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CURIOSITÀ 27 MARZO 2023

Un segnale spaziale dal passato svela il segreto di Urano

Lo studio dello spazio riserva spesso grandi sorprese – asteroidi inclusi – talvolta “postume”, come nel caso delle scoperte fatte sulle lune di Urano nel 2023, grazie però ad alcuni dati raccolti nella seconda metà degli anni ’80 dalla sonda Voyager.

Urano, il pianeta più strano e freddo del Sistema Solare

Urano è il settimo pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole, ma anche e soprattutto il terzo per dimensione, preceduto soltanto da Giove e Saturno.

Parliamo dunque di un vero e proprio gigante, ma non è questa la sua caratteristica più peculiare, individuabile invece nella temperatura rigidissima.

Quella di Urano, infatti, è nettamente l’atmosfera più fredda di tutto il sistema solare, con una temperatura minima che arrivare a toccare addirittura i −224,2° C.

Quanti sono i satelliti di Urano e come si chiamano

Un’altra peculiarità di Urano è rappresentata dai suoi numerosissimi satelliti, ben 27, ma il conteggio potrebbe arricchirsi ulteriormente in futuro.

Questi i satelliti di Urano, elencati in ordine di distanza crescente dal pianeta:

  • Cordelia
  • Ofelia
  • Bianca
  • Cresida
  • Desdemona
  • Giulietta
  • Portia
  • Rosalinda
  • Cupido
  • Belinda
  • Perdita
  • Puck
  • Mab
  • Miranda
  • Ariel
  • Umbriel
  • Titania
  • Oberon
  • Francisco
  • Calibano
  • Stephano
  • Trinculo
  • Sycorax
  • Margaret
  • Prospero
  • Setebos
  • Ferdinando

Scorrendo questi nomi è possibile notare una sostanziale differenza rispetto a tutti gli altri satelliti dei pianeti del sistema solare: i loro nomi sono ispirati a opere letterarie di vario genere, non soltanto alla mitologia greca, come avviene invece per gli altri satelliti.

La scoperta sulle lune oceaniche di Urano dopo oltre 35 anni

La scoperta del 2023, ottenuta analizzando i dati raccolti dalla sonda Voyager nella seconda metà degli anni ’80, riguarda proprio due dei satelliti di questo gigante ghiacciato.

Si tratta di Ariel e Miranda, rispettivamente quattordicesima e quindicesima luna di Urano per distanza dal pianeta.

Analizzando i dati raccolti da Voyager, gli studiosi si sono accorti che entrambi espellono regolarmente delle particelle di plasma nello spazio.

Una plausibile spiegazione del fenomeno, secondo gli esperti, potrebbe essere che in entrambi questi satelliti siano presenti degli oceani, al di sotto della superficie ghiacciata.

“Non è raro che le rilevazioni di particelle energetiche siano segnali di una futura scoperta di oceani”, ha infatti sottolineato l’autore principale dello studio, Ian Cohen dello Johns Hopkins Applied Physics Laboratory, esponendo i risultati delle sue analisi.

A proposito di nuove scoperte in ambito astronomico, sapevi che è stato appena scoperto un pianeta con caratteristiche molto simili alla Terra?

Le scoperte dallo spazio sono sempre sorprendenti. In questo momento la comunità scientifica sta però studiando con attenzione un asteroide diretto verso di noi.

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