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NOTIZIE 05 GIUGNO 2024

Intelligenza artificiale di Meta: come negare il consenso su Facebook e Instagram

Gli utenti di Facebook e Instagram stanno ricevendo notifiche riguardo l’implementazione dell’intelligenza artificiale di Meta AI all’interno delle piattaforme. L’avviso sui social network spiega, tra le righe, che ogni post, immagine, video o condivisione potrà essere usato per addestrare il modello neurale di Mark Zuckerberg. Ma quali sono i rischi per la privacy? Ecco come negare il consenso all’utilizzo dei propri dati per addestrare l’AI.

Cos’è Meta AI, come funziona e quando arriva in Italia

Partiamo dalle basi dicendo che Meta AI è l’assistente con intelligenza artificiale sviluppato da Meta, l’azienda che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp. È basato sul modello avanzato Meta Llama 3 ed è progettato per eseguire una varietà di compiti complessi, con soluzioni avanzate e risposte approfondite grazie alla sua capacità di ragionamento.

Sarà integrato nelle principali applicazioni di Meta. Non solo Facebook, Instagram e WhatsApp, dunque, ma anche Messenger e Threads. Lo scopo è quello di facilitare le interazioni sociali e fornire “ispirazione creativa”. Per ora è disponibile solo in inglese e solo in alcuni Paesi selezionati ma dovrebbe arrivare in Italia molto presto, forse entro la fine di giugno, come lascia intendere il messaggio inviato agli utenti dei social.

Meta AI farà concorrenza al più famoso ChatGPT di OpenAI, distinguendosi da questo per la totale integrazione con i Ray Ban Meta, gli occhiali smart che sfruttano la realtà aumentata per chi non riesce a fare a meno dei social e di internet anche nel quotidiano. Il modello di intelligenza artificiale è pensato per essere usato in modalità hands free, cioè senza le mani.

L’AI su Facebook e Instagram: il messaggio agli utenti

A fine maggio gli utenti di Facebook e Instagram hanno ricevuto una notifica sull’aggiornamento delle condizioni contrattuali in cui viene detto quanto segue.

Siamo pronti a espandere le nostre lA nelle esperienze di Meta alla tua area geografica. L’IA di Meta è la nostra raccolta di funzioni ed esperienze di intelligenza artificiale generativa, come Meta Al e Strumenti creativi IA, oltre ai modelli che ne consentono il funzionamento.

Per consentirti di vivere queste esperienze, da adesso in poi ci affideremo alla base giuridica denominata interesse legittimo per l’uso delle tue informazioni al fine di sviluppare e migliorare l’IA di Meta.

Ciò implica che godi del right to object al trattamento delle tue informazioni per tali finalità. In caso di accoglimento dell’opposizione, il trattamento sarà limitato di conseguenza.

Cosa significano interesse legittimo e right to object

Non lasciatevi fregare dal legalese utilizzato da Meta. I termini interesse legittimo e right to object sono legati alla normativa sulla protezione dei dati personali, in particolare al GDPR, il Regolamento generale sulla Protezione dei dati applicato nell’Unione Europea.

Con interesse legittimo si fa riferimento a una delle basi giuridiche che permette a Meta di trattare i dati personali degli utenti senza bisogno del loro consenso esplicito. In pratica l’azienda ritiene che usare i dati per sviluppare e migliorare le sue funzionalità di intelligenza artificiale sia necessario per migliorare i propri servizi e che non mini i diritti e le libertà fondamentali degli utenti.

Il right to object, o diritto all’opposizione, implica che Meta debba smettere di usare i dati dell’utente per le finalità di sviluppo e miglioramento dell’IA, a meno che non dimostri che ci sono motivi molto forti e giustificati per continuare, oppure che il trattamento è essenziale per risolvere questioni legali.

Come negare l’uso dei dati all’intelligenza artificiale di Meta

In sostanza Meta sta dicendo che userà i dati degli utenti per addestrare e migliorare la propria intelligenza artificiale, ma gli utenti hanno il diritto di dire di no, e in tal caso Meta non potrà farlo. Per esercitare il diritto all’opposizione bisogna cliccare proprio sulla dicitura right to object e compilare un modulo.

Tra i campi richiesti ci sono le motivazioni per cui si decide di non permettere alla Big Tech di utilizzare le proprie informazioni. Al termine della procedura si riceverà un’e-mail di conferma da parte di Meta con l’esito della valutazione fatta. Dovrebbe essere un pro forma e tutte le richieste dovrebbero avere esito positivo.

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