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CURIOSITÀ 08 NOVEMBRE 2025

Cosa ci dicono i due lampi di luce fotografati sulla Luna

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

Giornalista e videomaker

Giornalista professionista dal 2012, ho collaborato con le principali testate nazionali. Scrivo e realizzo servizi TV di cronaca, politica, economia e spettacolo. Ho esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e televisive e lavoro anche nell’ambito del social network.

In Giappone un appassionato di astronomia ha immortalato due lampi di luce provenienti dalla Luna. Osservare questo tipo di bagliori non è sempre facile, soprattutto se lo si fa a livello amatoriale. Lo scatto ci ricorda qualcosa di molto importante riguardo alla nostra atmosfera e come salvaguardi la vita dell’intero ecosistema terrestre.

La foto dei lampi di luce sulla Luna

A scattare l’immagine del nostro satellite è stato Daichi Fujii, uno dei curatori del museo di storia locale di Hiratsuka, una città nella parte meridionale dell’isola di Honshū in Giappone.

Fujii ha osservato il cielo con i suoi telescopi ed è riuscito a immortalare un primo bagliore sulla Luna nella sera del 30 ottobre 2025 e un secondo lampo, in un’altra area della superficie lunare, il primo novembre 2025.

I telescopi del curatore del museo di storia locale sono collegati a un computer, con un software per rilevare automaticamente i bagliori e registrarli. Sono in servizio da una quindicina di anni e hanno permesso di rilevare circa 60 lampi sulla Luna.

Cosa sono i lampi di luce sulla Luna

I bagliori osservati da Fujii sono il segno di impatti di oggetti celesti ad alta velocità sulla superficie del nostro satellite naturale. Potrebbe trattarsi di asteroidi o altri tipi di corpi caduti sulla Luna.

La superficie del nostro satellite è ricoperta da crateri creati proprio a causa del bombardamento costante di oggetti di piccole e medie dimensioni che vagano nello Spazio. L’alta velocità e l’impatto creano fasci di luce che non è semplice riuscire a osservare, soprattutto senza un’attrezzatura adeguata.

Perché però sulla Terra questi impatti non avvengono quasi mai? A differenza della Luna, il nostro pianeta ha un’atmosfera che lo protegge per lo meno dai corpi celesti di piccole e medie dimensioni, come asteroidi e meteoroidi.

In assenza di atmosfera, un asteroide raggiunge integro il suolo lunare a una velocità che può superare i 90mila chilometri orari, con impatti altamente energetici che producono una sorta di esplosione e un conseguente bagliore che può essere osservato dalla Terra con i telescopi.

L’atmosfera terrestre, invece, disintegra i corpi in arrivo evitando che raggiungano la superficie terrestre. I bagliori sulla Luna ci ricordano quindi quanto l’involucro di gas che avvolge il nostro pianeta sia importante per la nostra vita.

Tornando ai bagliori colti dai telescopi puntati verso la Luna, alle volte questi lampi sono dovuti a raggi cosmici, ovvero particelle ad altissima energia, che disturbano i sensori degli strumenti, facendo apparire piccoli punti più luminosi di altri.

Le caratteristiche delle osservazioni di Fujii sembrano però compatibili con l’impatto di qualcosa sulla Luna più che con un’interferenza, e lo stesso Fujii ipotizza che il fenomeno potrebbe essere legato allo sciame meteorico delle Tauridi che Terra e Luna incrociano periodicamente a novembre.

Uno dei principali progetti per lo studio di questi fenomeni è gestito dall’Agenzia spaziale europea, che negli ultimi dieci anni è riuscita a osservare e confermare quasi 200 impatti sulla Luna. Il progetto utilizza un telescopio ad Atene, che non ha però osservato i lampi segnalati da Fujii per via delle diverse condizioni di luminosità percepita della Luna.

Cosa ci dicono i due lampi di luce fotografati sulla Luna
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