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CURIOSITÀ 13 GENNAIO 2026

Avvistata dagli astronomi la cometa più grande del 2026

Il nuovo anno è appena iniziato, ma l’attenzione degli astronomi è già puntata verso un ospite speciale che arriva dalle profondità del Sistema Solare. Si tratta della cometa C/2025 R3 (PanSTARRS), un oggetto scoperto da pochi mesi e che potrebbe diventare la protagonista assoluta del 2026. Nonostante manchino ancora diverse settimane al suo avvicinamento, l’entusiasmo cresce perché questa cometa promette di essere una delle più brillanti degli ultimi tempi e, con un po’ di fortuna, potrebbe perfino diventare visibile a occhio nudo.

Gli astronomi hanno già scoperto la cometa più grande di quest’anno

C/2025 R3 è stata individuata l’8 settembre 2025 attraverso le immagini catturate dal sistema Pan-STARRS, un duo di telescopi installati sul vulcano Haleakalā, alle Hawaii. Da quel momento ha attirato un’attenzione crescente, tanto che diversi ricercatori l’hanno già soprannominata la possibile “Great Comet del 2026”. Un titolo ambito, che ogni anno spetta all’oggetto interstellare più luminoso e spettacolare osservabile dalla Terra.

La cometa si trova attualmente a circa 347 milioni di chilometri da noi, in una regione intermedia tra le orbite di Marte e Giove. È classificata come una cometa a lungo periodo, il che significa che impiega più di un millennio per compiere un’intera orbita attorno al Sole. Molto probabilmente proviene dall’Oort cloud, la vasta riserva di materiali ghiacciati che circonda il Sistema Solare esterno.

Nonostante gli astronomi non abbiano ancora definito con precisione il suo percorso, le stime preliminari indicano che stiamo osservando un oggetto che potrebbe aver lasciato queste regioni remote decine di migliaia di anni fa. E ora, dopo un viaggio quasi interminabile, si prepara a offrirci un passaggio ravvicinato che potrebbe trasformarsi in uno degli eventi astronomici più attesi dell’anno.

Il momento cruciale sarà il 20 aprile 2026, quando C/2025 R3 raggiungerà il perielio, cioè la minima distanza dal Sole. In quell’occasione passerà a circa 76 milioni di chilometri dalla nostra stella, una posizione particolarmente favorevole perché l’intensa radiazione solare potrebbe amplificare la sua luminosità. Solo una settimana dopo, il 27 aprile, sfiorerà la Terra arrivando a circa 70,8 milioni di chilometri: non proprio un incontro ravvicinato, ma abbastanza da renderla un soggetto ideale per osservatori e appassionati.

Per quanto riguarda la brillantezza, le previsioni al momento oscillano: alcuni esperti stimano una magnitudine intorno a 8, visibile soltanto con binocoli o piccoli telescopi; altri, più ottimisti, ritengono che potrebbe raggiungere una magnitudine di 2.5, dunque chiaramente percepibile anche a occhio nudo. Molto dipenderà da fenomeni come il forward scattering, cioè la dispersione della luce solare quando la cometa si trova tra la Terra e il Sole. Se la geometria sarà quella giusta, la sua coda potrebbe illuminarsi più del previsto, regalandoci uno spettacolo raro.

Quando vedere la cometa C/2025 R3

Il periodo migliore per provare a osservare la cometa sarà a metà aprile. In particolare, le notti intorno al 17 aprile offriranno condizioni quasi ideali grazie alla Luna nuova, che garantirà un cielo più scuro e perfetto per individuare oggetti al limite della visibilità a occhio nudo. In quei giorni C/2025 R3 si troverà nella costellazione dei Pesci, poco sotto il Grande Quadrato di Pegaso, una posizione relativamente facile da individuare anche per chi non è un esperto di astronomia.

Tuttavia, non bisogna aspettarsi che la cometa sia facilmente visibile durante il suo massimo avvicinamento alla Terra. Paradossalmente, quel momento potrebbe essere il peggiore per l’osservazione: l’allineamento con il Sole rischia infatti di nasconderla nel suo bagliore, rendendo complicato distinguerla nel cielo.
La sua luminosità, come per tutte le comete, dipenderà dalle reazioni della sua superficie al calore solare. Quando si avvicinano al Sole, infatti, i nuclei cometari rilasciano gas e polveri che riflettono la luce e formano la caratteristica chioma luminosa. Al momento è impossibile prevedere esattamente quanto materiale rilascerà C/2025 R3, ma se il risultato sarà anche solo vicino alle aspettative, potremmo trovarci di fronte a uno degli spettacoli più suggestivi degli ultimi anni.

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