Pianeta (astrologia) Plutone in Astrologia
I Pianeti, in Astrologia, rappresentano funzioni interiori (energie, bisogni, talenti) che nel Tema Natale descrivono come vivi e orienti la tua esperienza, e nei transiti indicano quando certe dinamiche si attivano. Plutone, in particolare, è la forza della trasformazione profonda: porta alla luce ciò che è nascosto, smuove desideri e paure, chiede di lasciare andare il controllo e di attraversare “morte e rinascita”, per ritrovare un potere personale più autentico.
Plutone in Astrologia
- Elemento: Acqua
- Orbita: 242 anni circa
- Domicilio: in Scorpione (domicilio diurno) in Ariete (domicilio notturno)
- Esilio: in Toro e Bilancia
- Esaltazione: in Gemelli
- Caduta: in Sagittario
- Passo giornaliero: da 0,8 a 2 gradi circa, orbita irregolare
Plutone è il nono corpo celeste in ordine di distanza dal Sole. La sua esistenza fu ipotizzata da Percivall Lowell nei primi del Novecento e confermata nel 1930 da Clyde William Tombaugh. È il più grande dei pianeti nani e il secondo più massiccio, dopo Eris.
Il suo periodo orbitale è di circa 248 anni terrestri e le sue caratteristiche differiscono nettamente da quelle degli altri pianeti: l’orbita è fortemente inclinata rispetto all’eclittica (oltre 17°) e molto eccentrica, tanto che per un tratto della sua rivoluzione Plutone si trova più vicino al Sole di Nettuno.
Il nome deriva dal greco Ploutōn (Πλούτων), da Ploutos (ricchezza), e nella mitologia si identifica con Ade, il dio degli inferi, il cui nome significa “colui che si nasconde”.
Simbologia di Plutone
Plutone, pur essendo un pianeta molto piccolo, possiede una densità tale da esercitare un’attrazione gravitazionale significativa, tanto che nel 1930 la sua scoperta fu collegata alle perturbazioni nelle orbite di Urano e Nettuno. Nel 1978 venne individuato il suo satellite Caronte: i due corpi, separati da soli 1950 km, formano un sistema che ricorda un doppio pianeta.
Gli astrologi hanno colto questa duplice natura attribuendogli due simboli, uno dei quali ispirato alle iniziali di Percival Lowell. La mitologia collega Plutone al signore del regno dei morti. Pur legato alla morte e all’aldilà, tuttavia, non era visto solo come figura negativa.
I romani lo veneravano anche per il dominio sulle ricchezze della terra. Veniva raffigurato con simboli di morte, come lo scettro o il teschio, ma anche di prosperità, come la cornucopia o i gioielli. È dunque divinità ambivalente, legata alla ricchezza e alla fecondità, ma anche al potere distruttivo. Figlio di Saturno e fratello di Giove e Nettuno, veniva raffigurato su un trono nero con Cerbero ai suoi piedi.
Il mito più celebre legato a Plutone è quello del ratto di Proserpina (Persefone), rapita e condotta negli Inferi, dove divenne regina al fianco del dio. Questo racconto simboleggia il ciclo eterno di morte e rinascita, e spiega l’alternarsi delle stagioni.
Un altro mito altrettanto noto è quello di Orfeo, il poeta che spinto dall’amore discese nell’Ade per riportare alla vita la sua amata Euridice. Grazie al potere della sua musica riuscì a commuovere Plutone e a ottenere il permesso di ricondurla alla luce. Ma, voltandosi prima di uscire dal regno delle ombre, infranse la condizione posta dal dio e la perse per sempre.
In astrologia Plutone simboleggia la volontà di potenza, l’ambizione, la trasformazione, il mistero, l’occulto, il sesso; in accezione vitale o negativa, secondo il formarsi di aspetti positivi o dissonanti.
È il simbolo dell’inconscio, dei misteri della vita e della morte, degli impulsi creativi e distruttivi, nonché delle motivazioni profonde che orientano l’intero progetto della nostra esistenza. Rappresenta la fine e la rinascita, ciò che è nascosto, le dinamiche segrete e le psicosi più profonde.
Plutone nel tema natale
È il pianeta che governa il segno dello Scorpione. Rappresenta le forze distruttrici e creatrici insite nell’universo e nell’individuo: nella dimensione segreta dell’inconscio e nella vita reale, biologica.
Ecco, quindi, il valore di morte e rinascita, della necessità inevitabile di dissolvere, per dare luogo a diverse aggregazioni degli stessi elementi.
Nel tema natale, Plutone indica il settore in cui siamo chiamati a confrontarci con le nostre ossessioni e i meccanismi di auto-sabotaggio legati al bisogno di controllo.
La possibilità di utilizzare positivamente la sua energia dipende dagli aspetti con gli altri pianeti. Un Sole o una Luna in tensione con Plutone può riflettere difficoltà nel rapporto con le figure genitoriali, spesso vissuto in modo distruttivo.
Quando l’energia plutoniana è bloccata emergono paure, nevrosi e insoddisfazioni. Ma anche problemi sessuali, della libido, psicosi, stati depressivi, determinazione a distruggere. Sul piano anatomico, Plutone corrisponde ai testicoli ed è associato alla produzione di anticorpi.
Transiti di Plutone
Restando in un segno per circa vent’anni, l’azione di Plutone si manifesta soprattutto sulle masse, spingendo verso cambiamenti di paradigma a livello sociale e storico. Nel tema natale, invece, risultano fondamentali la sua posizione nelle case astrologiche e gli aspetti che forma con i pianeti personali (Sole, Luna, Mercurio, Marte, Venere).
I transiti di Plutone portano sempre grandi cambiamenti. Spingono a guardare dentro di sé e a lavorare su ciò che conta davvero. Possono aiutare a riscoprire parti dimenticate della propria personalità e a rafforzare il potere personale.
Quando l’energia di Plutone è vissuta in modo difficile, si possono provare sensazioni di perdita o fallimento: segnali che qualcosa deve chiudersi per lasciare spazio al nuovo. Se invece si accoglie questo processo, il transito diventa una vera occasione di rigenerazione e crescita personale.