Patente B, le nuove norme tra sanzioni, rinnovo e digitalizzazione

Il nuovo aggiornamento del Codice della Strada ha introdotto varie modifiche per i neopatentati, ma la novità più attesa è senza dubbio la patente digitale

Foto di Fabio Lepre

Fabio Lepre

Giornalista

Appassionato di motori e narratore delle storie dell'industria dell'auto. Sempre alla ricerca di notizie sul mondo delle 4 ruote e delle novità normative.

Nell’ambito della mobilità e della sicurezza stradale, la patente B rimane un documento fondamentale per milioni di automobilisti in Europa. Negli ultimi anni, le normative che regolano il conseguimento e il rinnovo della patente B hanno subito modifiche, mirate a migliorare la sicurezza sulle strade e a modernizzare l’amministrazione dei documenti di guida.

Queste innovazioni spaziano dall’estensione del periodo da neopatentato, con restrizioni sulla potenza dei veicoli guidabili, fino all’introduzione di sistemi di digitalizzazione che permettono ai conducenti di gestire e rinnovare la patente direttamente da dispositivi mobili.

Neopatentati, scattano le nuove regole

Il nuovo aggiornamento del Codice della Strada ha introdotto modifiche per i neopatentati. Con le nuove regole, il periodo di prova per chi ha ottenuto da poco la patente B è stato esteso a tre anni, rispetto al solo anno previsto dalla normativa precedente. Questo cambiamento mira a garantire una maggiore sicurezza stradale attraverso un periodo di adattamento più lungo per i nuovi guidatori.

In termini di limitazioni di potenza, i possessori di una patente B neopatentata dovranno aderire a regole più stringenti. Per i primi tre anni dopo il conseguimento della patente, non sarà permesso guidare veicoli con una potenza specifica che superi i 75 kW per tonnellata (equivalenti a 102 CV per tonnellata), un incremento rispetto ai precedenti 55 kW per tonnellata (75 CV per tonnellata) per i veicoli a combustione interna e 65 kW per tonnellata (88 CV per tonnellata) per quelli elettrici e plug-in.

La limitazione massima della potenza per i veicoli guidabili dai neopatentati è stata aumentata, passando dai 70 kW (95 CV) a 105 kW (142 CV), indipendentemente dal tipo di alimentazione del veicolo.

Novità anche per chi guida con il foglio rosa

La nuova normativa per l’ottenimento della patente B introduce cambiamenti anche per chi è in possesso del foglio rosa. Secondo le ultime disposizioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ora è necessario completare specifiche esercitazioni di guida sotto la supervisione di un istruttore abilitato e autorizzato prima di potersi esercitare con un accompagnatore non professionista.

Gli allievi con foglio rosa devono affrontare sessioni obbligatorie in autostrada, su strade extraurbane e in condizioni di scarsa illuminazione. Solo al termine di queste prove, e dopo aver accumulato un numero minimo di ore di guida, l’autoscuola rilascia la certificazione che attesta l’idoneità dell’allievo a guidare con un accompagnatore.

I guidatori che non ottengono questa certificazione e vengono sorpresi alla guida con un accompagnatore vanno incontro a inevitabili sanzioni. Le multe applicabili vanno da 430 a 1.731 euro, e interessano sia l’allievo guidatore sia l’accompagnatore non autorizzato.

Guida senza patente, quali conseguenze

Guidare senza avere la patente B al seguito può comportare sanzioni piuttosto severe, ma le regole sono relativamente indulgenti se il documento è semplicemente dimenticato a casa. Secondo il Codice della strada, la sanzione per chi viene sorpreso senza patente ma la possiede valida e in corso, oscilla tra i 42 e i 173 euro. Per i conducenti di ciclomotori, la multa è ancora più leggera, variando tra i 26 e i 102 euro.

Se durante un controllo le forze dell’ordine non riescono a verificare immediatamente l’esistenza e la validità della patente tramite le banche dati disponibili, il conducente ha l’obbligo di presentare la patente originale alle autorità entro i termini stabiliti. Se questa procedura non viene rispettata, le conseguenze sono più severe, con multe che vanno dai 430 ai 1.731 euro.

La situazione si aggrava se la patente è scaduta. In questo caso, il Codice della strada prevede sanzioni da 158 a 638 euro, accompagnate dal ritiro immediato della patente. La tolleranza è zero anche se la patente scade il giorno prima: guidare anche solo il giorno successivo alla data di scadenza indicata sul documento può esporre a queste sanzioni severe.

Per chi necessita di utilizzare l’auto e si trova con una patente scaduta, esiste una via di uscita: evitare ulteriori complicazioni pagando la multa e sostenendo la visita medica per il rinnovo della patente entro dieci giorni dall’accertamento dell’infrazione.

Nuove modalità del pagamento dei bollettini per il rinnovo patente

Il rinnovo della patente B richiede il rispetto di scadenze e procedure, variabili in base all’età del conducente e alla categoria del documento di guida. Questa operazione garantisce che tutti i guidatori mantengano i requisiti fisici e psichici necessari per la guida, come stabilito dall’articolo 119 del Codice della Strada.

Per rinnovare la patente, è possibile rivolgersi a diverse strutture autorizzate, tra cui scuole guida, agenzie di pratiche auto, uffici dell’Aci, sedi territoriali delle Ferrovie dello Stato o direttamente agli uffici Asl locali. Il processo prevede la presentazione di alcuni documenti obbligatori: la patente in scadenza, un documento d’identità valido, una fotografia formato tessera e il codice fiscale. Bisogna quindi effettuare il pagamento tramite i bollettini PagoPA. Il costo base del rinnovo è di 26,20 euro, che include diritti e bolli, mentre in Sicilia la tariffa applicabile è di 10,20 euro.

Oltre a questi costi fissi, il rinnovo della patente comporta spese legate alla visita medica e alla gestione della pratica, che possono variare a seconda della struttura scelta e della categoria della patente. In media, il costo totale per il rinnovo di una patente A o B oscilla tra i 60 e i 150 euro, escludendo le spese di spedizione del documento al proprio domicilio.

Verso le nuove regole europee sul ritiro della patente

Il Parlamento europeo sta avanzando verso l’adozione di una direttiva che estenderebbe l’efficacia del ritiro della patente B in tutti i Paesi membri dell’Unione europea, superando così le limitazioni attuali che vincolano il ritiro del documento solo al Paese in cui avviene l’infrazione. Questa proposta, lanciata dalla Commissione Europea nel marzo 2023, ha superato la prima lettura parlamentare con 372 voti favorevoli, 220 contrari e 43 astensioni.

L’obiettivo di questa iniziativa è combattere l’impunità per infrazioni gravi come l’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, e le violazioni che comportano morte o lesioni gravi. Oggi il ritiro della patente in un Paese dell’Unione europea non impedisce l’autorizzazione a guidare in un altro Stato membro. Una lacuna che il nuovo regolamento intende colmare.

E intanto arriva la patente digitale

L’Italia sta compiendo passi in avanti verso la digitalizzazione dei documenti, tra cui la patente di guida, integrando questi ultimi in formato digitale all’interno dell’app pubblica IO. Questa mossa, che segue le direttive europee del 2021, permette ai cittadini di accedere alla patente di guida, alla tessera sanitaria e al certificato di invalidità tramite un pratico QR code.

Nonostante fosse prevista anche la digitalizzazione della tessera elettorale, questa sarà posticipata fino a quando i dati non saranno disponibili nell’Anpr (Anagrafe nazionale della popolazione residente).

Il processo di digitalizzazione segue quello già implementato per la carta di circolazione e il certificato di proprietà, consolidati nel nuovo Documento unico di circolazione e proprietà. Per facilitare la gestione dei documenti digitali, sarà introdotto un servizio di notifiche che avviserà gli utenti in merito alla scadenza dei documenti, promuovendo così un rinnovo tempestivo per evitare sanzioni.