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VIRALI 11 OTTOBRE 2026

Chicchi di grandine come palline da tennis: calciatori in fuga

Chicchi di ghiaccio grandi come palline da tennis, pioggia torrenziale e raffiche di vento capaci di trasformare un campo sportivo in un luogo pericoloso nel giro di pochi istanti. È quanto accaduto il 3 ottobre 2026 a Fernando de la Mora, in Paraguay, dove una violenta grandinata ha costretto i calciatori a cercare riparo, interrompendo la partita in corso. Le immagini diffuse mostrano una precipitazione molto intensa, con l’acqua che cade in fitte cortine e riduce drasticamente la visibilità, mentre i giocatori corrono lontano dal terreno di gioco per mettersi al sicuro.

La partita di calcio interrotta dalla grandine

La scena è quella di un improvviso cambio di condizioni atmosferiche: il cielo si oscura, la pioggia diventa sempre più fitta e il campo viene investito da una violenta precipitazione. I calciatori, impegnati nell’incontro, sono costretti ad abbandonare il gioco e a cercare un riparo.

Secondo le informazioni disponibili, la zona è stata investita da una perturbazione particolarmente violenta, accompagnata da chicchi di grandine con un diametro stimato intorno ai 6-7 centimetri.

Alcune segnalazioni riferiscono persino di frammenti di ghiaccio eccezionali, che avrebbero raggiunto i 15 centimetri. In queste condizioni, restare sotto le intemperie può essere molto pericoloso perché i chicchi possono colpire con violenza le persone.

La grandinata in Paraguay non avrebbe interessato soltanto il campo sportivo. Le segnalazioni provenienti da Fernando de la Mora e dalle aree circostanti descrivono danni a veicoli, coperture degli edifici e altre strutture. Anche il vento e l’impatto dei blocchi di ghiaccio avrebbero contribuito a provocare interruzioni dell’energia elettrica in diverse località, tra cui Asunción, San Lorenzo e Luque.

Un quadro che mostra come un temporale particolarmente intenso possa trasformarsi rapidamente in un’emergenza per intere comunità.

Perché si formano chicchi di grandine enormi

Per capire come si possano formare chicchi grandi quanto una pallina da tennis bisogna guardare all’interno dei temporali più sviluppati. La grandine nasce generalmente nelle nubi temporalesche, dove sono presenti forti correnti ascensionali, cioè flussi d’aria che trasportano verso l’alto gocce d’acqua e cristalli di ghiaccio. Quando le gocce raggiungono strati dell’atmosfera con temperature inferiori allo zero, possono congelare e iniziare a costruire il nucleo del futuro chicco.

Il processo non si conclude necessariamente con il primo congelamento. Se la corrente ascensionale è abbastanza potente, il chicco rimane sospeso nella nube e attraversa zone in cui incontra altre gocce d’acqua sopraffuse, ovvero ancora liquide nonostante la temperatura sotto zero. Queste gocce si congelano a contatto con il ghiaccio, aggiungendo nuovi strati e facendo aumentare progressivamente le dimensioni del chicco. Il ciclo può ripetersi più volte, finché il peso del ghiaccio supera la capacità della corrente d’aria di sostenerlo: a quel punto la grandine precipita al suolo.

La grandezza finale dipende da diversi fattori, tra cui l’intensità delle correnti ascensionali, la quantità di umidità disponibile e la struttura del temporale. Quanto più a lungo un chicco riesce a restare all’interno della nube, tanto maggiori possono essere le sue possibilità di crescita. Nei temporali più energici, quindi, il ghiaccio può accumulare diversi strati e raggiungere dimensioni sufficienti a provocare danni considerevoli.

La grandine gigante è il prodotto di un equilibrio tra acqua, ghiaccio, temperatura e correnti d’aria. Il caso del Paraguay mostra quanto possano essere impressionanti le conseguenze quando queste condizioni si combinano in una perturbazione violenta.

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