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BUONO A SAPERSI 31 LUGLIO 2026

Febbre Dengue, allarme in Italia: come proteggersi

La febbre Dengue è uno dei maggiori timori della stagione per via del caldo e delle vacanze che spesso coincidono con le aree dove il virus circola con maggiore frequenza. Si tratta di un’infezione virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette, in particolare della specie Aedes aegypti.
Non esiste una terapia in grado di eliminare direttamente il virus della Dengue. Per questo la strategia più efficace resta evitare le punture e limitare i luoghi in cui le zanzare possono riprodursi.

Come ci si difende dalla zanzara portatrice di Dengue

La prima difesa è coprire la pelle il più possibile, senza rinunciare alla comodità. Pantaloni lunghi ma larghi, maglie a maniche lunghe e calzini possono ridurre le zone esposte. Meglio scegliere tessuti non troppo sottili né aderenti, perché le zanzare riescono talvolta a pungere anche attraverso gli indumenti. I colori chiari, inoltre, sono in genere preferibili a quelli scuri.
Un altro alleato importante è il repellente. Sulle parti del corpo scoperte si possono usare prodotti repellenti, ma sempre seguendo le indicazioni riportate sulla confezione e quelle adatte all’età.

Se si applica anche la protezione solare, l’ordine conta: prima la crema solare, poi il repellente. Per aumentare la barriera protettiva, alcuni indumenti possono inoltre essere trattati con prodotti specifici, come quelli a base di permetrina.
In casa, zanzariere a finestre e porte fanno una differenza concreta. Dove non ci sono aria condizionata o schermature efficaci, può essere utile dormire sotto una zanzariera, preferibilmente trattata con insetticida. Per chi viaggia in Paesi dove la Dengue è endemica, scegliere strutture ben protette e informarsi in anticipo sulle zone più esposte è una precauzione semplice ma utile.
La prevenzione, però, passa anche dal giardino, dal balcone e dagli spazi esterni. Le zanzare depongono le uova in raccolte d’acqua anche molto piccole: sottovasi, secchi, ciotole per animali, bottiglie, lattine o copertoni abbandonati possono diventare un ambiente favorevole alle larve. Svuotare e pulire regolarmente questi contenitori, coprire i serbatoi d’acqua e tenere libere le grondaie aiuta a ridurre la proliferazione degli insetti.

Come capire se si ha contratto la febbre Dengue

La Dengue può manifestarsi con febbre alta, dolori muscolari e articolari molto intensi, mal di testa, eruzioni cutanee, nausea o vomito. Questi disturbi, però, possono assomigliare a quelli di molte altre infezioni: per questo non è possibile arrivare a una diagnosi affidabile da soli.
Se i sintomi compaiono dopo un soggiorno in un’area a rischio, o dopo essere stati esposti a numerose punture di zanzara, è importante rivolgersi tempestivamente a un medico. Durante la visita conviene riferire con precisione le date e i luoghi del viaggio, così come le modalità del rientro. Queste informazioni possono aiutare a inquadrare correttamente il caso e a decidere eventuali esami. In assenza di una cura antivirale specifica, il trattamento punta soprattutto a sostenere l’organismo.

Ci sono poi campanelli d’allarme che richiedono assistenza urgente: febbre alta che non passa, forte dolore addominale, vomito ripetuto o con tracce di sangue, sanguinamenti dal naso o dalle gengive, estrema debolezza, respiro affannoso, mani e piedi freddi o battito molto accelerato. Nei quadri più seri può essere necessario il ricovero per monitorare disidratazione, piastrine e possibili emorragie. In caso di dubbio, la scelta più prudente resta sempre una: non aspettare e contattare un medico.

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