Seggiolini auto per bambini, da settembre l’Europa impone nuove regole

Da settembre cambia tutto per le normative in Europa sui seggiolini auto: ecco le novità e a cosa stare attenti per evitare multe salate per chi non si adegua

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Luca Bucceri

giornalista

Laureato in Scienze della Comunicazione, muove i primi passi nelle redazioni sportive di Palermo per poi trasferirsi a Milano. Giornalista pubblicista esperto del mondo dello sport e dei motori, scrive anche di attualità ed economia.

Dal 1° settembre 2024 cambia tutto per i seggiolini auto, con le nuove direttive in Europa che impongono regole e limitazioni per la sicurezza dei bambini. L’avvio del terzo trimestre dell’anno, infatti, accoglierà una nuova normativa che non permetterà più di acquistare in negozio determinati seggiolini con una classificazione diversa che non prenderà più in esame peso ed età del bambino, bensì l’altezza. E per tutti coloro che hanno già acquistato o acquisteranno entro agosto? Andiamo a vedere nel dettaglio cosa succede e quali sono i rischi.

Nuova normativa sui seggiolini auto

Da settembre 2024 il mondo dei seggiolini auto dovrà adeguarsi alla nuova direttiva europea che aggiorna le precedenti. Le UNECE R44/04, in vigore dal 2007, e UNECE R129 (i-Size) del 2013, infatti, sono state modificate per una maggior sicurezza in auto per i più piccoli.

Nello specifico, a partire da settembre saranno disponibili in commercio soltanto seggiolini omologati UNECE R129, ovvero tutti i dispositivi che vengono classificati in base all’altezza del bambino (fino a 150 cm) e non più al peso. Seggiolini che, tra l’altro, richiedono che i bambini fino ad almeno 15 mesi (circa 76 cm di altezza) viaggino in senso contrario di marcia.

Nei negozi, quindi, si potranno trovare solo seggiolini di due tipologie:

  • i-Size inferiore ai 100 cm (ex gruppi 0 e 1 della vecchia normativa, cioè sotto i 18 kg);
  • i-Size 100-150 cm (ex gruppi 2 e 3, cioè 15-36 kg).

E fino ai 105 cm d’altezza diventa obbligatorio il sistema Isofix, considerato più sicuro rispetto al fissaggio con le cinture di sicurezza.

Cosa cambia per chi ha già acquistato

Una modifica che però, va sottolineato, impatta solamente sulla vendita, mentre l’uso sarà sempre possibile fino a quando non si sceglierà di sostituire il seggiolino auto. Cosa significa? Che tutti coloro che acquisteranno un dispositivo entro fine agosto potranno utilizzarlo comunque anche dopo il 1° settembre 2024 senza alcun limite e non andranno incontro ad alcuna sanzione.

Il consiglio, per chi ancora non ha acquistato il proprio seggiolino, è comunque quello di consultare con attenzione le specifiche del prodotto per evitare di incappare in spiacevoli sorprese nel futuro prossimo. I negozi, infatti, metteranno di certo a prezzi “stracciati” i seggiolini per bambini UNECE R44/04 che si potranno vendere solamente fino al 31 agosto 2024, poi in caso di giacenza in magazzino non sarà più possibile “disfarsene” commercialmente, vedendo quindi andare in fumo per le attività un giro d’affari non di poco conto.

Multe salate in arrivo

Ma chi non si adegua alle normative rischia di passare un vero guaio. Non parliamo di chi ha seggiolini “vecchi”, come i casi precedentemente citati, bensì di chi non ne ha proprio a bordo con bimbi come passeggeri. E dato che è obbligatorio se a bordo viaggia un baby passeggero, la traduzione è la sanzione pecuniaria.

L’articolo 172 del Codice della Strada, infatti, punisce con una multa da 83 a 332 euro chi non assicura al sedile con un sistema di ritenuta omologato i bambini di statura inferiore a 150 cm. In caso di recidiva nel biennio successivo, alla prima infrazione si aggiunge la sanzione accessoria della sospensione della patente da un minimo di 15 giorni a un massimo di 2 mesi.