Nessun veto nei confronti di Barbara D’Urso e nessuna influenza sulle scelte della Rai: è questo il messaggio che Pier Silvio Berlusconi ha voluto lanciare con decisione durante l’incontro con la stampa dedicato alla presentazione della nuova stagione Mediaset 2026-2027, rispondendo a una delle domande più attese della serata.
Negli ultimi mesi, infatti, il nome della storica conduttrice è stato più volte accostato alla televisione pubblica. Dopo la conclusione del lungo rapporto professionale con Mediaset e le successive indiscrezioni su un possibile approdo in Rai, si erano moltiplicate le ipotesi secondo cui l’assenza di un suo ritorno sul piccolo schermo sarebbe stata determinata da un presunto veto esercitato proprio dai vertici del gruppo di Cologno Monzese.
Le dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi
L’amministratore delegato di MFE-MediaForEurope, Pier Silvio Berlusconi, ha respinto con decisione questa ricostruzione, definendola priva di fondamento. Ha osservato che, seguendo questa logica, si dovrebbe allora sostenere che avrebbe posto un veto anche nei confronti di tutte le altre piattaforme e broadcaster che finora non hanno ingaggiato la conduttrice, da Prime Video a Netflix, passando per Warner Bros. Discovery e La7. Una tesi che ha definito evidentemente assurda.
Il manager ha quindi ribadito che Mediaset non ha alcun ruolo nelle scelte occupazionali di Barbara D’Urso e che non spetta all’azienda decidere dove possa lavorare in futuro. Al contrario, ha rivolto alla conduttrice un augurio personale affinché possa trovare presto un nuovo progetto professionale.
Per rafforzare la propria posizione, Berlusconi ha anche richiamato un episodio che riguarda direttamente i rapporti industriali tra Mediaset e Rai. Se davvero disponesse di un’influenza tale da condizionare le decisioni della televisione pubblica, ha osservato, avrebbe potuto utilizzarla per favorire il buon esito dell’operazione tra EI Towers e Rai Way, vicenda che invece ha seguito un percorso del tutto autonomo. Un esempio scelto per evidenziare come attribuirgli un potere di condizionamento sulle scelte della Rai non corrisponda, a suo dire, alla realtà.
I rapporti fra Mediaset e Barbara D’Urso
Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui i rapporti tra Barbara D’Urso e Mediaset restano particolarmente delicati. Dopo l’interruzione del rapporto professionale, la conduttrice ha infatti avviato un contenzioso legale con l’azienda, sostenendo di aver subito comportamenti lesivi dei propri diritti. Mediaset, dal canto suo, ha respinto le accuse, aprendo una vicenda che dovrà trovare eventuale definizione nelle sedi competenti. Il procedimento resta quindi distinto dalle valutazioni sul futuro televisivo della presentatrice.
L’intervento di Pier Silvio Berlusconi non si è limitato al caso D’Urso. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati numerosi temi riguardanti il futuro del gruppo televisivo. Tra questi, l’amministratore delegato ha espresso parole di stima nei confronti di Amadeus, definendolo un professionista di grande valore e lasciando intendere che, qualora si presentasse il progetto giusto, una futura collaborazione con Mediaset sarebbe più che possibile.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai palinsesti della prossima stagione. Berlusconi ha illustrato la strategia con cui il gruppo intende consolidare la propria leadership negli ascolti, rivendicando i risultati ottenuti nell’ultimo anno e sottolineando come, per la prima volta, Mediaset abbia superato il principale concorrente pubblico anche nella fascia della prima serata. L’obiettivo dichiarato è proseguire lungo un percorso di rinnovamento dei programmi, mantenendo un equilibrio tra format consolidati e nuove produzioni.
Il no comment di Barbara D’Urso
Alle dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi, Barbara D’Urso ha scelto di non replicare. Contattata da Fanpage.it subito dopo la conferenza stampa di presentazione dei palinsesti Mediaset, la conduttrice ha preferito affidarsi a un secco “no comment“, evitando di alimentare ulteriormente la polemica sul presunto veto che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe ostacolato il suo ritorno in televisione.
Una posizione prudente, anche se in occasione del Premio Alassio per la Tv aveva lasciato intendere di non escludere alcuna ipotesi: “Quando tornerò a condurre una trasmissione come ho sempre fatto significherà che il veto non c’è… ma fino ad allora… chissà se esiste o no“, aveva dichiarato, lasciando aperto il dibattito sul suo futuro professionale.