Arrivano da Shotton, nel Northumberland, nel Regno Unito, le riprese di un drone che mostrano la più grande scultura terrestre al mondo raffigurante una figura femminile.
Nota come “Lady of the North” (La Signora del Nord), l’opera si estende per circa 400 metri, raggiunge un’altezza di oltre 30 metri e raffigura una figura femminile distesa ed è stata realizzata utilizzando 1,5 milioni di tonnellate di roccia e terra provenienti dall’ormai dismessa miniera a cielo aperto di Shotton.
Il progetto della scultura, ideato dall’artista Charles Jencks, è stato avviato nel 2004 e l’opera è stata completata nel 2010. La superficie della scultura è stata seminata tramite idrosemina per creare un “paesaggio vivente” capace di mutare naturalmente con il passare delle stagioni.
Stephen Coatsworth, un paesaggista locale, ha il compito di falciare la vegetazione che ricopre la scultura una volta all’anno: un’operazione che richiede circa una settimana di lavoro.
“Utilizziamo un grande macchinario per la maggior parte del lavoro, impiegando circa tre giorni, dopodiché passiamo a macchine più piccole per le zone più scoscese – ha spiegato Stephen – Vicino al volto c’è un tratto molto ripido; in alcuni punti dobbiamo intervenire con un tagliasiepi, dato che la pendenza è quasi verticale. Ci vuole circa una settimana, ma mi piace vedere quanto riesco a fare con il mezzo grande per poi procedere di conseguenza”.
Di solito, Stephen si avvale della collaborazione di tre-cinque dipendenti per svolgere questo compito, di cui è responsabile dal 2012.
Nonostante la sua vasta esperienza, ammette che manovrare i macchinari nelle zone più ripide può ancora incutere un certo timore. “A volte può fare un po’ paura, ma ormai ci sto prendendo la mano. È un lavoro bellissimo, specie uando torno a casa la sera sano e salvo”. ha concluso il ‘giardiniere’.