Chi ha qualche ruga sul viso si ricorderà della storica A310 presentata nel 1971 al Salone dell’Automobile di Ginevra, come futura sostituta della A110. Rispetto alla sinuosa berlinetta che aveva fatto faville nei rally, la A310 presentava una impostazione più affilata che omaggiava la GT4, una coupé a 2 posti più 2 prodotta fino a fine anni ‘60 e dalla quale la A310 prese in prestito il telaio.
A distanza di 55 anni dall’unveiling della coupé quattro cilindri la Casa francese ha svelato una interpretazione moderna che unisce dettagli vintage a una impostazione all’avanguardia, creando un mix che non passerebbe inosservato in strada. Alpine ha anche festeggiato a Parigi il 50° anniversario della A310 V6. Con una ricerca maniacale degli elementi estetici di un’epoca d’oro del marchio appartenete alla famiglia Renault è emerso un progetto con proporzioni e linee accattivanti.
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Punti di forza
La VISION è un prototipo unico che celebra il DNA di un brand che sta puntando con convinzione alla tecnologia elettrica. Negli ultimi anni la gamma Alpine è stata allargata con proposte a zero emissioni, come la A290, versione sportiva della Renault 5 E-Tech elettrica, e il crossover A390. I puristi avrebbe preferito proposte in linea con la A110, la coupé compatta che ricorda nello stile l’antenata. Quasi 10 anni dopo il lancio, la storia dell’Alpine A110, proposta in 4 varianti da corsa e 14 edizioni speciali, è giunta ai titoli di coda.
La A310 VISION, realizzata sulla piattaforma APP, pare essere arrivata dal passato ma con un carattere sportivo oggi difficile da rintracciare. Bassa, larga e con un avantreno a forma di freccia, sembra puntare l’asfalto con una aggressività fuori dal comune. Il team di Design Alpine ha portato alla luce, nella cornice parigina, un esemplare, collocandolo al centro dello stand, come manifesto del progresso del brand. Con linee affilate la concept car interpreta le linee del passato con materiali e tecnologie futuristiche. Le dimensioni sono le seguenti: 4,55 metri di lunghezza, 1,18 metri di altezza, 2,03 metri di larghezza massima nella parte posteriore e un passo di 2,45 metri.
Non manca la classica forma di “A”
Uno dei marchi di fabbrica dell’Alpine si rintraccia anche nei cerchioni a forma triangolare che richiamano lo stile delle prime versioni. Dal know-how della pista emerge anche una parte inferiore della vettura ispirata ai bolidi di F1 con la cupola semitrasparente dell’abitacolo. In questa annata Pierre Gasly e Franco Colapinto si stanno distinguendo sotto la guida di Flavio Briatore, richiamato dai vertici francesi per riportare in auge un team che era crollato in fondo alle classifiche.
Alpine intende superare i limiti anche stilistici con la versione moderna della A310, scegliendo dei gruppi ottici integrati con armonia nella curvatura del frontale. Spicca la presa d’aria S-duct dai contorni morbidi, e ancora la lama “Y zero” che divide la linea centrale della vettura. L’alettone posteriore, separato in due porzioni impreziosisce con stile la funzione di deportanza aerodinamica. Il look da vera sportiva emerge anche dai dettagli degli interni, caratterizzati da elementi a tinta unita dai colori vivaci e da comandi fisici ispirati al mondo dell’Hi-Fi. Ogni singolo componente di questa concept car reinterpreta il patrimonio Alpine senza nostalgia, lanciando uno sguardo ottimistico sul futuro.