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CURIOSITÀ 13 APRILE 2024

Pesci sega spiaggiati senza motivo, è un mistero per la scienza: le ipotesi

I pesci sega che si stanno spiaggiando in grande quantità sui fondali americani stanno legittimamente catturando l’attenzione della scienza per venire a capo di quello che pare essere un vero e proprio mistero, con dei risvolti anche inquietanti, perlomeno stando all’immaginario collettivo.

Trovarsi di fronte a una grande quantità di animali arenati sulla spiaggia o sul fondo del mare dà adito ai peggiori pensieri catastrofici che la mente umana possa partorire, anche palesemente influenzata da romanzi e cinematografia sul genere.

I pesci spiaggiano per diverse ragioni, spesso legate alle condizioni ambientali, ma spesso anche a causa di malattie o lesioni che li rendono incapaci di nuotare correttamente. Un altro motivo può essere riscontrato nelle correnti marine anomale o in un errore dell’animale che può perdere l’orientamento, ad esempio disorientato da una preda che sta inseguendo.

Quando succede quel che è accaduto in Florida, il campanello d’allarme suona più forte e gli interrogativi degli esperti necessita di una celere risposta.

Sempre più pesci sega arenati sulle spiagge della Florida

Il Pristis pectinata è comunemente noto come pesce sega denti piccoli. Si tratta di un pesce cartilagineo appartenente alla famiglia Pristidae. Può raggiungere i 7,6 metri di lunghezza ed i 350 kg di peso. Quel che maggiormente conta considerando quanto è accaduto negli Stati Uniti è che stiamo parlando di una specie a forte rischio di estinzione.

Quel che alcuni subacquei hanno iniziato a documentare a partire dalla fine del 2023 è un comportamento anomalo di questo pesce, che nuota circolarmente su se stesso in acque poco profonde, fino ad arenarsi irrimediabilmente. Il fenomeno è stato notato nelle Florida Keys, una striscia di isole tropicali che si estende per circa 120 miglia al largo della punta meridionale dello stato americano. Nei primi mesi del 2024 sono poi emerse nuove segnalazioni a Miami e nelle Upper Keys.

Secondo la Florida Fish and Wildlife Conservation Commission, sono numerosissimi i pesci ritrovati morti. La causa del problema è sconosciuta e ha spinto gli esperti a collaborare per cercare il motivo dell’anomalo comportamento. “Faremo tutto il possibile per lavorare insieme e cercare di identificare questo fenomeno, in modo da poter trovare delle soluzioni” ha affermato Alison Robertson, biologa marina che studia le fioriture algali nocive presso la Stokes School of Marine and Environmental Sciences della University of South Alabama e il Dauphin Island Sea Lab.

Vedere un pesce sega privo di vita in fondo al mare dà l’impressione di trovarsi di fonte a un mostro marino spiaggiato. Una osservazione più accurata porta a scoprire la verità, che resta comunque sconvolgente.

Mistero per la scienza: quali sono le ipotesi sui ritrovamenti

Tra le possibili ipotesi sui ritrovamenti in fondo al mare di pesci sega vi sono le fioriture di alghe nocive, che possono produrre neurotossine in grado di influenzare il comportamento di questi animali.

I ricercatori hanno esaminato un pesce sega morto, ma non hanno trovato segni di malattia contagiosa o infezione batterica. “Nel giro di due settimane a inizio marzo 2024 sono stati segnalati ben 60 pesci in difficoltà”, ha affermato Dean Grubbs, ecologo della fauna marina della Florida State University. La morte di così tanti esemplari di grandi dimensioni comporta una seria preoccupazione. Il pesce sega dai denti piccoli è presente su entrambe le sponde dell’Atlantico, ma attualmente sono rimaste solo due popolazioni nelle Bahamas e negli Stati Uniti. Ciò significa che il recupero della specie dipende in larga misura dalla popolazione statunitense. “Non abbiamo ancora idea se si tratti di qualcosa che possa finire in poco tempo o se sia potenzialmente catastrofico”, ha aggiunto Grubbs. Diffondere la notizia dei ritrovamenti sulle spiagge, pur senza certezze scientifiche su quanto sta accadendo, serve agli studiosi per condividere con altri esperti quanto accade, per provare a trovare tutti insieme una soluzione al mistero.

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