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Virgilio Notizie Audio News Edizione delle 20:00
Buonasera, queste le principali notizie alle ore 20 del 10 aprile.
Silvia Salis apre a una candidatura contro Giorgia Meloni ma resta il suo no alle primarie del centrosinistra
ANSA
Silvia Salis apre alla possibilità di candidarsi alle elezioni politiche del 2027 contro Giorgia Meloni, dichiarando che “sarebbe una bugia” affermare di escluderlo. Le sue parole arrivano dopo la sconfitta referendaria del governo e mentre cresce il suo ruolo nel centrosinistra, ma la sindaca di Genova ha sempre detto di essere contraria a partecipare alle primarie.
Elezioni Ungheria, l’Ue tifa Peter Magyar
ANSA
Le elezioni in Ungheria segnano una sfida quasi tutta interna. Dopo sedici anni, il sistema di Viktor Orbán potrebbe vacillare per colpa di un ex insider: Péter Magyar. Dagli ultimi sondaggi, il partito TISZA di Péter Magyar al 49%, contro il 39% di Fidesz. Tra i temi della ribalda del candidato più giovane c’è la corruzione. Non manca anche il ruolo dell’Ungheria in Europa, motivo che spinge l’Ue a “tifare” per Magyar.
Virus marino può causare la perdita della vista nell’uomo, per Bassetti è la “prima volta”
ANSA
Un virus marino, il Nodavirus, finora associato esclusivamente ad animali acquatici, potrebbe essere in grado di infettare anche l’uomo causando gravi conseguenze alla vista. A segnalare il caso è stato l’infettivologo Matteo Bassetti: “È la prima volta che avviene il salto di specie”.
Ilaria Salis denuncia la “minaccia” dell’eurodeputato Alexander Jungbluth di Afd, “ora sappiamo dove abiti”
ANSA/X Alexander Jungbluth
Ilaria Salis è “esterrefatta” dalla “attenzione morbosa” per la sua vita privata. Al centro della nuova polemica il presunto rapporto tra l’eurodeputata e il suo assistente parlamentare Ivan Bonnin, vietato dalle regole del Parlamento europeo. Salis parla di una “campagna della destra che arriva a spiarmi in casa” e denuncia la “minaccia” ricevuta dall’eurodeputato Alexander Jungbluth di Afd: “Ora sappiamo dove abiti”.
Avvelenamento con la ricina a Campobasso, l’avvocato del padre lascia l’incarico
ANSA
Ci sono nuovi sviluppi nelle indagini sulle due donne, madre e figlia, morte dopo Natale a Pietracatella (Campobasso), presumibilmente avvelenate con la ricina. L’avvocato Arturo Messere lascia l’incarico di legale di Gianni Di Vita, padre e marito delle due vittime. Sui motivi della rinuncia, Messere si è limitato a dire: “Rinuncio all’incarico per motivi contingenti”. Nelle scorse ore Di Vita è stato ascoltato dagli investigatori, ha detto di aver risposto a tutte le domande e di avere “la coscienza a posto”.
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Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.
