I mercatini di Natale sono uno dei simboli del periodo che va da dicembre a gennaio. Non sono semplici luoghi in cui acquistare regali e leccornie, ma veri e propri ambienti in cui respirare l’atmosfera della festa. Ogni anno, illuminano e colorano le piazze e le strade di città e paesini di montagna, riscaldando i cuori di turisti e cittadini. Oggi sono diventati un’attrazione che porta alcune persone a visitare determinate località, principalmente per i suoi mercatini di Natale. Ma qual è la vera storia di queste bancarelle in giro per il mondo?
La storia dei mercatini di Natale
In tutta l’Europa le piazze delle città e dei paesini di montagna si circondano di casette di legno ricche di prodotti artigianali, idee regalo e di tradizioni gastronomiche.
Da fine novembre agli inizi di gennaio, le località italiane, austriache, tedesche e in generale europee si addobbano per accogliere migliaia di persone e regalare loro un Natale secondo la vera tradizione alpina.
Non si tratta di semplici luoghi in cui fare acquisti, ma di esperienze uniche che raccontano la storia e il folklore locale.
La tradizione dei mercatini di Natale è particolarmente sentita sulle Dolomiti, ma anche in Austria, in Germania e nel Nord Europa, tra strudel, cannella, dolci e bratzel.
Quando nascono i mercatini di Natale
Ma quando hanno avuto origine i mercatini di Natale? Sembra che le prime bancarelle siano comparse già nel Medioevo. All’epoca erano strettamente legate alle fiere che si tenevano durante le festività più importanti, come l’Avvento.
I primi esempi, conosciuti allora come mercatini di San Nicola perché organizzati in occasione della ricorrenza del santo, si ritiene risalgano al XIV secolo in Germania, Austria e Alsazia.
Il mercatino di Vienna è tra i più antichi e avrebbe avuto origine nel 1296 (più o meno nello stesso periodo del primo presepe), quando il duca Alberto I d’Asburgo concesse il permesso ai cittadini di allestire un Krippenmarkt. Negli anni successivi, altri mercatini si svilupparono a Monaco di Baviera (1310), Bautzen (1384) e Francoforte (1393).
Uno dei mercatini più celebri e documentati è quello di Dresda, nato nel 1434 e chiamato Striezelmarkt, dal nome di un dolce tradizionale. Lo scopo originario era quello di rifornire i cittadini di carne per il pranzo di Natale. Con la Riforma protestante del 1517, che ridimensionò il culto dei santi, i mercatini persero il legame con San Nicola e vennero dedicati al Bambino Gesù, assumendo il nome di Christkindlmarkt.
Altri mercatini storici di grande rilievo sono quello di Norimberga, attestato dal 1530, e quello di Strasburgo, inaugurato nel 1570 e noto come Christkindelsmärik, il più antico di Francia.
Ma la tradizione dei mercatini di Natale si è diffusa anche in Spagna con il mercatino di Barcellona legato a Santa Lucia che risale al 1786. L’Italia è il Paese in cui l’usanza è arrivata più di recente: il primo mercatino di Natale fu quello di Bolzano nel 1991.
In realtà, alcune fonti ritengono che a Bologna esistessero bancarelle natalizie già nel XVIII secolo, come in Spagna legate alla festa di Santa Lucia. In ogni caso, la diffusione di questa tradizione è recente e si attesta tra gli anni ’80 e ’90 del XX secolo.
Solo sa circa una quarantina di anni i mercatini di Natale si sono trasformati in un simbolo iconico del periodo natalizio che attira turisti da tutto il mondo.






















