I truffatori sono sempre pronti a ideare truffe il più possibile credibili, in modo da riuscire a frodare il più gran numero di vittime. Tra i raggiri più diffusi, ci sono quelli che puntano a mettere fretta e a spaventare una persona, per esempio richieste di denaro urgenti per non incappare in una multa ancora più esosa o falsi avvisi della propria banca su un imminente pericolo che qualcuno rubi i propri dati e soldi. In particolare in America, però, c’è un’altra frode molto pericolosa che si sta diffondendo: quella delle false foto che mostrano una persona sotto sequestro.
La truffa delle foto rubate e dei rapimenti inventati
La truffa delle foto rubate e dei rapimenti sfrutta la paura, proprio come quella della multa non pagata. Per questo tipo di frode i criminali utilizzano fotografie e video tratti da fonti pubbliche o dai social network per spacciarle per prove di un presunto rapimento.
I truffatori alterano le immagini facendo sembrare che il familiare ritratto sia stato rapito o trattenuto contro la sua volontà.
L’FBI ha avvisato le potenziali vittime che i criminali alterano le immagini che trovano per renderle il più reale possibile, raffigurando il rapimento di una persona specifica e inviando le foto o i video ai parenti per richiedere un riscatto.
La truffa con l’intelligenza artificiale
Il raggiro del finto rapimento ricalca lo schema di vecchie truffe telefoniche in cui i criminali chiamavano al telefono anziani o madri sostenendo che il loro figlio fosse stato rapito e chiedendo un riscatto. Nella versione attuale, per rendere la storia, totalmente inventata, credibile, vengono aggiunte false prove fotografiche che simulano il rapimento.
La presunta vittima in realtà sta benissimo, probabilmente al lavoro, a scuola o in palestra, ma con il telefono spento. Di solito i truffatori chiamano infatti anche la persona che dovrebbe essere “rapita” convincendola con una scusa, di solito di lavori tecnici da parte della sua compagnia telefonica, a tenere per qualche ora i dispositivi disattivati.
In alcuni casi, invece, i truffatori monitorano i manifesti di persone scomparse, selezionano le foto e le usano per fare pressione sulle famiglie.
Nel 2024, l’FBI ha ricevuto 357 denunce per incidenti di questo tipo, con perdite totali pari a 2,7 milioni di dollari.
Nella nuova versione della frode, la persona viene solitamente raffigurata come spaventata, esausta o messa in condizioni non familiari: questo è sufficiente a creare un senso di reale minaccia nel destinatario.
Per modificare le foto e i video vengono usati strumenti basati sull’intelligenza artificiale che possono alterare espressioni facciali, sfondi o dettagli delle immagini e talvolta persino creare immagini completamente sintetiche.
Come difendersi dalla truffa
Gli esperti avvisano che, a un esame attento delle foto o dei video, si possono spesso notare errori come tratti caratteristici che scompaiono, proporzioni che cambiano o distorsioni del corpo.
Per impedire alle persone di verificare con calma l’autenticità di un’immagine, i criminali spesso utilizzano messaggi autodistruggenti. L’immagine scompare dopo pochi secondi, lasciando poco tempo per confrontarla con foto reali o per consultarsi con qualcuno di propria conoscenza.
Se si riceve una chiamata sospetta con presunte foto di un familiare sotto sequestro, è bene provare a contattare subito la persona oggetto dell’immagine. Se il telefono risultasse staccato, meglio rivolgersi alle forze dell’ordine e in ogni caso, mai consegnare denaro o indicare dati sensibili o bancari a falsi rapitori.





















