiamo un fluido refrigerante pronto all’uso, compatibile con quello già presente. Se optiamo per un antigelo concentrato, dovremo invece mescolarlo al 50% con acqua distillata. Mai optare per acqua di rubinetto, che può contenere calcare.

Una volta finito, riavvitiamo e controlliamo che sotto l’auto non ci siano macchie, segno che potrebbe evidenziare una perdita. In questi casi, avvisiamo il nostro meccanico di fiducia per una risoluzione professionale del nostro problema.

2 visualizzazioni
  1. 3
  2. 4
  3. 5
  4. 6
  5. 7
  6. 8
  7. 9
Chiudi
Caricamento contenuti...