Contrariamente a quanto si legge sul web, con articoli che parlano di controlli e blocchi indiscriminati dei conti correnti a partire da gennaio 2026, non tutti saranno coinvolti da un congelamento automatico: la riforma decisa dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 28520/2025 interessa solo chi riceve un atto di pignoramento da parte dell’Agenzia delle Entrate‑Riscossione (o un altro creditore certificato).
Chi rischia: per chi vale davvero il vincolo sui conti correnti
La regola sui controlli dei conti correnti – confermata dalla Cassazione il 27 ottobre 2025 — riguarda il pignoramento “presso terzi” (la banca, ndr) disciplinato dall’D.P.R. 602/1973, articolo 72-bis. Ma cosa vuol dire in poche parole?
Se si riceve un avviso di pignoramento, la banca è obbligata non solo a bloccare le somme presenti sul conto al momento della notifica, ma anche tutti gli accrediti che arriveranno nei successivi 60 giorni trasferendoli all’Agenzia per saldare il debito. Viene incluso ogni tipo di introito: dagli stipendi ai bonifici, dai rimborsi a tutte le tipologie di entrata. Questo vale anche se, al momento della notifica, il conto è vuoto o in rosso: il vincolo non salta per mancanza di liquidità.
Di conseguenza, chi non ha ricevuto nessuna notifica di pignoramento non subirà alcun blocco o esproprio. In altre parole: non è in arrivo un blocco generalizzato, ma una misura mirata a chi ha debiti verso il Fisco e non li ha saldati.
Cosa cambia davvero con la sentenza: come funziona il meccanismo
Prima della sentenza, molte banche, alla notifica di pignoramento, bloccavano solo le somme disponibili al momento e consideravano conclusa l’operazione una volta versato quel saldo. In aggiunta, eventuali accrediti successivi — anche entro un breve arco temporale — erano salvi. La decisione della Cassazione ribalta questa prassi:
- il vincolo non si limita al saldo esistente, ma si estende a tutto ciò che entra sul conto nei due mesi successivi alla notifica;
- il termine non è una finestra temporanea per decidere se saldare o meno, ma un periodo in cui la banca è tenuta a custodire e riversare eventuali fondi al creditore;
- se il debitore non interviene – per esempio tramite rateizzazione o pagamento – al termine dei 60 giorni la procedura può proseguire: possono esserci pignoramenti ulteriori, su altri conti o beni, oppure l’agente riscossore può agire con strumenti più incisivi.
In pratica, il conto pignorato diventa una sorta di zona di passaggio, nella quale ogni accredito entra sotto la lente di ingrandimento e può essere assoggettato a vincolo, finché la procedura non si esaurisce. Una novità che certamente deve mettere in allerta chi non è in regola con il pagamento delle tasse.
Chi è escluso dal pignoramento e cosa fare in caso di notifica
Se non si hanno debiti tributari o procedure di pignoramento, il conto corrente non sarà toccato. La nuova decisione non estende il blocco a tutti i correntisti. Nel caso di un conto cointestato, viene aggredita la quota del correntista-debitore. Questo vale a meno che non venga dimostrato che tutte le somme appartengano a uno solo degli intestatari. In caso di debito rateizzato o con accordo, se si paga tempestivamente la prima rata, la procedura può essere sospesa: vale quindi la pena valutare subito questa opzione dopo la notifica.
Il consiglio degli esperti, per evitare conseguenze più gravi se si riceve un atto di pignoramento, è di valutare subito la possibilità di saldare il debito, per evitare che la banca trasferisca anche i futuri accrediti. Bisogna controllare attentamente il conto: ogni accredito nelle 8-10 settimane successive può essere vincolato.
Se si ha un conto cointestato e non si è il debitore, si potrebbe provare a dimostrare che i fondi sono i propri. Tuttavia è una strada complessa e richiede prove chiare. Infine, qualora non si ricevesse alcun tipo di avviso dall’Agenzia delle Entrate, non ci si dovrebbe preoccupare. Si sarebbe in regola e i propri risparmi sarebbero al sicuro. Chi non ha cartelle esattoriali in sospeso può dormire sonni tranquilli; chi invece se le ritrova sul comodino, farebbe bene a muoversi subito.





















