Recentemente, un gruppo di scienziati in Cina ha identificato una nuova specie di calamaro vampiro, solo la seconda conosciuta al mondo. Un nuovo importante tassello che si aggiunge alla nostra conoscenza delle creature che vivono nelle profondità oceaniche. Nonostante il nome spaventoso, i calamari vampiro non sono pericolosi predatori, ma si nutrono di detriti e piccoli invertebrati.
La scoperta di un calamaro vampiro mai visto prima
I calamari vampiro, conosciuti scientificamente come Vampyroteuthis infernalis, possono raggiungere una lunghezza di circa 30 centimetri. Anche se sembrano minacciosi, sono in realtà creature innocue che si nutrono di piccoli invertebrati e materia organica morta.
La specie già conosciuta è stata descritta per la prima volta nel 1903 dal biologo marino tedesco Carl Chun durante una spedizione in acque oceaniche. Da allora, sono state identificate altre presunte specie, ma si sono rivelate essere forme giovanili dello stesso V. infernalis. Durante la crescita, questi calamari sviluppano un secondo paio di pinne più vicino alla testa, mentre le pinne originali scompaiono.
In uno studio pubblicato il 2 maggio sulla rivista BioRxiv, i ricercatori hanno descritto una seconda specie di calamaro vampiro scoperta nel Mar Cinese Meridionale, vicino all’isola di Hainan, nel 2016. Questa nuova specie, chiamata Vampyroteuthis pseudoinfernalis, è stata trovata a una profondità tra 800 e 1.000 metri, dove la luce solare penetra molto poco.
Calamaro vampiro: dove vive e quali sono le sue caratteristiche
Il calamaro vampiro presenta alcune caratteristiche uniche che lo distinguono dal suo parente più noto, V. infernalis e dagli altri, come il calamaro gigante. Ad esempio, i fotofori, gli organi che producono luce, tra le sue pinne e la coda sono posizionati diversamente. Nei V. infernalis, i fotofori si trovano a un terzo della distanza tra le pinne e la fine del corpo, mentre nei V. pseudoinfernalis sono a circa metà strada. Inoltre, V. pseudoinfernalis ha una coda appuntita, mentre V. infernalis non ne ha affatto. Un’altra differenza è il becco di V. pseudoinfernalis, che ha un’ala più lunga sulla mascella inferiore.
Il nuovo calamaro vampiro è stato scoperto nel Mar Cinese Meridionale, vicino all’isola di Hainan, a una profondità compresa tra 800 e 1.000 metri. Questa zona è caratterizzata da una luce solare molto debole, creando un ambiente ideale per i mostri marini che vivono nelle profondità più oscure. In questo ambiente, V. pseudoinfernalis probabilmente condivide l’aspetto simile a un mantello del suo parente, presentandosi come una massa gelatinosa nera nelle fotografie, ma che nel suo habitat naturale appare più elegante e spettrale.
L’analisi genetica ha suggerito che V. pseudoinfernalis sia una specie distinta da V. infernalis. Dajun Qiu, il biologo marino principale dello studio e membro del South China Sea Institute of Oceanology, ha dichiarato che ulteriori analisi di altri esemplari saranno necessarie per confermare le differenze morfologiche osservate. Qiu ha anche indicato che la dieta di V. pseudoinfernalis è probabilmente simile a quella del suo parente più noto, nutrendosi di piccoli invertebrati e detriti organici, ma sono necessarie ulteriori ricerche per confermarlo.