La serie Mrs Playmen porta sullo schermo una delle figure più controverse e influenti dell’editoria italiana: quella di Adelina Tattilo, interpretata da Carolina Crescentini. Prodotta da Aurora TV, la serie disponibile su Netflix è composta da sette episodi ed è ambientata nella Roma degli anni ’70, in un contesto segnato da moralismo, censura e profonde trasformazioni sociali.
La trama si concentra sul momento in cui Tattilo, dopo l’abbandono del marito e socio Saro Balsamo, rimane sola a dirigere la rivista erotica, lanciata nel 1967. Un mezzo di divulgazione che rivoluziona il modo di raccontare il desiderio, il corpo e la sessualità in Italia. Nel rilanciare la rivista, la donna sfida i tabù del tempo, costruendo uno spazio che unisce erotismo, cultura e libertà femminile in un’epoca dominata da ruoli tradizionali e modelli rigidi.
Mrs Playman: la serie cult di Netflix
Mrs Playman è diretta da Riccardo Donna e scritta da uno staff guidato da Mario Ruggeri con il supporto degli autori Eleonora Cimpanelli, Chiara Laudani, Sergio Leszczynski e Alessandro Sermoneta. Nel cast accanto a Carolina Crescentini figurano attori del calibro di Filippo Nigro, Giuseppe Maggio, Francesca Colucci e Domenico Diele. Le riprese si sono svolte a Roma e sono durate venti settimane, tra gennaio e maggio 2024, coinvolgendo una troupe di oltre 80 professionisti.
L’interesse della produzione e degli autori non è solo narrativo, ma anche storico-culturale: Mrs Playmen si propone di ripercorrere gli anni ’70 non come semplice nostalgica cavalcata estetica, ma come radice di molti degli scenari contemporanei: dall’emancipazione femminile alla rappresentazione del corpo, passando per la libertà sessuale. Crescentini stessa nelle interviste afferma che interpretare Adelina Tattilo è stato “un insegnamento”, perché la sua carriera incarna la trasformazione da donna considerata “non abbastanza” a imprenditrice autonoma e influente.
Il contesto in cui ha preso piede Playmen
La serie si presenta dunque come un biopic drammatico, ma anche come una riflessione sul potere, sul desiderio e sulla voce delle donne in un contesto che le voleva silenziose. La rivista Playmen, infatti, non si limitava a pubblicare fotografie erotiche: al suo interno trovavano spazio interviste con intellettuali e scrittori (da Susan Sontag a Michel Foucault), reportage d’arte e provocazioni culturali che la rendevano “una rivista di contracultura” in un’Italia ancora largamente conservatrice. Dal trailer e dal poster ufficiali – diffusi in anteprima alla 20esima edizione della Festa del Cinema di Roma – emerge una cura estetica anni ’70, con luci calde, ambientazioni romane e uno sguardo che mescola glamour e tensione politica.
Mrs Playmen non è soltanto un nuovo titolo nella produzione italiana di Netflix, ma un progetto che ambisce a ripensare la storia del corpo, dell’emancipazione femminile e del tabù sessuale in Italia, mettendo al centro una donna che ha cambiato le regole del gioco. Disponibile dal 12 novembre 2025, è una serie da seguire non solo per intrattenimento, ma anche per stimolare una riflessione sociale e politica.
Chi era Adelina Tattilo
Classe 1929, è stata una figura pionieristica nell’editoria erotica italiana. Infatti, ha trasformanto una pubblicazione apparentemente dedicata al piacere in uno spazio culturale che sfidava un’Italia fortemente conservatrice. Adelina Tattilo gestiva personalmente ogni aspetto della rivista, dall’editing alla distribuzione, in un’epoca in cui le donne erano raramente al comando di attività imprenditoriali così controverse. La sua capacità di coniugare imprenditorialità, sensibilità culturale e audacia personale rese Playmen un fenomeno unico, influenzando non solo il mercato editoriale, ma anche la percezione pubblica del corpo e della sessualità.
Questa è anche una storia di coraggio. Ha affrontato censure, critiche morali e ostilità sociale, ma ha mantenuto la propria visione e il controllo creativo sulla rivista fino a lasciarla come testimone della rivoluzione culturale degli anni ’70 in Italia. Questo contesto storico è alla base della narrazione di Mrs Playmen, che racconta la sua vita attraverso gli occhi di Carolina Crescentini, mostrando le sfide, le ambizioni e l’impatto duraturo della sua opera.






















