Chi non ha mai avuto paura di aprire una bibita in lattina appena caduta o agitata, aspettandosi una fontana di gas? Da anni circola un rimedio semplice per ovviare al problema e non dover aspettare un tempo indeterminato prima di provare ad aprire la confezione. Dare alcuni colpetti alla lattina prima di aprirla sarebbe la soluzione. Ma funziona davvero? La risposta, secondo le evidenze più recenti, è meno netta di quanto suggerisca il passaparola.
Il fenomeno nasce dalla fisica dell’anidride carbonica. Le bibite gassate vengono prodotte sciogliendo l’anidride carbonica nel liquido a bassa temperatura e ad alta pressione. Quando la bibita viene agitata, l’azione meccanica genera onde di pressione e favorisce la formazione di minuscole bolle all’interno della bevanda. Se la lattina viene aperta subito, la brusca diminuzione della pressione permette a queste bolle di crescere rapidamente, trascinando con sé il liquido e provocando la caratteristica fuoriuscita di schiuma che almeno una volta nella vita tutti hanno visto dal vivo e per la quale si sono sporcati tutti i vestiti.
Il trucco che non fa uscire la schiuma dalla lattina
E i colpetti sulla lattina della bibita appena agitata? Un fondamento scientifico esiste. Picchiettare delicatamente può, almeno in teoria, staccare alcune bollicine dalle pareti interne, permettendo loro di risalire verso lo spazio d’aria nella parte superiore. In questo modo si ridurrebbero i cosiddetti “siti di nucleazione”, cioè i punti nei quali le bolle possono formarsi e crescere rapidamente.
Il problema è che il rimedio, però, può avere effetti opposti. Un colpetto troppo forte o una serie di colpi può infatti creare nuove bolle, aumentando – invece di diminuire – il rischio di fuoriuscita. Per questo gli esperti sottolineano che è difficile stabilire un vantaggio affidabile del metodo. Insomma, il pericolo di sporcarsi e di perdere parte della bevanda rinfrescante tanto attesa rimane.
L’esperimento con la birra
A complicare ulteriormente la questione c’è un esperimento condotto su 1.031 lattine di birra. I ricercatori hanno confrontato lattine agitate e non agitate, alcune delle quali erano state colpite tre volte prima dell’apertura. Il risultato non ha mostrato una differenza statisticamente significativa nella quantità di birra persa tra contenitori picchiettati e non picchiettati. Lo studio riguardava la birra, quindi non dimostra direttamente cosa accada con una bibita analcolica, ma suggerisce che il trucco non sia una soluzione scientificamente comprovata.
Allora cosa conviene fare con una bibita agitata? La strategia più affidabile è aspettare. Lasciarla ferma per alcuni minuti consente alle bolle di dissolversi nuovamente o di risalire verso la parte superiore. Anche mantenere la bevanda fredda aiuta, perché l’anidride carbonica rimane più facilmente disciolta a temperature basse.
Se non c’è tempo per aspettare, un’altra soluzione consiste nell’aprire la linguetta molto lentamente, lasciando uscire gradualmente il gas e completando l’apertura solo quando il sibilo si è attenuato. In questo modo si impedisce la fuoriuscita del liquido.
In conclusione, picchiettare la lattina non è una garanzia contro l’esplosione della bibita. Può avere una spiegazione fisica plausibile, ma le prove sperimentali disponibili non permettono di considerarlo un metodo affidabile. Se la lattina è stata agitata, la vera arma segreta resta molto meno spettacolare: avere pazienza e aspettare. L’attesa renderà la degustazione ancora più soddisfacente, l’importante è non dimenticare di mantenerla in fresco.