Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un decreto che prevede di cedere mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità di Kiev. Le armi che l’Italia dovrebbe mandare in Ucraina sarebbero sistemi anticarro e antiaereo, mitragliatrici leggere e pesanti e mortai. Si tratta di strumenti, particolarmente utili proprio in un contesto di conflitto ‘urbano’ e di resistenza, dove è necessario avere a disposizione armi di facile trasporto e utilizzo. È il caso dei missili anticarro o degli ‘Stinger’ antiaerei a infrarossi, di cui ne dovrebbero essere inviati centinaia. Migliaia dovrebbero essere invece le mitragliatrici pesanti Browning o le più leggere Mg.






















