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CURIOSITÀ 13 MARZO 2024

La pecorella di mare ha un’abilità speciale come i Pokémon

Pochi conoscono un meraviglioso animaletto che si nasconde nel mare, si tratta della Costasiella kuroshimae, meglio conosciuta come pecorella di mare. Oltre che per l’aspetto fisico molto particolare, che richiama quello di un Pokémon o di un cartone animato, questo esemplare ha una caratteristica davvero sorprendente che la rende uno dei tesori della fauna sottomarina. La simpatica creaturina prende il soprannome dalla pecora data la somiglianza della parte frontale con il muso dell’ovino – anche se potrebbe somigliare anche una mucca con delle foglie sopra. Incredibile è che la pecorella di mare è capace di eseguire la fotosintesi clorofilliana.

Che animale è la Costasiella kuroshimae e dove vive

La Costasiella kuroshimae è una specie di mollusco gasteropode. Il primo esemplare è stato scoperto nel 1993 al largo delle coste dell’isola giapponese Kuroshima, ma vive nelle acque anche delle vicine Filippine e dell’Indonesia. L’animale è mediamente lungo 5 millimetri, ma in alcuni casi può raggiungere fino a un centimetro.

In generale l’aspetto della lumaca di mare si può paragonare al muso bianco e alle guance rosa della pecora. Vive in clima tropicale e ha due occhi scuri e due rinofori, delle specie di corna, con le estremità nere, che emergono dalla testa. Sui rinofori sono presenti dei peli fini in grado di percepire sostanze chimiche nell’acqua che consentono a questa specie di procurarsi il cibo.

La pecorella di mare si nutre principalmente di alghe del genere Avrainvillea. Mangiarle, per qualunque altro animale, sarebbe pericoloso. Queste piante, infatti, vengono identificate come anemoni velenosi. In verità, però, questa piccola lumaca non sembra avere alcuna ripercussione derivante dalla sua alimentazione. Al contrario, si è adattata perfettamente al cibo e all’ambiente circostante. Questo dimostra che è in possesso di una grande flessibilità, in grado di farla sopravvivere anche negli ambienti più ostili.

L’abilità speciale della pecorella di mare: fa la fotosintesi

Ma l’abilità che fa entrare di diritto questo esserino nella lista degli animali sorprendenti è un’altra che non ha nulla a che fare con l’aspetto fisico. La Costasiella Kuroshimae è uno dei pochi animali in grado di praticare la fotosintesi. Si tratta di un’attività tipica delle piante che, tramite l’assorbimento della luce del sole, riescono a produrre ossigeno.

Il meccanismo innescato dalla pecora di mare è un po’ diverso. Nutrendosi di alghe verdi, l’animale incorpora i cloroplasti del vegetale marino all’interno del proprio corpo tramite un processo identificato come cleptoplastia. Questo procedimento permette alle alghe di eseguire indirettamente la fotosintesi. Tramite il medesimo processo, questi animali sono anche bioluminescenti. Il meccanismo inoltre permette alla lumaca di convertire l’energia così prodotta in sostanze nutritive, alimentando il suo metabolismo.

Altra caratteristica della Costasiella kuroshimae è il colore verde, dovuto proprio alla clorofilla presente all’interno dei cloroplasti che trattiene nel corpo, che permette di eludere i predatori, riuscendo così a mimetizzarsi perfettamente con l’ambiente marino circostante.

Ma se qualcuno sta pensando di metterli nel proprio acquario deve sapere che il sogno è impossibile. La pecorella di mare non riesce a sopravvivere al di fuori del proprio habitat proprio a causa della particolare dieta e delle condizioni dell’acqua. Inoltre non sono ancora certe le informazioni sulla durata della loro vita ma gli scienziati ritengono non possa superare i due anni, probabilmente in media vivono solo alcuni mesi.

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