Opel Mokka-e: i segreti e il piacere della guida a zero emissioni

Abbiamo svolto un test-drive con Opel Mokka-e che ha aumentato la sua autonomia sino a 338 km.

Foto di Stefano Bettetini

Stefano Bettetini

giornalista e automotive specialst

Giornalista pubblicista, è attivo nel mondo digital dal 2005, spinto prima dalla passione nel raccontare gli eventi sportivi poi da quella per l'automotive e dalle sue evoluzioni verso un futuro sempre più sostenibile.

Il processo di elettrificazione di Opel prosegue a grandi passi verso il 2028 quando dalla fabbrica della Casa tedesca usciranno per l’Europa solo auto elettriche. Nell’ampia gamma di prodotti di Opel spicca Opel Mokka che, con la sua seconda generazione ,continua a rimanere un punto di riferimento sul mercato super competitivo dei SUV compatti.

Abbiamo avuto il piacere di provare la versione elettrica di Mokka in un test-drive che ci ha portato da Milano Lambrate sino al cuore della Lomellina, a sud di Pavia. Guidare Mokka-e ci ha permesso di apprezzare al meglio la guida in elettrico e di verificare la nuova autonomia di Mokka ‘potenziata’ sino a 338 km (ciclo WLTP).

Una maggiore autonomia raggiunta grazie ad una serie di migliorie importanti: è stato introdotto un nuovo rapporto di trasmissione più favorevole all’autonomia, sono stati montati nuovi pneumatici con bassa resistenza al rotolamento e infine l’aggiunta di un nuovo sensore di umidità che aiuta a migliorare l’efficienza della pompa di calore: il calore generato viene utilizzato per riscaldare l’abitacolo, senza dover inserire il tradizionale riscaldamento, che ridurrebbe l’autonomia.

Guidare l’auto elettrica richiede uno stile di guida differente che ci consente di sfruttare al massimo, ad esempio, la funzione di recupero dell’energia in decelerazione. ll motore elettrico diventa un generatore e converte l’energia cinetica della decelerazione in elettricità: un meccanismo virtuoso ( particolarmente evidente nell’uso cittadino) dove viene apprezzata anche la fluidità della trasmissione. Tanto più che l’azione di recupero dell’energia può essere potenziata su Opel Mokka, grazie alla modalità ‘B’ come Brake: ad ogni rilascio del pedale acceleratore la vettura attiva il freno motore, con un ulteriore effetto di salvaguardia dell’impianto frenante, ad esempio nelle discese più ripide.

Nel nostro test-drive abbiamo guidato per circa 160 km in un percorso misto tra strade statali ed Autostrada. Grazie alla modalità di guida impostata su Eco, che riduce la potenza a 60 kW e la coppia a 180 Nm, abbiamo consumato solamente il 45% della batteria, non male per convincere coloro che sono più scettici nei confronti delle auto elettriche.

Se la vostra domanda è quanto tempo di ricarica ci vuole, Opel Mokka-e presso una colonnina pubblica da 100 kw ci mette 12 minuti per avere una ricarica sufficiente a percorrere 100 km mentre se usiamo una wallbox casalinga da 11 kw sono necessari 90 minuti per ottenere 100 km di autonomia.

Come si è visto anche al recente Salone di Parigi, l’elettrico è volenti o nolenti il futuro dell’auto ed è una tecnologia in continua e rapida evoluzione cui è necessario avvicinarsi a cominciare con un bel test drive alla guida di Opel Mokka-e.