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CURIOSITÀ 16 AGOSTO 2025

È legale fare foto e video in spiaggia? Attenzione ai divieti

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

Giornalista e videomaker

Giornalista professionista dal 2012, ho collaborato con le principali testate nazionali. Scrivo e realizzo servizi TV di cronaca, politica, economia e spettacolo. Ho esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e televisive e lavoro anche nell’ambito del social network.

Andare in spiaggia e non poter scattare foto sembra una follia. Chi non si fa scattare un’immagine o si fa fare un video mentre è in acqua, oppure non si scatta un selfie in posa sul lettino all’ombra? Eppure ci sono delle regole da seguire che riguardano la privacy degli altri, ovvero delle persone che potrebbero involontariamente comparire nella foto ricordo. Poi bisogna verificare se lo strumento per fare riprese è legale o meno nel luogo in cui ci si trova. Cosa dice la legge in Italia.

Si possono fare foto e video in spiaggia?

In spiaggia ci sono diversi divieti e si rischiano multe. Nel caso delle foto, i rischi dipendono da chi compare nell’immagine e dove questa viene diffusa/pubblicata. Il Garante della privacy ha stilato un decalogo chiamato “E-state in privacy” con suggerimenti su selfie e foto, protezione di smartphone e tablet, acquisti online, uso di app, chat e social network quando si è in vacanza.

Sotto il sole estivo, il primo consiglio è di non esporsi troppo con selfie e foto e mantenere una protezione alta soprattutto per i minori. Bisogna ricordare che non tutti vogliono apparire online, essere riconosciuti o far sapere dove e con chi si trovano durante le ferie estive.

Se si scatta una foto o si fa un video in cui compaiono altre persone, è sempre meglio prima accertarsi che queste siano d’accordo, specie se si inseriscono poi anche dei tag con nomi e cognomi. Se nell’immagine ci sono degli sconosciuti, meglio non postarla o fare in modo che “gli intrusi” siano irriconoscibili.

Per quanto riguarda i minori, invece, è bene essere sempre consapevoli che le immagini dei più piccoli pubblicate on line possono finire anche nelle mani di malintenzionati. Meglio quindi evitare di “postarle”, oppure almeno utilizzare alcune accortezze, come rendere irriconoscibile il viso del minore (ad esempio, utilizzando programmi di grafica per “pixellare” i volti, semplici da usare e disponibili anche gratuitamente online, o posizionando semplicemente sopra una “faccina” emoticon). Altra possibilità è quella di limitare le impostazioni di visibilità delle immagini alle sole persone fidate.

Cosa dice la legge sul filmare in luogo pubblico

Il problema del fare foto e video in spiaggia come in qualsiasi luogo pubblico è legato alla privacy di potenziali altre persone che compaiono nella foto.

Secondo la legge italiana, è possibile filmare persone in luogo pubblico o aperto al pubblico, anche senza il loro consenso, tramite fotografie o videoriprese; tuttavia non è generalmente possibile divulgare tali riproduzioni senza il consenso dei soggetti interessati.

Il divieto trova giustificazione nell’art. 96 della legge sul diritto di autore, il quale stabilisce il divieto di esporre, riprodurre o commercializzare l’immagine del soggetto ritratto, senza il previo consenso dello stesso.

Nel successivo articolo, art. 97 legge 633/41, è prevista una deroga a tale regola generale: qualora il soggetto ripreso sia un soggetto noto, quale un attore o un politico, è possibile diffondere l’immagine in ragione della sua notorietà, a meno che questa non rechi un pregiudizio all’onore o alla reputazione del personaggio ritratto.

Si può usare il drone in spiaggia?

E se a scattare o a filmare è un drone? La situazione si complica. Al mare i divieti e le regole sono numerose, per esempio riguardo all’ascoltare la radio in spiaggia, e differiscono da località a località, in alcune spiagge potrebbe essere vietato l’uso dei droni, meglio quindi verificare le ordinanze comunali.

Inoltre, se si fa volare a fini ricreativi un drone munito di fotocamera su una spiaggia o in un altro abituale luogo di vacanza, è meglio evitare di invadere gli spazi personali e l’intimità delle persone.

La diffusione di riprese realizzate con il drone (sul web, sui social media, in chat) può avvenire solo con il consenso dei soggetti ripresi, fatti salvi particolari usi connessi alla libera manifestazione del pensiero, come quelli a fini giornalistici.

Negli altri casi, quando è eccessivamente difficile raccogliere il consenso degli interessati, è possibile diffondere le immagini solo se i soggetti ripresi non sono riconoscibili, o perché ripresi da lontano, o perché si sono utilizzati appositi software per oscurare i loro volti.

Occorre poi evitare di riprendere e diffondere immagini che contengono dati personali come targhe di macchine, ecc. Le riprese che violano gli spazi privati altrui (es: la casa delle vacanze, la camera d’albergo, ecc.) sono invece sempre da evitare, anche perché si potrebbero violare norme penali.

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