Carrello portamoto: cosa sono, a cosa servono e quale scegliere

Gli ultimi sviluppi nelle varianti di carrelli portamoto hanno portato miglioramenti in termini di sicurezza e stabilità, rispetto ai modelli più datati

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Fabio Lepre

giornalista

Appassionato di motori e narratore delle storie dell'industria dell'auto. Sempre alla ricerca di notizie sul mondo delle 4 ruote e delle novità normative.

Per i motociclisti alla ricerca di una soluzione per trasportare la propria moto, il carrello portamoto è una delle prime opzioni da considerare. Questo accessorio elimina infatti la necessità di utilizzare un furgone e garantisce maneggevolezza e facilità d’uso.

Ideale per chi vuole portare la propria moto in vacanza, a competizioni o semplicemente muoversi tra città, il carrello portamoto assicura che il proprio veicolo a due ruote sia sempre disponibile, senza gli oneri e le complicazioni di mezzi di trasporto più ingombranti.

Come funziona il carrello portamoto

Gli ultimi sviluppi nelle varianti di carrelli portamoto hanno portato miglioramenti in termini di sicurezza e stabilità, rispetto ai modelli più datati. I vecchi rimorchi per moto erano equipaggiati con sospensioni a balestra, che spesso compromettevano la stabilità del carico, mettendo a rischio la sicurezza del veicolo trasportato.

I modelli recenti sono invece costruiti con sospensioni di tipo automobilistico, garantendo così una tenuta di strada superiore. Ci sono diverse varianti di carrelli portamoto, inclusi modelli frenati, che sono dotati di meccanismi per bloccare le ruote e aumentare la sicurezza durante il trasporto.

Altri modelli sono non frenati, ma tutti devono essere equipaggiati con dispositivi di sicurezza. Tra questi, è obbligatoria la presenza di catarifrangenti posteriori e laterali, che migliorano la visibilità del rimorchio, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. Di più: ogni carrello deve essere dotato di una targa visibile e una placca che riporta le indicazioni sulla portata massima consentita.

Carrello portamoto, quali sono le tipologie

Il carrello portamoto si è evoluto in diverse varianti per intercettare le esigenze dei motociclisti e garantire sempre sicurezza e flessibilità nel trasporto. La panoramica dei principali modelli disponibili sul mercato comprende:

  • modello basculante a slitta singola, pensato per chi necessita di trasportare una sola moto. Con il suo design compatto e funzionale, offre praticità e facilità di carico;
  • modello basculante a tre slitte per chi viaggia in gruppo: può trasportare fino a tre motociclette se agganciato a un furgone e due se trainato da un’automobile, utilizzando le slitte esterne per un bilanciamento ottimale del peso;
  • modello a pedana: offre un trasporto sicuro delle motociclette allineate al veicolo trainante, con guide speciali per le ruote che prevengono le oscillazioni durante il viaggio;
  • modello trasversale: in questa configurazione, la moto è fissata parallelamente al cofano del veicolo trainante. Questo tipo di carrello può avere ruote ed essere attaccato a un gancio traino, o non avere ruote ed essere montato direttamente sul retro del veicolo, noto come carrello porta moto appendice;
  • modello telonato: si tratta dell’opzione più lussuoso che comprende un cassone coperto da un telo che protegge la moto o le moto da elementi esterni, garantendo protezione in viaggio.

Accessori e personalizzazioni

Personalizzare il carrello portamoto può migliorare e rendere più appagante l’esperienza di trasporto. Dagli aggiornamenti di sicurezza, come luci Led più luminose e sistemi di ancoraggio migliorati, a quelli per il comfort, come pneumatici di qualità superiore per una guida più fluida, le opzioni sono numerose.

Alcuni produttori offrono la possibilità di aggiungere coperture personalizzate che non solo proteggono la moto dagli agenti atmosferici, ma offrono anche un tocco di stile personale. Sistemi di carico assistito possono facilitare il posizionamento e il fissaggio della moto sul carrello, rendendo il processo meno faticoso e più rapido.

Manutenzione e cura del carrello portamoto

La manutenzione regolare del carrello portamoto contribuisce ad assicurare performance ottimali e sicurezza durante il trasporto. I controlli periodici comprendono l’esame dell’integrità strutturale del carrello, le verifiche dello stato di usura degli pneumatici e la loro pressione. È quindi importante controllare sistematicamente l’efficacia delle sospensioni e l’efficienza del sistema frenante, soprattutto nei modelli frenati.

La lubrificazione delle parti mobili, come i cuscinetti e le giunture, aiuta a prevenire l’usura e garantire una mobilità fluida. Durante i periodi di inattività, conservare il carrello in un ambiente coperto e asciutto contribuirà a proteggerlo dagli elementi, prevenendo ruggine e deterioramento.

Le disposizioni sui carrelli portamoto

L’uso di un carrello portamoto richiede alcune precauzioni per circolare in conformità con le leggi vigenti. Innanzitutto, per essere utilizzato su strada, il carrello deve essere correttamente immatricolato. Questo processo assicura che il carrello sia riconosciuto e che rispetti tutti i requisiti tecnici e di sicurezza richiesti. In termini di assicurazione, il carrello portamoto gode di una copertura particolare. Mentre è agganciato al veicolo trainante, è protetto dalla polizza assicurativa dell’automobile.

Questa protezione non è valida quando il carrello viene staccato dal veicolo. In queste situazioni, la copertura assicurativa del rimorchio cessa automaticamente. Data la perdita di copertura quando il carrello non è in uso, è prudente parcheggiarlo in un’area sicura, dove non possa causare danni a persone o proprietà. È quindi consigliabile valutare una polizza assicurativa separata per il carrello quando non è in movimento, per garantire protezione contro eventuali incidenti o danni.

La guida sicura

Guidare un veicolo che traina un carrello portamoto richiede attenzione e prudenza. In pratica significa adattare la velocità alle condizioni della strada e al peso aggiuntivo del carico. L’accelerazione e la frenata devono essere più graduali rispetto alla guida senza rimorchio per evitare sbalzi o sbandamenti. Ed è richiesto maggiore spazio di manovra e aumentare la distanza di sicurezza dagli altri veicoli.

Prima di mettersi in viaggio è sempre consigliabile controllare che la moto sia fissata correttamente e che il carrello sia agganciato al veicolo trainante. Praticare la guida con il carrello in un’area sicura può essere un ottimo modo per acquisire familiarità con le dimensioni e le reazioni del veicolo esteso prima di affrontare il traffico su strade aperte.