Viaggiare in aereo significa rispettare regole precise, soprattutto quando si parla di bagagli a mano. Dimensioni, peso e supplementi sono aspetti che i passeggeri conoscono bene e che, proprio per questo, possono diventare terreno fertile per i truffatori. Alcuni viaggiatori hanno segnalato un raggiro che ha avuto luogo all’aeroporto di Malpensa a Milano. Alcune persone si sono spacciate per addetti aeroportuali e hanno fermato dei passeggeri prima dei controlli di sicurezza. I finti operatori sostenevano che il bagaglio fosse fuori misura e perciò hanno chiesto ai viaggiatori il pagamento immediato di un presunto supplemento. L’episodio ha acceso l’attenzione sulla necessità di conoscere le procedure ufficiali adottate dalle compagnie aeree e dagli aeroporti, perché bastano pochi accorgimenti per evitare di cadere in questo tipo di inganno.
Secondo le segnalazioni raccolte da diversi organi di informazione, i truffatori sono entrati in azione nelle aree precedenti ai controlli di sicurezza del Terminal 2 di Malpensa. Avrebbero preso di mira soprattutto viaggiatori stranieri, persone che viaggiavano da sole o passeggeri evidentemente poco pratici con le procedure aeroportuali.
Le vittime hanno raccontato di essere state avvicinate da presunti addetti incaricati di verificare le dimensioni dei bagagli a mano. Dopo aver misurato trolley e zaini, con strumenti simili a quelli utilizzati dalle compagnie aeree, ai passeggeri è stato detto che il bagaglio superava i limiti consentiti e che, per poter proseguire il viaggio senza problemi, era necessario versare un supplemento immediato.
Le richieste sarebbero state tra i 50 e i 70 euro, una cifra sufficientemente alta da garantire un guadagno ai truffatori ma abbastanza credibile da non insospettire le vittime. Il pagamento è stato richiesto sul momento, facendo leva sull’urgenza della partenza e sul timore di essere fermati ai controlli.
Chi sta per mettersi in viaggio deve ricordare che le procedure ufficiali sono ben diverse. Gli eventuali supplementi per bagagli fuori misura possono essere richiesti esclusivamente dalla compagnia aerea o dal personale autorizzato durante il check-in oppure al gate d’imbarco, attraverso i normali sistemi di pagamento e con il rilascio di una ricevuta.
Nessun addetto improvvisato può fermare i passeggeri nelle aree comuni dell’aeroporto chiedendo denaro in contanti per conto della compagnia.
Le segnalazioni hanno spinto le autorità aeroportuali e le forze dell’ordine a invitare i viaggiatori a prestare particolare attenzione, ricordando che il personale autorizzato è sempre identificabile attraverso divise, badge e procedure ben definite.
Per evitare di incappare nella truffa del bagaglio troppo grande, la prima regola è conoscere in anticipo le condizioni previste dalla propria compagnia aerea. Prima della partenza è consigliabile verificare sul sito ufficiale le dimensioni consentite per borse o trolley a mano e, se possibile, misurare la valigia direttamente a casa. In questo modo sarà più difficile lasciarsi convincere da chi sostiene che il bagaglio sia irregolare.
Un altro elemento fondamentale riguarda le modalità di pagamento. Se qualcuno chiede denaro in contanti o invita a effettuare un pagamento immediato senza rilasciare alcuna ricevuta ufficiale, è opportuno interrompere la conversazione e rivolgersi direttamente ai banchi della compagnia aerea o ai punti informazioni dell’aeroporto. Anche eventuali richieste effettuate lontano dai desk ufficiali devono essere considerate con particolare prudenza.
È importante osservare anche l’abbigliamento e il comportamento degli operatori. Il personale aeroportuale e quello delle compagnie aeree indossano divise riconoscibili, espongono sempre un tesserino identificativo e operano in postazioni ufficiali. In caso di dubbi è sufficiente chiedere di vedere il badge oppure contattare direttamente gli addetti presenti ai banchi assistenza.
Infine, se si assiste a episodi sospetti o si ritiene di essere stati vittima di un tentativo di truffa, è fondamentale segnalarlo immediatamente alla Polizia di Frontiera o al personale dell’aeroporto. Una segnalazione tempestiva può contribuire a evitare che altri passeggeri cadano nello stesso raggiro e permette alle autorità di intervenire rapidamente. La migliore difesa resta comunque l’informazione: conoscere le procedure ufficiali rende molto più difficile per i truffatori sfruttare la fretta, la disattenzione e l’ansia tipiche di chi sta per prendere un volo.