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NOTIZIE 31 MAGGIO 2022

Power bank, come usarlo in sicurezza

In una scuola di Milano è esploso un power bank ferendo alcuni studenti. La causa più probabile sarebbe stata la scarsa qualità del dispositivo o un qualche difetto di produzione. L’oggetto potrebbe essersi surriscaldato dopo essere stato caricato con un cavo non idoneo o danneggiato. Per evitare che accadano altri casi simili, è necessario usare la batteria esterna con alcune accortezze. Dopo aver parlato di cosa sono le shitcoin e perché sono pericolose, restando nell’ambito della tecnologia vediamo come utilizzare il power bank in sicurezza.

Come usare in sicurezza il power bank

I power bank sono batterie esterne di riserva, che permettono di trasferire la loro carica a dispositivi portatili come smartphone e tablet. La loro capacità può arrivare anche a 90.000-100.000 milliamperora (mAh). Essendo dispositivi agli ioni di litio, sono sensibili alle alte temperature, anche se in genere resistono fino agli 80-100°C. Una batteria al litio funziona mediante un processo chimico. Nel momento in cui la batteria viene caricata, gli ioni passano dal catodo all’anodo. Al fine di facilitare il movimento degli ioni, questi vengono dissolti in una sostanza denominata elettrolita che è per sua natura volatile e infiammabile. Generalmente, come materiale per il catodo, viene usato l’ossido di cobalto che ha una durata limitata nel tempo e un punto di Thermal Runaway di 150°C, superati i quali il processo di surriscaldamento diventa inarrestabile e porta alla combustione o all’esplosione dell’oggetto. I casi in cui il surriscaldamento del dispositivo può essere favorito sono rari, ma è comunque bene prestarvi attenzione. Per esempio può essere innescato se si lascia l’oggetto sotto il sole per un lungo periodo oppure a causa di un danneggiamento tecnico provocato da un urto o dallo schiacciamento delle componenti interne. Bisogna inoltre fare attenzione all’uso scorretto del power bank. Se il dispositivo viene caricato con cavetti o adattatori non certificati, si potrebbe verificare un controllo inadeguato della modalità di trasferimento dell’energia con il rischio che si verifichi un overcharging. Si tratta di un sovraccarico di energia che fa aumentare la temperatura interna della batteria. Se il calore supera la soglia critica, il materiale che costituisce gli elettrodi e i separatori si degrada, andando a generare altro calore e gas. Sono questi i casi in cui la batteria si gonfia e alle volte può arrivare ad esplodere. Se si usano power bank di qualità, però, i sistemi di sicurezza di cui sono dotati sono in grado di disinnescare la batteria evitando l’eccessivo surriscaldamento con conseguente esplosione.

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