La borraccia riutilizzabile è ormai un oggetto quotidiano: viene portata in ufficio, a scuola, in palestra, durante le passeggiate e nei viaggi. È una soluzione pratica e permette di ridurre il consumo di bottiglie di plastica monouso, ma proprio perché viene utilizzata continuamente necessita di una corretta igiene. Uno degli errori più comuni consiste nel pensare che, se viene riempita soltanto con acqua, sia sufficiente darle una sciacquata veloce prima di utilizzarla nuovamente. In realtà, anche una borraccia destinata esclusivamente all’acqua dovrebbe essere lavata con regolarità. Il contatto con la bocca e con le mani, infatti, può trasferire microrganismi sulle superfici, mentre l’ambiente umido all’interno del contenitore può favorire la loro proliferazione.
La regola più semplice da ricordare è una pulizia completa almeno una volta al giorno, soprattutto quando la borraccia viene utilizzata quotidianamente. L’ideale è lavarla alla fine della giornata, così da evitare che residui e umidità rimangano a lungo all’interno. Se viene riempita più volte nel corso della giornata, soprattutto in luoghi pubblici, una pulizia più frequente può essere una scelta più prudente.
La frequenza diventa ancora più importante quando nella borraccia non viene messa soltanto acqua. Bevande zuccherate, succhi, tisane, caffè e altre preparazioni possono lasciare residui che rappresentano un terreno più favorevole alla proliferazione di microrganismi. In questi casi il semplice risciacquo con acqua corrente non è sufficiente: occorre utilizzare acqua e detergente e prestare attenzione a tutte le parti del contenitore.
Un altro elemento da non sottovalutare è il tappo. È una delle zone che può accumulare più facilmente residui e umidità e spesso viene pulita meno accuratamente rispetto alle pareti interne della borraccia. Lo stesso vale per guarnizioni, filettature, beccucci e cannucce, quando presenti. Questi componenti devono essere smontati, quando le istruzioni del produttore lo consentono, e lavati separatamente.
Anche il materiale può fare la differenza. Acciaio inossidabile e vetro, per esempio, rendono più difficile lo sviluppo di colonie batteriche rispetto ad altri materiali, mentre la plastica può diventare più facilmente soggetta a contaminazione con l’utilizzo prolungato. Questo non significa però che una borraccia in acciaio o in vetro possa essere lavata meno spesso: qualsiasi contenitore riutilizzabile che entra quotidianamente in contatto con bocca e liquidi deve essere pulito con regolarità.
Il metodo di lavaggio dipende innanzitutto dal materiale e dalle indicazioni del produttore. La prima cosa da fare è controllare se borraccia, tappo e altri componenti possono essere lavati in lavastoviglie. Se è consentito, questa può rappresentare una soluzione pratica per una pulizia quotidiana. In caso contrario, si può procedere manualmente con acqua calda e una piccola quantità di detersivo per piatti.
Per una pulizia manuale accurata è importante raggiungere anche il fondo e le pareti interne. Uno scovolino per bottiglie può essere particolarmente utile, perché permette di eliminare residui che una semplice spugna non riesce a raggiungere. Bisogna però evitare di utilizzare strumenti che possano graffiare la superficie interna, soprattutto quando il produttore sconsiglia determinati materiali o utensili.
Dopo il lavaggio, la borraccia deve essere risciacquata con cura per eliminare ogni traccia di detergente. Altrettanto importante è l’asciugatura: lasciare il contenitore chiuso e umido significa creare nuovamente un ambiente favorevole alla proliferazione dei microrganismi. Per questo è preferibile far asciugare separatamente bottiglia e tappo, lasciandoli aperti e capovolti su una superficie pulita.
Periodicamente può essere utile effettuare una pulizia più approfondita. Per alcuni contenitori, si può usare acqua e aceto oppure acqua e bicarbonato, lasciando agire la soluzione prima di risciacquare. Anche in questo caso, però, è fondamentale verificare prima le istruzioni del produttore: non tutti i materiali e tutti i rivestimenti reagiscono allo stesso modo ai prodotti utilizzati per la pulizia.
Gli errori da evitare, dunque, sono soprattutto tre: lavare la borraccia troppo raramente, limitarsi a un veloce risciacquo e dimenticare tappo e guarnizioni. Una corretta routine quotidiana richiede pochi minuti, ma permette di mantenere il contenitore più pulito e sicuro e, soprattutto, di evitare che una pratica sostenibile come l’utilizzo della borraccia si trasformi in un problema di igiene.