Mentre il caro carburanti continua a pesare sul portafoglio degli automobilisti, in un piccolo Comune c’è chi riesce a fare il pieno spendendo sensibilmente meno. E non grazie a buoni, promozioni o sconti temporanei ma perché il benzinaio è direttamente il Comune, che acquista il carburante e lo rivende praticamente senza guadagnarci.
Succede a Valle Castellana, piccolo centro della provincia di Teramo, dove l’iniziativa nata per evitare la chiusura dell’unico distributore del territorio si è trasformata in un modello capace di attirare automobilisti anche da fuori. La chiamano la “benzina del sindaco” e il risparmio può arrivare a circa 20 centesimi al litro rispetto ad altri impianti.
Cos’è la “benzina del sindaco” e dove si trova
La storia arriva da Valle Castellana, comune abruzzese della provincia di Teramo immerso nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Un paese di poco più di 800 abitanti caratterizzato da un territorio molto esteso e da numerose piccole frazioni.
È proprio la particolare conformazione del Comune ad aver dato origine a quello che oggi è diventato un piccolo caso nazionale. L’unico distributore di carburante della zona rischiava infatti di chiudere, con la conseguenza di costringere molti residenti a percorrere diversi chilometri soltanto per poter fare rifornimento.
L’amministrazione comunale ha deciso quindi di intervenire direttamente: il Comune ha acquistato l’impianto nel 2019 e, dopo gli interventi necessari, la stazione di servizio è entrata in funzione sotto la gestione comunale nel 2022. L’obiettivo originario non era certo combattere il recente aumento dei prezzi, ma garantire un servizio essenziale ai residenti di un territorio montano e poco popolato.
Perché la benzina comunale costa meno
Il Comune compra il carburante e lo rivende senza cercare di ottenere un vero profitto dall’attività. Il sindaco Camillo D’Angelo ha spiegato che l’amministrazione ha sostanzialmente azzerato il proprio margine di guadagno: l’obiettivo è raggiungere il pareggio e mantenere in funzione il servizio. Al prezzo di acquisto vengono quindi aggiunte le somme necessarie a sostenere spese come elettricità, videosorveglianza e manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto.
Il prezzo più basso rispetto alle altre pompe di benzina deriva principalmente dalla scelta di non utilizzare il distributore per produrre utili. Ed è proprio questa impostazione che consente di mantenere prezzi inferiori rispetto a quelli praticati da molti impianti privati della zona.
Quanto si risparmia facendo il pieno a Valle Castellana
Le rilevazioni riportate negli ultimi giorni hanno indicato la benzina intorno a 1,75 euro al litro, mentre per il diesel sono state riportate cifre variabili a seconda del momento della rilevazione. Più significativo è quindi il confronto con gli altri distributori: il vantaggio è generalmente di 10-20 centesimi al litro, e il sindaco ha parlato di una differenza che può raggiungere anche i 25 centesimi.
Tradotto in un pieno, il risparmio diventa facilmente percepibile: con una differenza di 20 centesimi al litro, rifornire un serbatoio da 50 litri significa spendere circa 10 euro in meno. Non sorprende quindi che al distributore arrivino anche automobilisti provenienti dalle aree vicine, oltre a lavoratori e turisti diretti verso il territorio del Gran Sasso.
La benzina comunale può arrivare anche in altri Comuni?
Il caso abruzzese dimostra che un’amministrazione comunale può trovarsi a gestire direttamente un distributore, ma questo non significa che il modello possa essere automaticamente replicato ovunque o che esista un piano nazionale per introdurre la cosiddetta “benzina del sindaco”.
A Valle Castellana l’intervento è nato infatti da circostanze territoriali molto particolari: un piccolo Comune montano e numerose frazioni vicine, pochi abitanti e il rischio concreto di perdere l’unica stazione di servizio disponibile.
La scelta di rinunciare al margine di profitto consente oggi all’amministrazione di mantenere prezzi competitivi, ma il Comune deve comunque sostenere i costi necessari al funzionamento dell’impianto e acquistare regolarmente benzina e gasolio.
Per gli automobilisti, intanto, il risultato è molto più immediato: in un momento di carburanti costosi, a Valle Castellana fare il pieno può significare lasciare nel portafoglio diversi euro in più. Quella che era nata come una soluzione per impedire a un piccolo paese di rimanere senza benzinaio è diventata così, quasi involontariamente, una risposta locale al caro carburanti.