Quattro persone sono state arrestate dopo che, con il costume da orso, hanno danneggiato le loro auto di lusso nel tentativo di frodare le compagnie di assicurazione. I sospetti sono nati quando è stata presentata una richiesta per sedili strappati e portiere danneggiate di una lussuosa Rolls-Royce Ghost, del valore di centinaia di migliaia di dollari. “Dopo un ulteriore esame del video, l’indagine ha stabilito che l’orso era in realtà una persona vestita da orso”, si legge in un comunicato del Dipartimento di Assicurazioni della California.
Può sembrare la trama di un film comico o una candid camera e, invece, è una truffa assicurativa in piena regola che è costata la galera a quattro persone. È successo a Los Angeles e i protagonisti hanno finto degli attacchi da parte di un orso ai danni di tre automobili differenti. La frode è stata accertata nell’ambito dell’operazione Bear Claw, in inglese “artiglio dell’orso”, e – per l’appunto – ha smascherato un uomo travestito con un costume da orso. Ironia della sorte, a destare sospetti e a dare il via alle indagini che hanno portato all’arresto dei truffatori è stato un video presentato proprio a supporto della richiesta di risarcimento.
Truffa assicurativa travestiti da orso: cosa è successo
L’indagine del Dipartimento delle assicurazioni locale ha portato alla luce il raggiro pensato da quattro uomini di età compresa fra i 26 e i 39 anni, residenti fra Glendale e Valley Village, a sud della California.
- Ruben Tamrazian, 26 anni.
- Vahe Muradkhanyan, 32 anni.
- Ararat Chirkinian, 39 anni.
- Alfiya Zuckerman, 39 anni.
L’accusa, per tutti, è di frode assicurativa e cospirazione. E il sospetto che si trattasse di un raggiro è sorto dopo che, il 28 gennaio 2024, hanno dichiarato di aver subito un’aggressione da parte di un orso. A subire ingenti danni è stato l’interno di una Rolls Royce Ghost del 2010, con tanto di video a dimostrazione di quanto dichiarato. Peccato, però, che il filmato si sia rivelato falso e che il presunto animale dentro al veicolo fosse in realtà una persona con il costume da orso. A rovinare gli interni del veicolo, quindi, non è stato un animale selvatico, ma la mano dell’uomo.
Il dettagli che ha incastrato i truffatori
Sono stati colti con le mani nel miele, proprio come un orso goloso, i quattro malviventi che hanno messo in piedi una truffa assicurativa inscenando l’attacco di un orso. A tradirli infatti è stato il video – diventato poi virale – presentato a supporto della denuncia. In seguito a un’attenta analisi del filmato, le forze dell’ordine hanno stabilito che in realtà quello nelle immagini non era un animale – come l’orso che ha ‘rubato’ un’auto nel bosco – ma un uomo travestito con un costume da carnevale.
Ad aggravare la posizione dei quattro uomini sono state altre due richieste di risarcimento assicurativo, presentate lo stesso giorno ad altre due compagnie. Il luogo del presunto incidente risultava sempre lo stesso, e precisamente davanti a una struttura a Lake Arrowhead, ma le auto erano diverse. In una denuncia figurava una Mercedes G63 AMG del 2015 e in un’altra una Mercedes E350 del 2022. Anche in queste circostanze i sospettati parevano indossare di nuovo un costume da orso per far sembrare che i danni all’interno delle auto fosse stato provocato dall’animale e, anche in questo caso, c’era un video a supporto.
Per essere certo della truffa, il personale del dipartimento ha fatto esaminare i tre filmati da un biologo del California Department of Fish and Wildlife, il Dipartimento della pesca e della fauna selvatica della California. Anche per l’esperto non ci sono stati dubbi: era chiaro si trattasse di una persona travestita da orso. Questa tesi è poi stata confermata del ritrovamento del costume nell’abitazione dei sospettati durante una perquisizione. La truffa ai danni di tre assicurazioni diverse è stata quantificata per un totale di oltre 141.000 dollari.