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Di: VirgilioNotizie | Aggiornato:

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Buongiorno, queste le principali notizie alle ore 09 del 06 gennaio.

Capotreno ucciso a Bologna, è Jelenic Marin il ricercato in fuga sospettato del delitto in stazione

bologna-capotreno-jelinic-marinANSA/Polizia

È stato identificato l’uomo che ha accoltellato a morte Alessandro Ambrosio, il capotreno di Trenitalia ucciso nei pressi della stazione di Bologna. Il killer è ancora in fuga ma gli inquirenti sarebbero ormai giunti a un profilo noto nella zona: il ricercato, secondo quanto riporta Corriere.it, sarebbe Jelenic Marin, uno straniero senza fissa dimora di origini croate e con precedenti specifici.


Capotreno Alessandro Ambrosio ucciso a coltellate a Bologna vicino alla stazione, assassino in fuga

capotreno-bologna-alessandro-ambrosioIPA/Fb: Alessandro Ambrosio

A Bologna è caccia all’uomo. Alessandro Ambrosio, giovane capotreno di Trenitalia, è stato accoltellato a morte da uno sconosciuto mentre si trovava in viale Pietramellara. Secondo una prima ricostruzione la vittima sarebbe stata colpita all’addome. Sul luogo della tragedia sono presenti le forze dell’ordine per tutti i rilievi del caso: c’è un sospettato in fuga.


La sera prima del delitto di Garlasco Chiara Poggi “non entrò mai nella cartella ‘militari’ del pc di Stasi”

alberto-stasi-chiara-poggi-pc-delitto-garlascoANSA

Probabilmente verrà posta la parola “fine” sulla così definita zona grigia, ovvero lo spazio temporale tra le 22:09 e le 22:14 del 12 agosto 2007. Fino ad oggi è stato raccontato che Chiara Poggi, la sera prima di essere uccisa nella sua casa a Garlasco, avrebbe utilizzato il pc dell’allora fidanzato Alberto Stasi e avrebbe scoperto il contenuto della nota cartella “militari” in cui l’allora 24enne archiviava immagini pornografiche. Nelle ultime ore i periti Daniele Ochetti e Roberto Porta hanno ribaltato la narrazione: la ragazza, in realtà, aprì il file della tesi di laurea di Stasi.


Scomparsa di Daniela Ruggi, le lacrime dello “sceriffo” dopo il ritrovamento di resti, “spero che non sia lei”

daniela-ruggi-scomparsa-lo-sceriffo-restiUS Mediaset / ANSA

Nuove luci e ombre sono emerse nelle indagini sulla scomparsa di Daniela Ruggi, svanita nel nulla il 18 settembre 2024. Recentemente gli inquirenti hanno rinvenuto resti umani e indumenti femminili in un casolare abbandonato a Vitriola di Montefiorino (Modena), a poche decine di metri dall’abitazione della 32enne. Forte è il sospetto che si tratti proprio dei resti della giovane scomparsa, ma per avere una conferma sarà necessario attendere le analisi del Dna. Nel frattempo è tornato sotto i riflettori Domenico Lanza, noto a chiunque come “lo sceriffo“, che in un intervento televisivo si è lasciato andare all’emozione: “Io spero che non sia lei“.


Per i bambini della famiglia nel bosco “è colpa nostra se non stiamo più insieme”, rabbia in comunità

Famiglia nel boscoANSA

Lo psichiatra e consulente di parte dei Trevallion ha incontrato per due ore i genitori della famiglia nel bosco. Ne è emerso che sia i bambini che la madre e il padre sono molto provati ma aperti e disponibili a “rimettersi in discussione”. Da quanto riportato dall’esperto, i piccoli si incolperebbero della separazione dei genitori.


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Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.