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BUONO A SAPERSI 01 AGOSTO 2026

Furti in casa in vacanza: cosa fare prima di partire

Le settimane estive sono tra i momenti più delicati per i furti in abitazione: la casa resta vuota, le abitudini cambiano e alcuni segnali possono far capire ai ladri che nessuno rientrerà a breve. Per questo, prima di partire per le vacanze, vale la pena dedicare qualche minuto a una checklist semplice ma concreta.

Furti in casa durante le vacanze: i segnali da evitare

Il primo errore è lasciare che la casa “parli” della vostra assenza. Tapparelle sempre abbassate, luci spente per giorni, posta accumulata nella cassetta, giardino trascurato o terrazzo pieno di oggetti fermi sono tutti indizi abbastanza leggibili dall’esterno.

Il furto in abitazione resta uno dei reati più temuti dagli italiani e una quota molto alta dei colpi avviene quando la casa è vuota. Il punto, quindi, è ridurre quei segnali che rendono un appartamento più vulnerabile.

Prima di andare via conviene chiedere a una persona fidata di ritirare la posta, controllare ogni tanto porta e finestre e, se possibile, modificare leggermente l’aspetto esterno della casa. Anche le tapparelle possono restare in una posizione intermedia, più naturale rispetto al “tutto chiuso” per giorni. Qui vi parliamo di alcune tecniche di furti in casa durante le vacanze e i consigli per evitarli.

Cosa controllare prima di chiudere la porta

Il controllo più importante riguarda gli accessi. Finestre, portefinestre, porte secondarie, cantine, box collegati all’abitazione e piccoli infissi di bagno o garage devono essere chiusi con attenzione. Spesso ci si concentra sulla porta principale, ma molti tentativi di ingresso passano da punti più deboli e meno visibili.

Prima della partenza è utile fare un giro completo della casa, senza fretta. Porte chiuse, chiavi girate, catenacci inseriti, finestre bloccate e niente sedie, scale o oggetti lasciati su balconi e terrazzi che possano facilitare l’accesso.

Allarme, luci e tecnologia: come usarli bene

Se in casa ci sono allarme e telecamere, meglio testarli il giorno precedente: sensori, batterie, notifiche sul telefono, sirena e collegamento all’app devono funzionare correttamente. Le luci con timer o prese intelligenti possono essere utili, ma vanno programmate con criterio. Una lampada accesa sempre alla stessa ora, per tutta la notte, può risultare poco credibile. Meglio alternare orari e stanze, simulando una presenza più naturale.

La tecnologia, però, non deve sostituire il buon senso: evitare post geolocalizzati in tempo reale è una regola ancora troppo sottovalutata. Scrivere pubblicamente “si parte per due settimane” o pubblicare ogni giorno foto da una località lontana può diventare un’informazione utile per chi cerca case vuote.

Porte, finestre e punti deboli della casa

Se la casa ha serrature vecchie, infissi leggeri o accessi facilmente raggiungibili, la prevenzione passa anche dagli investimenti. Una serratura moderna, una porta blindata certificata, grate o persiane rinforzate possono rendere più difficile e rumoroso un tentativo di effrazione.

Le finestre sono un punto critico, soprattutto ai piani bassi o nei balconi facilmente accessibili. Infissi più resistenti, chiusure multipunto e vetri stratificati possono aumentare la protezione. Non serve trasformare la casa in un bunker: spesso basta eliminare le vulnerabilità più evidenti.

Anche le telecamere hanno senso se inserite in un sistema più ampio: servono soprattutto a verificare cosa accade in caso di allarme e a scoraggiare ingressi improvvisati. A questo proposito può essere interessante approfondire come entrano i ladri negli appartamenti per capire perché alcuni accessi siano più esposti di altri.

Vicini, portiere e cosa fare al rientro

Ma oltre a serrature e sensori, un vicino attento, un portiere presente o una chat di condominio attiva possono fare la differenza. Prima di partire è utile lasciare un contatto a una persona fidata, concordare un paio di controlli e chiedere di segnalare movimenti insoliti.

Al rientro, invece, bisogna sapere cosa non fare: se malauguratamente si trova la porta socchiusa, la serratura danneggiata, una finestra rotta o segni evidenti di intrusione, non bisogna entrare in casa né toccare nulla. La cosa corretta è chiamare subito il 112 o il 113 e aspettare le forze dell’ordine. Entrare per controllare può essere pericoloso e può compromettere eventuali tracce utili alle indagini. Anche se l’istinto è capire subito cosa sia successo, la priorità è la sicurezza.

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