Ascoltato il “respiro dell’universo”, scandito da un nuovo tipo di onde gravitazionali a bassissima frequenza. La scoperta apre una nuova pagina dell’astrofisica e ultra-lunghe si deve a un rivelatore cosmico ai limiti della fantascienza, fatto di 25 pulsar, stelle molto dense che ruotano su sé stesse, il cui ritmo è alterato dal passaggio delle nuove onde gravitazionali. Le variazioni, misurate da 13 radiotelescopi di tutto il mondo, compreso il Sardinia Radio Telescope, riflettono dilatazioni e compressioni dello spazio-tempo. (Fonte INAF)






















