Chi è Learner Tien, il fenomeno americano che ha osato sfidare Jannik Sinner per un posto al Six Kings Slam

Curiosità, caratteristiche e gli inizi del campione altoatesino che ha promesso il rientro in occasione del prezioso torneo dopo il lungo stop che dura, di fatto da Wimbledon 2026

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Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

All’indomani delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti, la provocazione più sbalorditiva per i contenuti intrinseci giunge dalla promessa mantenuta del tennis statunitense, Learner Tien. Le esternazioni, lucide quanto lineari, hanno provocato una catena di conseguenze dal notevole impatto mediatico che investono Jannik Sinner. Mancino, passaporto statunitense, ha manifestato il suo civile e pacato dissenso rispetto all’ingresso nel circoletto dei partecipanti del campione altoatesino che così facendo ha tolto all’americano la possibilità di accedere a una competizione ricca, anzi ricchissima, ma anche di consolidare il proprio ruolo nel tennis mondiale.

Il noto precedente con Sinner

Con un epilogo alquanto teatrale, com’è ormai nello stile di Daniil Medvedev, il finalista non previsto del China Open 2025 a Pechino è stato proprio Learner Tien, outsider allora chiamato a opporsi all’affermato Sinner. Figlio di migranti di origine vietnamita approdati negli Stati Uniti e diventati una famiglia grazie a un campo di tennis, ha maturato grazie ai genitori la passione per la racchetta che l’ha condotto ai vertici della classifica ATP. Ad ora, mentre scriviamo, occupa la posizione numero 21 e ha già centrato un primato da non sottovalutare perché l’americano è il più giovane a raggiungere il risultato in questa categoria di tornei con Pechino 2025 dal 2022, quando fu Rune a stabilire il precedente record a Basilea.

Chi è Learner Tien

Learner Tien ricopre attualmente la posizione numero 21 al mondo secondo la classifica live ed è stato protagonista di una notevole scalata. Nato da genitori migrati negli Stati Uniti separatamente, è stato iniziato al tennis da mamma e papà che si sono incontrati proprio su un campo da tennis. Lo hanno chiamato Learner, studente, in onore della madre, un’insegnante che ha istruito a casa lui e sua sorella maggiore, chiamata Justice in riferimento alla professione del padre, un avvocato.

Come ha spiegato in alcune interviste, in particolare una citata concessa all’autorevole quotidiano britannico The Guardian la racchetta è stato il suo primo giocattolo:

“Credo [fosse] una delle vecchie racchette di mio padre che erano in giro per casa. Quindi in realtà non si aspettavano nemmeno che io o mia sorella cominciassimo a giocare a tennis così presto. Non è che fossero pronti con racchettine da bambini o qualcosa del genere”, ha raccontato.

Le origini e il nome “studente”

Gli inizi risalgono alla sua infanzia, quindi, in California dopo che i suoi genitori, migrati negli Stati Uniti, creano una famiglia unita e fondata sull’amore per il tennis oltre gli scenari professionali di ciascuno. Secondo questa narrazione, i due si conobbero proprio su un campo da tennis, iniziando poi gli stessi ragazzi a questo sport: oltre a Learner, la coppia ha avuto un’altra figlia, Justice appunto più grande del prossimo finalista di Pechino.

Mancino di origini vietnamite, Tien al pari della sorella vanta un nome altamente evocativo come accennato e che lo accompagna con le relative aspettative: i suoi genitori decisero di optare per soluzioni che a livello fonetico e semantico qualificassero loro stessi, una sorta di omaggio alle rispettive professioni. Giustizia per onorare la professione di avvocato del padre e Learner, ovvero studente, in virtù della madre docente specializzata alla quale è stata demandata la formazione di entrambi i ragazzi.

Allenato fino agli 11 anni dal padre, quando il talento del giovanissimo tennista prende il sopravvento viene seguito da un coach che ne valorizza le qualità. Parallelamente agli studi, che proseguono con profitto, Tien migliora nel tennis dopo aver finito il liceo in anticipo, intraprendendo la strada nel 2022 e diventando pro dal 2023.

I primi risultati

Tien vince due volte i Campionati Nazionali Under-18 della USTA, nel 2022 e 2023 con due finali negli Slam junior, all’Australian Open e allo US Open, due stagioni fa registrando la sconfitta del fenomeno brasiliano Joao Fonseca.

Entrato da giovanissimo nel programma di sviluppo della USTA (la Federtennis statunitense), nel 2024 prende il volo superato un infortunio. Lo scorso anno la svolta: arriva con alle spalle la migliore stagione del suo curriculum: 28 vittorie consecutive con cinque titoli, quattro ITF (due a San Diego, poi Rocha Santa Fe e Lakewood) e un Challenger a Bloomfield Hills più Las Vegas e Fairfield. Tien chiude la stagione alle Next Gen ATP Finals, e perde in finale, ancora una volta contro Fonseca. Dalla sua scheda sono 2 i titoli vinti in carriera, uno in questa stagione da quando è un professionista.

Ispirazione Alcaraz

All’Australian Open 2025 firma contro Daniil Medvedev la sua prima vittoria contro un Top 5 (e un Top 10), successo replicato nella semi di Pechino.

Qualche altro dato a livello di statistiche e record: a 20 anni è diventato il secondo statunitense più giovane nell’era Open e il più giovane in assoluto dai tempi di Rafael Nadal nel 2005 a spingersi alla seconda settimana a Melbourne. Ad Acapulco ha superato Alexander Zverev, allora numero 2 del mondo, diventando il più giovane statunitense a battere un Top 3 dal 2001. In carriera ha già vinto un montepremi, tra singolare e doppio pari a 5.874.440 dollari e il suo torneo preferito rimane Indian Wells, nonostante non gli abbia restituito grandi risultati. Il suo miglior amico è il collega Alex Michelsen.

Una curiosità, per chiudere, abbastanza paradossale: dalla sua bio ufficiale ATP, il suo giocatore di ispirazione è Carlos Alcaraz, il quale ha appena pochi anni più di lui ma già ai vertici da quando aveva poco più di 16 anni e rimane il rivale, vero, di Sinner sul rettangolo di gioco, a chiudere la questione.

ANSA

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