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CURIOSITÀ 04 LUGLIO 2025

Carson Branstine, tennista a Wimbledon: lavorava come fattorina

Matteo Polimeni

Matteo Polimeni

Editor e videomaker

Editor e videomaker con l’anima da storyteller. Mi muovo tra design, arte e architettura, giocando con la comunicazione.

A volte non serve vincere per lasciare un segno. Lo dimostra la storia di Carson Branstine, una delle protagoniste più sorprendenti di Wimbledon 2025. Una ragazza qualunque, almeno all’apparenza, che in pochi mesi è passata dal consegnare cibo a domicilio al calcare l’erba sacra dell’All England Club di Wimbledon. Il suo volto ha catturato i tabloid, ma è il suo percorso a rapire davvero il cuore degli appassionati.

La storia della tennista canadese

Carson Branstine ha 24 anni e una storia che sembra uscita da un film. A inizio 2025 aveva solo 22 euro sul conto, e per sopravvivere consegnava hamburger e bibite con Uber Eats, dopo aver terminato gli allenamenti di tennis. Nessun aiuto dai genitori, solo una telefonata ad alcuni amici e tantissima forza di volontà e determinazione. Il suo sogno di partecipare a Wimbledon sembrava una follia. E invece, a luglio 2025, entra in campo sul palcoscenico più importante del tennis mondiale. Non ha vinto, è vero, ed è stata eliminata al primo turno. Ma ha resistito con coraggio alla numero uno del mondo Aryna Sabalenka. «Se non mi fossi qualificata, avrei smesso», ha ammesso. Invece ha incassato un assegno da 77.000 euro, più della metà dei guadagni dell’intera sua carriera. E ora punta a entrare tra le prime 100 del mondo.

La carriera nel tennis di Carson Branstine

Branstine non è nuova ai riflettori, anche se la strada per arrivarci è stata tortuosa. Nata negli Stati Uniti ma naturalizzata canadese, ha scelto di rappresentare il Paese della madre a partire dal 2017. Proprio in quell’anno ha vinto due Slam junior in doppio, agli Australian Open e al Roland Garros, in coppia con Bianca Andreescu. Poi sono arrivati degli infortuni, uno stop forzato e un trasferimento negli Stati Uniti per studiare e giocare a livello universitario.

Alla Texas A&M si è laureata e ha ritrovato fiducia, tanto da contribuire alla vittoria del primo NCAA Championship. Nel 2025 ha toccato il best ranking in singolare (n. 251) e ha sfiorato il titolo nel WTA 125 di Cancún, battuta solo in finale. La vera svolta però è arrivata a Wimbledon: dopo aver superato le qualificazioni, si è guadagnata un posto nel tabellone principale. Un risultato che potrebbe cambiare tutto. I tabloid inglesi la stanno seguendo interessati, con la speranza che nei prossimi tornei possa dare il meglio di sé e guadagnare punti sul tabellone.

Emma Navarro, il duro lavoro contro le etichette per arrivare a Wimbledon

Se Carson ha dovuto combattere contro la mancanza di soldi, Emma Navarro ha lottato contro i pregiudizi. Figlia del miliardario Ben Navarro, è spesso stata etichettata come “la figlia del magnate”. Una descrizione che lei rifiuta con decisione. Soprattutto perché Emma ha dovuto lottare e lavorare molto duro per arrivare dov’è. Cresciuta con disciplina, sveglia all’alba per allenarsi nei weekend, ha sempre messo in campo determinazione e spirito di sacrificio. E i risultati parlano per lei: nel 2024 ha centrato i quarti a Wimbledon e all’Australian Open, e una semifinale agli US Open. A Wimbledon 2025 è già al terzo turno dopo aver superato Veronika Kudermetova, pronta a sfidare Barbora Krejčíková. Emma non vuole essere un’etichetta vivente, ma un’atleta completa. E il suo percorso dimostra che, anche con un cognome pesante, nulla arriva senza fatica.

Carson Branstine, tennista a Wimbledon: lavorava come fattorina
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