VIDEO
Cerca video
CURIOSITÀ 15 AGOSTO 2025

Meduse fermano l'energia nucleare, centrale in tilt

Matteo Polimeni

Matteo Polimeni

Editor e videomaker

Editor e videomaker con l’anima da storyteller. Mi muovo tra design, arte e architettura, giocando con la comunicazione.

Potrebbe sembrare un film, ma quello che è successo in una centrale nucleare francese è la pura realtà. In piena estate, quando il Mare del Nord è solitamente teatro di turisti e pescherecci, una delle centrali nucleari più importanti del Paese si è dovuta parzialmente fermare per colpa di un banco di meduse. Un episodio insolito che, oltre alla curiosità, solleva interrogativi sul legame tra natura e infrastrutture umane. E che ancora una volta produce l’ennesima testimonianza degli effetti del cambiamento climatico.

Cosa è successo nella centrale nucleare di Gravelines

Nella serata di domenica 10 agosto, tra le 23 e la mezzanotte, tre reattori della centrale nucleare di Gravelines – nella francia del Nord – si sono spenti in automatico. Poche ore dopo, alle 6:20 dell’11 agosto, anche una quarta unità si è arrestata. A darne notizia è stata la stessa società che gestisce l’impianto, spiegando che il problema è stato causato da un’imprevista invasione di meduse nei sistemi di filtraggio della stazione di pompaggio, la sezione che convoglia acqua dal Mare del Nord per raffreddare i reattori.

Il blocco è avvenuto in un’area non nucleare dell’impianto e, secondo le comunicazioni ufficiali, non ci sono stati rischi per la sicurezza delle strutture, del personale o dell’ambiente. Le squadre tecniche sono subito intervenute per liberare i filtri e ripristinare le normali operazioni, ma il ritorno alla piena produzione potrebbe richiedere diversi giorni.

La centrale di Gravelines, con i suoi sei reattori da 900 MW ciascuno, è una delle più potenti della Francia e si trova a pochi chilometri da Dunkerque e Calais. Il suo ruolo è strategico nella rete energetica nazionale, e proprio per questo l’episodio ha destato grande attenzione anche fuori dai confini francesi.

L’invasione delle meduse non è un caso isolato

Quello avvenuto a Gravelines non è un fatto unico nella storia delle centrali nucleari. Episodi simili sono stati registrati negli Stati Uniti, in Giappone, in Svezia e persino nel Regno Unito. Nel 2021, ad esempio, la centrale di Torness in Scozia è rimasta ferma per una settimana per lo stesso motivo, un déjà-vu che lì si era già verificato dieci anni prima.

Secondo gli esperti, la crescente frequenza di questi fenomeni è strettamente legata a cambiamenti ambientali su larga scala. L’innalzamento delle temperature marine dovuto al riscaldamento globale accelera i cicli riproduttivi delle meduse, mentre la pesca intensiva riduce i loro predatori naturali, come tonni e tartarughe. A complicare la situazione si aggiungono l’inquinamento costiero, che aumenta la disponibilità di plancton (il loro cibo preferito), e la diffusione di specie aliene, come la medusa nomade arrivata nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez.

Questo mix di fattori sta creando condizioni ideali per vere e proprie “fioriture” di meduse in diverse parti d’Europa, dal Mare del Nord alle coste della Puglia , con impatti che vanno ben oltre il turismo estivo: la pesca subisce danni, le attrezzature vengono compromesse e infrastrutture cruciali come le centrali elettriche possono finire fuori uso per giorni. Sicuramente l’uomo dovrà fare ancora una volta del suo meglio per far fronte a questa emergenza. Questo episodio è un’altra prova che i nostri sistemi sono vulnerabili alle dinamiche dell’ambiente naturale.

Meduse fermano l'energia nucleare, centrale in tilt
Alcuni video presenti in questa sezione sono stati presi da internet, quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti presenti in questi video o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, basterà fare richiesta di rimozione inviando una mail a: team_verticali@italiaonline.it. Provvederemo alla cancellazione del video nel minor tempo possibile.
Chiudi
Caricamento contenuti...