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CURIOSITÀ 14 GIUGNO 2024

Cattivo odore dallo scarico del lavandino? Usa il collutorio

Abbiamo lavato i piatti a mano, o tagliato frutta e verdura vicino al lavabo della cucina. Al momento, non ci abbiamo pensato, ma qualche residuo può essere finito nello scarico ed essersi fermato nel sifone, il tubo a forma di serpentina che si trova sotto la bacinella.

L’odore sgradevole che risale dalle tubature ed invade la stanza deriva proprio dall’accumulo di rimasugli vari di cibo ed incrostazioni di calcare. Vediamo come risolvere il problema.

Le cause della puzza

La manutenzione del sifone del lavandino della cucina è fondamentale per prevenire il ristagno di sporcizia che causa miasmi davvero fastidiosi, in grado di rendere invivibile l’ambiente domestico.

Questo tubo, che si chiama proprio “condotto antiodore“, può ostruirsi, impedendo che lo scorrere dell’acqua smaltisca eventuali rimasugli solidi.

Questi sono il nutrimento preferito dei batteri che, decomponendo le sostanze organiche che, producono esalazioni di gas maleodorante che risale fino allo scarico.

Una tazza di collutorio

Il collutorio non è indicato solo per pulire la bocca, a cui dona un alito fresco, ma si può usare anche per eliminare i cattivi odori esalati dallo scarico del lavandino.

Questo prodotto, infatti, oltre ad uccidere i batteri tipicamente presenti nel cavo orale, può eliminare anche quelli che attaccando i residui di cibo finiti nel lavabo.

Versando una tazza di collutorio nello scarico e lasciando agire per circa 30 minuti, risolveremo facilmente il problema della puzza, senza danneggiare o corrodere le tubature.

Dopo il tempo di posa indicato, basta far scorrere acqua calda per risciacquare ed il lavandino tornerà a profumare di fresco.

Evitare i detergenti chimici

L’utilizzo di prodotti sgorganti di sintesi non è una buona idea, perché queste sostanze sono altamente inquinanti per l’ambiente ed i loro vapori possono irritare le vie respiratorie e la pelle.

Per liberare i tubi dai residui, si può utilizzare della candeggina delicata che, anche se non tutti lo sanno, impatta meno dell’aceto sulle falde acquifere.

Controlliamo sull’etichetta che la soluzione presente nel flacone contenga acqua ossigenata, un potente disinfettante, poi sciogliamone una piccola quantità in un litro d’acqua e versiamo la miscela nel lavandino della cucina, lasciando agire per una ventina di minuti.

Il perossido di idrogeno della candeggina dissolverà il cattivo odore, eliminando i microorganismi responsabili della sua formazione.

Per completare la disinfezione dello scarico, basta lasciar scorrere acqua calda dal rubinetto per circa un minuto e, se occorre, ripetere l’operazione.

Bicarbonato e sale

Un altro rimedio efficace è quello di versare una miscela di bicarbonato e sale negli scarichi puzzolenti. Basta sciogliere 5 cucchiai di bicarbonato e 5 cucchiai di sale grosso in una pentola piena d’acqua bollente.

Mescoliamo bene e poi rovesciamo la soluzione preparata nel lavandino, lasciano agire qualche ora, meglio se tutta la notte.

Prevenire è meglio che.. puzzare

Per evitare di ritrovarci spesso nella stessa spiacevole situazione, effettuiamo uno dei procedimenti descritti almeno una volta al mese in forma preventiva ed applichiamo dei filtri di scarico nel lavandino, dispositivi in grado di trattenere pezzetti di cibo ed altri residui soliti, evitando che entrino nel tubo di scarico.

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