Durante le giornate di caldo, gli incendi estivi che divampano in un’area verde possono trasformarsi rapidamente in una minaccia per abitazioni, parchi, strade e persone. Quando il fuoco arriva a ridosso degli insediamenti si parla di incendio di interfaccia, cioè di una situazione in cui aree naturali e strutture antropiche sono strettamente collegate. Per questo motivo, davanti a una colonna di fumo o a fiamme visibili nelle vicinanze, è fondamentale evitare comportamenti impulsivi e sapere come muoversi.
Incendi, se c’è fumo non bisogna aspettare
Il primo errore durante gli incendi estivi è pensare che qualcun altro abbia già dato l’allarme. La Protezione Civile raccomanda di telefonare immediatamente al 115 dei Vigili del Fuoco oppure al 112, anche quando si vede soltanto del fumo e non ancora le fiamme.
Durante la chiamata bisogna fornire informazioni che consentano ai soccorritori di individuare rapidamente il punto interessato: località, strada, eventuali riferimenti facilmente riconoscibili, direzione del fumo o delle fiamme e presenza di persone, abitazioni o altre strutture minacciate. È importante rimanere disponibili per eventuali domande dell’operatore e seguire le sue indicazioni.
Non avvicinarsi per vedere o filmare
Un altro errore sempre più comune è trasformare l’incendio in uno spettacolo da osservare o riprendere con lo smartphone. Non bisogna sostare lungo le strade per guardare l’incendio, perché si può intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso e ostacolare le operazioni.
Avvicinarsi per ottenere un video può inoltre esporre improvvisamente a fiamme, calore e fumo. Un incendio può cambiare direzione rapidamente, soprattutto quando è presente vento. Anche una zona apparentemente lontana dal fronte delle fiamme può diventare pericolosa in poco tempo. La priorità, quindi, non è capire quanto sia spettacolare il rogo, ma allontanarsi e lasciare spazio ai soccorritori.
Come individuare una via di fuga dall’incendio
Se il fuoco si trova nelle vicinanze, bisogna individuare rapidamente una via di fuga sicura, preferibilmente una strada o un corso d’acqua, evitando di dirigersi verso la zona in cui soffia il vento: può spingere rapidamente le fiamme e il fumo verso una determinata direzione, facendo venire meno una possibile via di fuga.
È quindi importante non aspettare che la situazione peggiori prima di decidere dove andare. Se le autorità dispongono un’evacuazione, bisogna seguire le indicazioni senza improvvisare percorsi alternativi. Chi si trova in automobile deve inoltre prestare attenzione alla visibilità e alla viabilità: se una strada è interessata dal fuoco o dal fumo, non bisogna attraversarla autonomamente.
Cosa fare se il fumo diventa intenso
Il fumo può rappresentare un pericolo anche quando le fiamme degli incendi estivi non sono immediatamente vicine. Se ci si trova all’aperto e non è possibile raggiungere subito un luogo sicuro, la Protezione Civile indica, come misura di emergenza, di stendersi a terra in un’area priva di vegetazione incendiabile, perché il fumo tende a salire. Non bisogna però considerare questa una soluzione alternativa all’allontanamento: l’obiettivo resta sempre raggiungere una zona sicura il prima possibile.
La sicurezza comincia prima dell’incendio
Chi vive vicino a boschi, campagne o aree ricche di vegetazione dovrebbe conoscere in anticipo le possibili vie di fuga e informarsi sul Piano di protezione civile del proprio Comune. La prevenzione è particolarmente importante nelle cosiddette aree di interfaccia, dove un incendio può coinvolgere contemporaneamente ambiente naturale e abitazioni.
In caso di fumo vicino a una casa o a un parco, dunque, le regole essenziali sono poche ma decisive: segnalare subito l’incendio, fornire indicazioni precise, non avvicinarsi per filmare, non intralciare i soccorsi e individuare rapidamente una via di fuga lontana dalla direzione del vento. Un incendio non è uno spettacolo da osservare da vicino: anche pochi minuti possono fare la differenza tra una situazione gestibile e un’emergenza.