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CONSIGLI 06 GIUGNO 2024

Come sgrassare il vetro dei coperchi delle pentole: tutti i trucchi

Tra gli utensili che non possono mancare in cucina sono sempre più diffusi i coperchi di vetro. Il motivo è semplice: si tratta di un materiale che mantiene bene il calore all’interno di pentole e padelle, ma non solo. La sua trasparenza consente una cottura a vista che permette di tenere tutto sotto controllo senza togliere il coperchio e quindi evita di rallentare il processo di cottura.

Come lavare i coperchi di vetro

Proprio perché trasparenti, i coperchi di vetro hanno bisogno di un occhio di riguardo in più nella pulizia. Per pulirli e sgrassarli a fondo ci sono diversi metodi. Tra i rimedi più usati ci sono quelli che prevedono l’uso di bicarbonato, acqua ossigenata o acido citrico per esempio. Prima di vederli uno per uno, è bene tenere a mente che una pulizia più approfondita si ottiene se i coperchi vengono smontati.

A differenza delle pentole incrostate, in cui lo sporco è visibile a primo impatto, nei coperchi il grasso e i resti di cibo possono fermarsi in punti non visibili e tanto meno raggiungibili con la semplice spugnetta.

Come pulire il vetro con l’acido citrico

Prima di tutto bisogna grattuggiare del sapone di Marsiglia in una bacinella, poi si aggiunge un cucchiaino di acido citrico. Poi si procede riempiendo la bacinella con dell’acqua bollente e si immergono i coperchi di vetro. Si lascia agire il composto creato per circa 15 minuti e infine si risciacqua tutto con acqua corrente.

Come pulire il vetro con l’acqua ossigenata

Altro metodo interessante, ma ancora poco conosciuto, è quello che prevede l’uso di acqua ossigenata e, a seconda della preferenza, dentifricio o bicarbonato. Il procedimento è uguale in entrambi i casi: prima di tutto si versa l’acqua ossigenata sul vetro, passandola su tutta la superficie in modo uniforme, poi si unisce il bicarbonato o il dentifricio e si strofina con uno spazzolino, con le sue piccole setole sarà un utile alleato per raggiungere anche i punti più nascosti. Infine si lava tutto con acqua bollente e una spugnetta.

Falso mito su bicarbonato e aceto

Utili alleati nella pulizia sono anche il bicarbonato di sodio e l’aceto, tuttavia diffidate da chi vi propone l’unione tra questi due elementi come la formula magica per un pulito perfetto.

Il bicarbonato di sodio è alcalino mentre l’aceto è acido, messi insieme reagiscono trasformandosi in acqua, anidride carbonica e acetato di sodio. Il risultato sarà un’acqua con della schiuma che non ha alcun effetto detergente, né sgrassante o igienizzante.

Usati singolarmente invece hanno una loro utilità. L’aceto può aiutare a decalcificare o a togliere l’unto, ma ha un alto impatto ambientale per cui sarebbe meglio usarlo solo per condire l’insalata. Mentre il bicarbonato, grazie al suo effetto delicatamente abrasivo, unito ad acqua calda può aiutare a scrostare lo sporco più resistente e a detergere le superfici in acciaio, le pentole e le posate. Un’alternativa utile per le pentole antiaderenti dato che sarebbe meglio non metterle in lavastoviglie.

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