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CURIOSITÀ 27 AGOSTO 2026

Eclissi di Luna del 28 agosto, a che ora vederla e dove guardare

Dopo l’eclissi di Sole del 12 agosto, il cielo regala un nuovo appuntamento agli appassionati di astronomia. Nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto 2026 è infatti visibile dall’Italia un’eclissi parziale di Luna, con il nostro satellite che entra nell’ombra proiettata dalla Terra. Per assistere alla fase più interessante bisogna però mettere la sveglia molto presto: il fenomeno diventerà chiaramente osservabile nelle ore che precedono l’alba, quando la Luna sarà progressivamente sempre più bassa sull’orizzonte.

Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: a che ora inizia

L’appuntamento è per la notte tra il 27 e il 28 agosto, e proprio l’orario è il primo dettaglio al quale prestare attenzione, perché quando arriverà il tramonto, lo spettacolo sarà già terminato da molte ore. In Italia la fase parziale dell’eclissi inizia alle 4:34 del mattino del 28 agosto. Da quel momento una porzione sempre maggiore della Luna entrerà nell’ombra terrestre, dando origine alla parte più evidente del fenomeno.

L’eclissi inizia in realtà prima con la cosiddetta fase di penombra. A Roma, per esempio, i calcoli astronomici indicano l’ingresso nella penombra intorno alle 3:23 e quello nell’ombra vera e propria intorno alle 4:33. La differenza è importante: durante la prima fase la diminuzione della luminosità lunare è molto più delicata e può risultare difficile da percepire a occhio nudo, mentre con l’inizio della fase parziale diventa evidente la porzione di Luna oscurata dalla Terra.

Quando ci sarà il massimo dell’eclissi e quanto sarà oscurata la Luna

Lo spettacolo diventa progressivamente più evidente avvicinandosi all’alba. Il massimo dell’eclissi viene raggiunto poco prima del tramonto della Luna piena, con una magnitudine pari a 0,9299. Attenzione però a non interpretare automaticamente questo numero come una percentuale della superficie lunare oscurata: la magnitudine di un’eclissi lunare indica la frazione del diametro della Luna interessata dall’ombra terrestre al momento del massimo: in questo caso il valore vicino a 0,93 mostra quanto l’eclissi sarà profonda, pur rimanendo parziale.

I calcoli per Roma collocano il massimo intorno alle 6:12, quando però la Luna è ormai vicinissima all’orizzonte: nella Capitale, per esempio, si troverà a un’altezza di appena 3,6 gradi e tramonterà intorno alle 6:37. Gli orari di tramonto e quindi la porzione finale effettivamente osservabile cambiano a seconda della località italiana. La Luna è inoltre piena proprio il 28 agosto: la UAI indica il plenilunio alle 6:18, praticamente in coincidenza con le fasi culminanti dell’eclissi.

Dove guardare per vedere l’eclissi dall’Italia

L’eclissi è visibile dall’Italia, oltre che da altre zone dell’Europa, dell’Africa e delle Americhe. Non serve raggiungere necessariamente un osservatorio astronomico: basta trovare un luogo con l‘orizzonte occidentale il più possibile libero da ostacoli, perché nelle fasi più avanzate dell’eclissi la Luna sarà molto bassa.

A Roma, per esempio, durante il massimo il satellite sarà visibile verso ovest-sudovest. Edifici, montagne, alberi o altri ostacoli possono quindi impedire di vedere proprio la parte più spettacolare dell’evento. Allontanarsi dalle zone con forte illuminazione artificiale può rendere l’esperienza più suggestiva, ma per osservare un’eclissi lunare non è indispensabile raggiungere un luogo completamente buio: la Luna piena è sufficientemente luminosa da essere osservata anche dalle città, purché il cielo sia sereno e la visuale verso l’orizzonte sia favorevole.

Servono occhiali speciali per guardare l’eclissi di Luna?

A differenza di quanto avviene durante un’eclissi di Sole, per osservare un’eclissi lunare non servono occhiali protettivi o filtri solari. Durante un’eclissi solare si guarda direttamente verso il Sole e la sua radiazione può danneggiare gravemente gli occhi, ma nell’eclissi lunare, invece, osserviamo la normale luce solare riflessa dalla superficie della Luna mentre il nostro satellite attraversa l’ombra della Terra.

L’evento può quindi essere seguito a occhio nudo in sicurezza. Un binocolo può rendere più evidente il confine tra la parte illuminata e quella oscurata, mentre un piccolo telescopio permette di apprezzare maggiormente i dettagli della superficie lunare.

Perché avviene un’eclissi di Luna

Un’eclissi lunare si verifica quando Sole, Terra e Luna raggiungono un particolare allineamento e il nostro pianeta si trova tra il Sole e il satellite. La Terra proietta nello spazio un cono d’ombra e quando la Luna attraversa soltanto la penombra, il suo aspetto cambia in maniera relativamente lieve. Quando entra invece nell’ombra terrestre vera e propria, una porzione del disco lunare appare nettamente più scura.

Se tutta la Luna entra nell’ombra abbiamo un’eclissi totale. Quella del 28 agosto è invece parziale, perché l’allineamento non porterà l’intero disco lunare all’interno dell’ombra. Il fenomeno avviene in prossimità della Luna piena, ma non si verifica a ogni plenilunio perché l’orbita della Luna è inclinata rispetto al piano sul quale la Terra orbita attorno al Sole. Nella maggior parte dei mesi, quindi, il nostro satellite passa sopra o sotto il cono d’ombra terrestre.

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