Documenti patente B, quali servono oltre al modello TT 2112

Ottenere la patente di categoria B è un investimento nella propria mobilità futura ma è indispensabile seguire una procedura amministrativa ben codificata

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Fabio Lepre

Giornalista

Appassionato di motori e narratore delle storie dell'industria dell'auto. Sempre alla ricerca di notizie sul mondo delle 4 ruote e delle novità normative.

Ottenere la patente B è una delle prime aspirazioni dei giovani che raggiungono la maggiore età. Questo documento autorizza la guida di automobili, veicoli a tre ruote e quadricicli a motore, compresi quelli dotati di rimorchio leggero.

Per iscriversi all’esame per la patente B, è necessario avere almeno 18 anni. I candidati devono superare sia un esame teorico sia uno pratico con cui si valutano rispettivamente la conoscenza delle norme stradali e la capacità di guidare in modo sicuro. L’avvio della procedura per ottenere la patente può essere effettuato in una scuola guida autorizzata che si occupa di organizzare sia le lezioni preparatorie sia gli appuntamenti per gli esami.

Le autoscuole forniscono anche il materiale didattico necessario e assistono i candidati nel processo di apprendimento. I costi possono variare in base alla scuola guida scelta e alla regione. In genere comprendono una quota per il corso teorico e pratico, a cui aggiungere le tariffe per gli esami e costi amministrativi.

Cosa permette di guidare la patente B

La patente B è soggetta a scadenza che varia a seconda dell’età del conducente. Per i neopatentati, la patente B ha un saldo iniziale di 20 punti che può aumentare fino a un massimo di 30 nel caso di comportamenti virtuosi alla guida ovvero diminuire fino all’eventuale esaurimento dei punti a causa di infrazioni.

L’articolo 116 del Codice della Strada indica i veicoli che possono essere guidati con la patente B:

  • autoveicoli con massa fino a 3500 kg, progettati per trasportare al massimo 8 passeggeri oltre al conducente, e che possono trainare rimorchi fino a 750 kg o più pesanti, purché il peso complessivo non ecceda i 4250 kg;
  • veicoli per il trasporto di merci alimentati con combustibili alternativi con una massa autorizzata non superiore a 4250 kg, senza rimorchio;
  • ciclomotori 50 cc;
  • motocicli con cilindrata massima di 125 cc e potenza non superiore a 15 KW, limitatamente al territorio italiano;
  • motocicli con cilindrata superiore a 125 cc, purché la patente sia stata ottenuta entro il 31 dicembre 1985, solo in Italia;
  • tricicli con potenza superiore a 15 KW, a partire dai 21 anni di età;
  • macchine agricole e operatrici;
  • veicoli di emergenza con massa fino a 3500 kg.

Quali sono i requisiti per avere la patente B

Per ottenere la patente B in Italia bisogna soddisfare alcuni requisiti che garantiscono la preparazione e l’idoneità dei futuri conducenti. Il candidato deve aver compiuto 18 anni, età legale per guidare veicoli a motore su strada in Italia. È necessario essere residenti sul territorio italiano.

Prima di potersi iscrivere agli esami, ogni aspirante autista deve superare una valutazione psico-fisica. Questo esame assicura che la persona sia in condizioni di salute compatibili con la guida sicura di un veicolo.

La procedura per ottenere la patente B include il superamento di un esame teorico e di uno pratico. L’esame teorico verifica la conoscenza delle norme di circolazione, mentre quello pratico valuta l’abilità di guida effettiva del candidato.

La procedura da seguire con l’autoscuola

Iscriversi a un’autoscuola permette di accedere a corsi teorici strutturati, dove gli insegnanti seguono un programma codificato. Durante le lezioni, gli studenti hanno la possibilità di interagire attivamente, ponendo domande e chiedendo chiarimenti. Uno dei vantaggi dalla frequentazione di un’autoscuola è la semplificazione delle procedure amministrative. Lo staff si occupa di tutti i documenti necessari per l’iscrizione agli esami, riducendo il carico burocratico sugli studenti e permettendo loro di concentrarsi sulla preparazione.

Le autoscuole offrono lezioni di guida con istruttori professionisti che utilizzano auto dotate di doppi comandi. Un corso standard prevede almeno 10 lezioni pratiche, ma il numero può variare in base alle esigenze e alla preparazione del singolo studente. Apprendere la guida in un ambiente controllato e con un professionista è in genere meno stressante rispetto al farlo con un veicolo familiare sotto la supervisione di un parente.

La procedura da seguire da privatista

Ottenere la patente B come privatista è un’alternativa più economica rispetto al tradizionale percorso tramite autoscuola. I candidati devono occuparsi personalmente di tutte le pratiche amministrative, tra cui la raccolta e la presentazione della documentazione agli uffici della Motorizzazione civile.

Uno dei principali vantaggi è il risparmio economico. I costi associati a questo percorso sono generalmente inferiori rispetto a quelli che si affronterebbero iscrivendosi a un’autoscuola, sebbene sia necessario pagare le tasse per gli esami e le spese amministrative.

L’aspirante automobilista deve comunque superare gli stessi esami richiesti agli allievi delle autoscuole, tra cui un esame teorico, che verifica la conoscenza delle norme di traffico e della segnaletica stradale, e un esame pratico, che valuta l’abilità di guida effettiva. Questo percorso richiede una buona dose di autodisciplina e una preparazione indipendente, ma può essere una scelta vantaggiosa per chi preferisce un approccio più flessibile e meno costoso alla guida.

Quali documenti servono per ottenere la patente B

Se c’è allora un aspetto da non sottovalutare per ottenere la patente B è la presentazione della corretta documentazione:

  • modulo TT2112: è il formulario principale per la richiesta della patente B, disponibile agli sportelli della Motorizzazione o da scaricare online, va compilato e firmato;
  • documento di riconoscimento: è necessario presentare un documento di identità in corso di validità per confermare l’identità del richiedente;
  • fototessere recenti: da utilizzare per l’identificazione nel documento di patente;
  • certificato di esercitazione pratica: deve attestare che il richiedente ha completato almeno 6 ore di guida pratica sotto la supervisione di un istruttore abilitato;
  • certificato anamnestico: necessario per dimostrare l’idoneità psicofisica a guidare, va accompagnato da una marca da bollo.

I cittadini non appartenenti all’Unione europea devono presentare un permesso di soggiorno valido o una carta di soggiorno.

I costi da sostenere

Il capitolo costi si compone di una serie di voci:

  • bollettino postale C/C 4028: è richiesto un versamento di 16 euro;
  • bollettino postale C/C 9001: si deve versare una tassa di 26,40 euro;
  • marca da bollo: da 16 € deve essere applicata sul certificato anamnestico;
  • certificato anamnestico: il costo di questo documento varia tra 25 e 50 euro a seconda del medico o della struttura che lo rilascia;
  • foto formato tessera: sono necessarie due fototessera, con un costo che oscilla tra 4 e 10 euro;
  • esercitazione pratica: se si sceglie di fare lezioni di guida come privatista, il costo medio per un minimo di sei lezioni è di circa 50 euro.