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BUONO A SAPERSI 30 SETTEMBRE 2026

Truffa del bollo auto, allarme Aci: come riconoscerla e cosa fare se hai cliccato

Una nuova truffa online sfrutta il bollo auto e il nome dell’Automobile Club d’Italia per convincere le vittime a fornire dati personali e bancari. A lanciare l’allarme è direttamente l’Aci, che il 28 settembre 2026 ha segnalato una campagna di phishing nella quale vengono utilizzati abusivamente il nome, il logo e la veste grafica dell’ente.

L’obiettivo della comunicazione fraudolenta è far credere alla vittima di avere una tassa non pagata, alla quale sarebbero stati aggiunti sanzioni e interessi. Un sms invita quindi a effettuare una verifica attraverso un sito che appare riconducibile all’Aci, ma che in realtà non ha alcun legame con l’ente.

Come riconoscere la truffa del bollo auto

Il primo elemento da controllare, per smascherare ed evitare di cadere nella trappola della truffa del bollo auto, è l’indirizzo del sito. L’Automobile Club d’Italia ha indicato espressamente come fraudolenti i domini acitalia.info e acitalia.click, chiarendo che sono estranei ai propri canali istituzionali. Il sito ufficiale ì è invece aci.it.

La procedura della truffa segue uno schema preciso. Il portale chiede inizialmente di inserire codice fiscale e targa per verificare la presunta posizione debitoria. Successivamente vengono richiesti altri dati personali, tra cui informazioni anagrafiche, recapiti e indirizzo di residenza.

L’ultimo passaggio è particolarmente delicato: la vittima viene indirizzata verso una schermata di pagamento relativa a una presunta sanzione da 15,87 euro e invitata a inserire i dati completi della carta, compreso il cvv, il codice di sicurezza presente sul retro.

Proprio la richiesta di dati bancari attraverso un link ricevuto in modo inatteso deve rappresentare un importante campanello d’allarme. L’Aci specifica infatti che non richiede tramite email, sms o siti non istituzionali l’inserimento di dati della carta, cvv o credenziali bancarie per pagare il bollo.

Cosa fare se hai cliccato sul link

Se si è aperto il sito fraudolento ma non sono stati inseriti dati personali o bancari, è consigliabile chiudere la pagina senza compilare moduli o effettuare pagamenti e non tornare sul link. Non dovrebbero esserci rischi reali di essere caduti nel tranello della truffa del bollo auto.

Se invece sono stati inseriti dati della carta, è importante contattare immediatamente la banca o l’emittente della carta attraverso i recapiti ufficiali, segnalando la possibile compromissione e chiedendo di verificare o bloccare le operazioni sospette. È inoltre opportuno controllare i movimenti del conto e della carta nelle ore e nei giorni successivi.

Per verificare realmente la propria posizione relativa al bollo auto, è necessario utilizzare esclusivamente i canali ufficiali. Il servizio Aci per il pagamento online del bollo, ad esempio, richiede l’autenticazione tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS e utilizza PagoPA per il pagamento.

In caso di dubbi o necessità di assistenza, l’ente invita i cittadini a rivolgersi ai propri canali ufficiali e al servizio di assistenza. Ha già segnalato l’abuso alle autorità competenti e collabora con il CERT-AGID per la dismissione dei domini fraudolenti e il contrasto alla campagna di phishing.

La regola fondamentale resta quindi semplice: mai pagare un presunto bollo arretrato partendo da un link ricevuto via email o sms senza prima verificare il dominio e la propria posizione attraverso i canali istituzionali.

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