Il rischio che il vecchio continente si trovi a dover fronteggiare un blackout energetico è sempre più incalzante. Da più parti, infatti, si solleva l’allarme a fronte della dismissione del nucleare e delle fonti tradizionali non sufficientemente compensate dal rinnovabile. Le energie verdi, al momento, non crescono con una velocità tale da riuscire coprire interamente il fabbisogno europeo. Ne deriva, dunque, che il punto di rottura è dietro l’angolo.
Il delicato periodo di transizione che Italia ed Europa stanno attraversando rischia, così, di portare in superficie una serie di criticità. Se, da un lato, non si prevedono distacchi programmati è pur vero che gli esperti sono in allerta. E la prova che non si tratta di un allarme infondato arriva da Berlino, rimasta a corto di energia e al freddo per alcune ore. L’invito ai Paesi, dunque, è quello di mantenere alto lo stato di attenzione e procedere con prudenza.





















