United Brands C., minibond per estero

United Brands Company, azienda vicentina che crea, produce e distribuisce calzature sportive, crede nell'apertura verso i mercati finanziari, a cui si è rivolta per svilupparsi all'estero. Nel 2016, a seguito di un piano di espansione per l'internazionalizzazione, Ubc ha emesso un'obbligazione di circa 6 milioni di euro in due tranche, spiega il presidente Paolo Tessarin, sottolineando che "è stata una decisione obbligata perché l'azienda era giovane e richiedeva un importo importante che il sistema bancario non poteva dare". Per cui, "a fronte di un progetto ambizioso abbiamo trovato investitori tramite Extramot Pro", il segmento di Borsa Italiana dedicato prevalentemente alle emissioni di obbligazioni o titoli di debito da parte di società non quotate su mercati regolamentati."L'azienda ha 7 anni di vita ed è passata da un fatturato di 7 milioni nel primo anno a 37 milioni quest'anno (+25% circa sul 2018)", incrementando la quota del fatturato estero "dal 10% di sette anni fa all'attuale 41%", dice Tessarin, che nel 2012 è entrato nel capitale di Carrera Footwear, dando poi vita nel 2014 a United Brands Company. Ogni anno l'azienda di Quinto Vicentino (Vi) produce 3 milioni di sneakers e 500 mila capi d'abbigliamento, che distribuisce presso 1.200 punti vendita al dettaglio, firmati da rinomati brand italiani, come Sergio Tacchini, Roberto Cavalli, Carrera Jeans e Gas Jeans. Quotare minibond offre il vantaggio di "una certa visibilità", in particolare all'estero, "dove un'azienda che ha questo tipo di strumenti viene considerata in maniera diversa, in senso positivo", spiega Tessarin, raccontando l'esperienza di Ubc, che ha filiali in Francia, Germania e Hong Kong. Inoltre, un'azienda che quota strumenti di questo tipo deve essere "trasparente e deve avere una governance di un certo tipo". (ANSA).

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