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CURIOSITÀ 16 LUGLIO 2025

La rete anti asteroide della Nasa non funziona: Terra a rischio

Marta Ruggiero

Marta Ruggiero

Giornalista e videomaker

Giornalista, videomaker, copywriter e content creator. Mi occupo di attualità, economia, politica, intrattenimento, costume e società. In passato ho lavorato in ambito televisivo. Osservo e racconto storie: penna e videocamera sono le mie fedeli compagne di viaggio.

Houston, abbiamo un problema! È proprio il caso di dirlo, a tre anni da un’operazione che ha fatto la storia della Nasa. L’agenzia spaziale americana aveva sperimentato una rete anti asteroide. Un sistema che consiste nel colpire deliberatamente i corpi celesti che hanno una traiettoria potenzialmente pericolosa per la Terra, così da deviarli e neutralizzarli.

Tuttavia, sono stati riscontrati alcuni effetti collaterali non previsti che non rendono lineari e scontate le operazioni di salvaguardia del nostro Pianeta. Secondo le ultime indagini, i detriti derivanti dalla collisione con la sonda DART non si comportano come previsto. Qualcosa non funziona e gli astronauti, oggi come allora, sono al lavoro per trovare una soluzione. L’obiettivo è rendere le missioni future efficaci al 100%.

Gli effetti collaterali della rete anti asteroide

Era il 26 settembre 2022, quando per la prima volta la Nasa ha deciso di prendere letteralmente di petto un problema che stava diventando sempre più grande. La sonda DART – acronimo che sta per Double Asteroid Redirection Test – è andata a scontrarsi intenzionalmente con l’asteroide Dimorphos. Lo scontro è stato notevole, il corpo celeste è stato colpito alla velocità di circa 24.000 km/h e il suo viaggio ha subito la deviazione sperata. Il suo viaggio attorno all’asteroide gemello, Didymos, si è ridotto di circa 30 minuti e la sua forma è mutata completamente.

Ed è proprio su questo aspetto che oggi gli esperti si stanno concentrando. La fisionomia del corpo celeste è cambiata perché l’impatto ha causato la dispersione di innumerevoli detriti. E se, da un lato, la collisione (avvenuta a oltre 11.000.000. di km dalla Terra) ha protetto la Terra; dall’altro è sorto il problema di che fine fanno i pezzi che si sono staccati dall’asteroide.

Centinaia di massi incontrollati minacciano la Terra

Il metodo del “impattatore cinetico“, così lo chiamano gli esperti, ha una falla che è stata evidenziata da un nuovo studio. Dozzine di grandi massi pare che viaggino con un momento maggiore del previsto e seguono schemi non casuali, ma imprevisti. A dirlo sono alcuni ricercatori che si sono concentrati sulle immagini del Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids (LICIACube), rese disponibili dall’Agenzia Spaziale Italiana che ha volato insieme a DART per monitorare l’impatto.

Il risultato? Sono stati tracciati 104 massi, ciascuno fra 0,2 e 3,6 metri di diametro, mentre si allontanavano dall’asteroide. Il loro momento era tre volte superiore rispetto a quello previsto, probabilmente a causa di un “ulteriore impulso” ricevuto mentre venivano spinti via dalla superficie dell’asteroide, ha spiegato Tony Farnham, astronomo dell’Università del Maryland e autore principale dello studio. “Questo fattore aggiuntivo cambia la fisica che dobbiamo considerare quando pianifichiamo questo tipo di missioni”, ha specificato.

Se non si prendono in considerazione gli schemi inaspettati seguiti dai detriti formati a seguito dell’impatto causato dalla rete anti asteroide della Nasa, la Terra potrebbe essere nuovamente a rischio. “Abbiamo visto che i massi non erano sparsi casualmente nello Spazio”, ha dichiarato Farnham. Si sono creati “due gruppi distinti, con un’assenza di materiale altrove, il che significa che qualcosa di sconosciuto sta avvenendo”, ha specificato.

Fondamentale, adesso, è reperire tutte le informazioni necessarie per operare in sicurezza in futuro. Se si dovesse rendere necessario un altro intervento per deviare la traiettoria di un altro asteroide potenzialmente minaccioso, “tutte queste sottigliezze diventano molto, molto importanti”, ha aggiunto Jessica Sunshine, coautrice dello studio e scienziata dell’Università del Maryland.

Gli esperti hanno paragonato il meccanismo al gioco del biliardo, dove la stecca manda in buca alcune palle, ma ne devia altre. E se sul tavolo verde è tutto circoscritto, a livello cosmico non è così. Gli effetti, se non considerano “tutte le variabili”, potrebbero essere devastanti. Per fortuna, però, si è ancora in tempo per aggiustare il tiro.

La rete anti asteroide della Nasa non funziona: Terra a rischio
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