Auto a km 0: perché comprarle ma quali sono gli svantaggi

La scelta di un'auto a chilometro zero può risultare conveniente e vincente, a patto di accettare i limiti e qualche inevitabile rischio che porta con sé

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Fabio Lepre

giornalista

Appassionato di motori e narratore delle storie dell'industria dell'auto. Sempre alla ricerca di notizie sul mondo delle 4 ruote e delle novità normative.

Non c’è dubbio che la principale ragione che spinge alla scelta di un’auto a km 0 sia il risparmio economico che è in grado di assicurare. Di fatto queste vetture sono praticamente nuove, ma sono proposte a un prezzo inferiore rispetto al costo di listino degli equivalenti veicoli nuovi di fabbrica.  Ma quali sono vantaggi e svantaggi da considerare prima di procedere con l’acquisto?

Auto km 0: di cosa stiamo parlando

Le auto a km 0 sono veicoli immatricolati dalle concessionarie ma che non hanno mai effettivamente circolato su strada. Per intenderci, sono quelle esposte all’interno nei saloni o nel piazzale esterno. Da parte del venditore c’è la necessità di soddisfare gli obiettivi di fatturato stabiliti dalle case automobilistiche: per smaltire l’eccesso di stock offrono così queste auto a un prezzo scontato. Il risparmio sulla spesa può arrivare fino al 25% rispetto al costo di listino di un veicolo nuovo.

Le auto a km 0 sono di fatto considerate nuove, ma sono già state immatricolate e di conseguenza hanno avuto un proprietario ovvero la concessionaria stessa, il che le equipara alle auto usate. Dal punto di vista pratico, queste vetture hanno un chilometraggio prossimo allo zero, di solito non superiore ai 150, derivano dal trasporto dalla fabbrica alla concessionaria o da eventuali spostamenti all’interno del luogo di esposizione.

Una differenza rispetto alle auto nuove a cui prestare attenzione riguarda la durata della garanzia offerta dal produttore. La garanzia contrattuale della casa costruttrice comincia infatti dalla data di immatricolazione nella concessionaria e non dalla data di acquisto del cliente finale, come accade per le auto nuove.

Se riavvolgiamo il nastro degli eventi, scopriamo che il trend delle auto a km 0 era praticamente scomparso dal mercato italiano per via della scarsità di prodotto causata dal rallentamento della produzione automobilistica internazionale durante la pandemia e nei mesi successivi. In quei mesi l’offerta di veicoli era inferiore alla domanda del mercato. Con il ritorno alla normalità della produzione automobilistica e la necessità delle concessionarie di soddisfare gli obiettivi di vendita fissati dalle case costruttrici, il mercato delle auto a km 0 sta gradualmente tornando alla ribalta.

Auto a km 0 e auto aziendali: cosa cambia

Le auto a km 0 non vanno confuse con le auto aziendali. Quest’ultime sono utilizzate dai dipendenti delle concessionarie o sfruttate per test su strada e presentazioni dei nuovi modelli. Le auto aziendali, pur essendo offerte con pochi chilometri e a pochi mesi dalla prima immatricolazione, rientrano nella categoria delle auto usate vere e proprie. Di fatti hanno già accumulato un bel po’ di chilometri.

Vantaggi e svantaggi da considerare

L’acquisto di auto a km 0 porta con sé pro e contro che possono fare pendere l’ago della bilancia degli acquisti da una parte o dall’altra. Il principale beneficio è il costo inferiore rispetto alle auto nuove. Questo permette di accedere a modelli più costosi o più accessoriati rispetto al proprio budget. Le auto a km 0 sono già disponibili nelle concessionarie e azzerano i tempi di attesa ovvero di produzione e consegna.

Spesso sule auto km 0 è stato già pagato il bollo per l’anno in corso, assicurando così un altro risparmio sulle spese. D’altro canto, anche se le auto a km 0 godono della garanzia ufficiale della casa automobilistica per 24 mesi dalla data di prima immatricolazione, la copertura potrebbe essere ridotta se l’immatricolazione è avvenuta molti mesi prima della rivendita.

La disponibilità di modelli e allestimenti potrebbe essere limitata alle vetture presenti nella concessionaria, senza la possibilità di personalizzazione. Essendo già immatricolate, non beneficiano di bonus statali o promozioni offerte dalla casa automobilistica. Anche se spesso inclusi nella spesa totale, l’acquisto di un’auto a km 0 richiede comunque il trasferimento di proprietà con relativi costi aggiuntivi. Da non dimenticare che, essendo state immatricolate, le auto a km 0 hanno già perso parte del loro valore di mercato con conseguente svalutazione nel caso di una successiva rivendita.

Quali sono le verifiche da fare

Il suggerimento nel caso di scelta di un’auto a km 0 è comunque di controllare attentamente i chilometri percorsi in quanto si tratta di un indicatore delle sue reali condizioni. In genere, per mantenere lo status, la percorrenza non dovrebbe superare i 150 chilometri. In caso contrario l’auto verrebbe considerata usata con conseguente cambio delle condizioni di vendita.

Allo stesso tempo è consigliabile controllare lo stato della carrozzeria, degli interni, dei fanali e altri componenti. Potrebbe essere presente qualche segno d’usura, come graffi o ammaccature, derivanti dalle manovre di parcheggio o da piccoli incidenti. Attenzione quindi alla data di immatricolazione così da capire quanto tempo l’auto è rimasta in concessione. Le vetture ferme per lunghi periodi potrebbero presentare problemi dovuti all’inattività prolungata.

Auto km 0: sì o no

Arrivati a questo punto, resta da capire se la scelta di un’auto a km 0 sia una buona scelta o meno. Dal momento che non c’è la possibilità di personalizzare gli allestimenti, il cliente deve accettare l’auto già immatricolata dalla concessionaria, il che potrebbe comportare la mancanza di alcune dotazioni desiderabili o la non corrispondenza con l’allestimento preferito.

L’aspetto principale da considerare è la limitata scelta in quanto l’auto a km 0 deve essere accettata così com’è, senza la possibilità di modificare colori, optional o motorizzazioni. Di conseguenza bisogna sperare di trovare un modello che soddisfi le proprie preferenze tra quelli disponibili. O comunque bisogna accontentarsi. Le auto a km 0 offrono sicuramente un vantaggio economico, ma è sempre meglio confrontare il prezzo proposto con quello di un modello nuovo. La concessionaria ha più margine di trattativa sulle prime, ma sul nuovo l’automobilista può accedere ad eventuali promozioni nazionali del costruttore e incentivi governativi.

Nel caso in cui non sia possibile accedere alle facilitazioni economiche, ad esempio perché non si possiede un veicolo inquinante da rottamare, l’acquisto di un’auto a km 0 può risultare il giusto compromesso. La presenza di accessori di lusso in modelli full optional può infine incidere sul costo finale e ridurre la convenienza economica rispetto all’acquisto di un modello con allestimento standard. In buona sostanza, a fare la differenza sono le esigenze personali, legate sia alla disponibilità di budget ma anche alla ricerca di un modello soddisfacente.